Terapia Fotodinamica: cos'è e quali patologie cura
La terapia fotodinamica è un particolare metodo di cura indicato per alcuni tumori cutanei (carcinomi basocellulari), per le cheratosi attiniche e per la cura dell’acne infiammatoria al fine di contrastarne i peggioramenti, favorire la guarigione e prevenirne le cicatrici.
Il carcinoma basocellulare è un tumore cutaneo a malignità locale abitualmente localizzato al volto a crescita lenta che può nel tempo ulcerarsi.
La cheratosi attinica è una condizione di disordine proliferativo dell’epidermide e dell’epitelio superficiale che preludono allo sviluppo di un carcinoma spinocellulare. Questa affezione colpisce prevalentemente i soggetti maschi e femmine di età superiore ai 50 anni di pelle chiara e scarsa tollerabilità al sole o che sono stati per lungo tempo esposti alle radiazione solari senza una adeguata fotoprotezione.
L’acne è una dermatite cronica che colpisce per la maggior parte i soggetti giovani ed è caratterizzata dalla presenza di comedoni, papule e pustole prevalentemente concentrati nelle zone del viso e del tronco.
Accanto alle usuali terapie per l’acne oggi la medicina dispone dell’innovativo metodo rappresentato dalla terapia dinamica per curare tale patologia nelle sue manifestazioni lieve e moderata.
La metodica consiste nello sfruttare le capacità terapeutiche della luce rossa e della luce blu in associazione con una sostanza fotodinamica: l’acido aminolevulinico (ALA).
Questa sostanza, applicata sulla parte da trattare, viene captata dalle cellule patologiche e infiammatorie delle lesioni e trasformata in una sostanza fotoattiva, capace di reagire con la luce al fine di distruggere le cellule proliferanti e quelle responsabili dell’infiammazione.
Il trattamento necessita di un periodo di preparazione di 2-3 settimane durante le quali il paziente applicherà sulla zona da trattare un prodotto specifico glico-salicilico.
Al termine del trattamento il paziente potrà osservare arrossata la zona di cute trattata e avvertire un senso di pizzicore. Questa reazione è del tutto normale ma, se tale sensazione fosse persistente, si può alleviare applicando un velo di crema cortisonica.
Il trattamento è sicuro e privo di effetti collaterali, anche se ci sono alcune accortezze post trattamento da seguire, ovvero nelle successive 48 ore all’esecuzione del trattamento, sarebbe preferibile evitare l’esposizione diretta alla luce e comunque applicare sulla zona trattata una crema lenitiva e un fattore di protezione totale.
Poi, dal terzo al settimo giorno post trattamento, è permesso al paziente di uscire, esponendosi alla luce sempre con crema lenitiva e con fattore di protezione a schermo totale.
Il numero di sedute necessarie per la risoluzione di ogni singolo caso va fissato in relazione alla gravità e all’estensione della patologia da trattare e deve essere stabilito dallo specialista previa visita di approfondimento.
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