La
fragilità ungueale si manifesta con unghie friabili che si spezzano, si sfaldano, o che diventano molli e prive di elasticità.
Può essere
primitiva, conseguenza di microtraumatismi ripetuti, o dovuta a numerose malattie sistemiche o dermatologiche.
Le unghie fragili sono una patologia molto diffusa, più frequente nel sesso femminile e che interessa almeno il 20% della popolazione.
Colpisce tutte le fascie di età, ma nel sesso maschile è più diffusa dopo i 50 anni.
Fragilità ungueale primitiva o idiopaticaLa fragilità ungueale più comune è quella primitiva che colpisce, quasi esclusivamente, le unghie delle mani.
Le cause principali sono in primo luogo l'invecchiamento, poi tutte quelle condizioni che favoriscono la disidratazione dell'unghia: lavaggi ripetuti (specialmente con acqua molto calda), uso perpetuato di detergenti aggressivi e/o solventi.
Immersioni frequenti e ripetute in acqua determinano una progressiva disidratazione della lamina, che è maggiore se il clima è freddo e secco, poiché facilita l’evaporazione.
Gli aminoacidi e gli oligoelementi maggiormente presenti nell'unghia sono: la cistina, l'acido glutammico, l'arginina, lo zinco e il ferro. Una
carenza di cistina o di ferro può indurre un assottigliamento e una fragilità della lamina.
IDE mette a vostra disposizione i seguenti specialisti:Dott.ssa Sandra LorenziDirettore della Sezione
Micologia e Patologie degli annessi (peli, unghie e capelli)