Autotrapianto di capelli

Le nuove tecniche chirurgiche per la risoluzione della calvizie hanno portato a risultati soddisfacenti e duraturi. Il Dott. Piero Tesauro, Presidente dell'ISHR (Società Italiana Cura e Chirurgia della Calvizie), che svolge la sua attività anche presso l'IDE, spiega quando e perchè affidarsi a questa tecnica di reinfoltimento.

Cos'è l'autotrapianto?
L'autotrapianto di capelli è un intervento di ridistribuzione dei propri capelli sul cuoio capelluto. Definito grossolanamente un piccolo e preciso 'trasloco' di capelli, rappresenta il primo intervento di chirurgia estetica richiesto dal sesso maschile.
Il fondamento della procedura, risiede nella capacità dei capelli permanenti dell'area occipitale di conservare nel tempo le medesime caratteristiche di resistenza una volta trasferiti.

Come ci prepara ad un autotrapianto
In questo intervento esistono alcuni passi che sono utili e necessari prima un'operazione. Come molti sanno il trapianto non cura ma 'aggiunge'. In molti diradamenti è utile che i pazienti siano indirizzati verso un approccio terapeutico prima di affrontare l'operazione. Un buon risultato, duraturo nel tempo, è l'obiettivo principale che il nostro staff si pone. Un esperto gruppo di dermatologici può contribuire in modo significativo a questo scopo, in particolare con pazienti molto giovani, con forme di calvizie lievi ed intermedie.
La fretta di riavere i propri capelli può essere, infatti, una cattiva consigliera.

In cosa consiste l'intervento?
Il chirurgo, coadiuvato da una ampia equipe, esegue un prelievo dei follicoli dalla regione mediante il sollevamento di una sottile losanga di cuoio capelluto. L'area sarà suturata con cura e la losanga sarà poi suddivisa al microscopio in sottili fettine (procedura di slivering). Da queste ultime saranno poi preparate le unità follicolari, le più piccole strutture anatomiche in grado di far crescere i capelli.
Nell'area ricevente saranno realizzate delle piccole incisioni, proporzionali per dimensione alle unità follicolari, ed orientate nel rispetto dell'inclinazione e del naturale verso di crescita del capelli. E' una fase di grande importanza che determina lo schema con il quale sarà poi eseguito il posizionamento degli innesti. Questo sarà eseguito con precisone e delicatezza, nel rispetto della fragilità dei follicoli che vengono trasferiti

Quali sono i soggetti che ottengono i risultati migliori con l'autotrapianto dei capelli?
I soggetti affetti da alopecia androgenetica, significativamente diradati o calvi, che presentano una scarsa evoluzione della calvizie, rappresentano i candidati ideali per questo intervento.

Quanto tempo è necessario per raggiungere un risultato soddisfacente?
I pazienti che si sottopongono ad un intervento devono sapere che esistono dei tempi biologici tra l'impianto e la ricrescita dei capelli di circa tre mesi. Per avere un buon risultato ed una lunghezza soddisfacente dei capelli, quindi, devono trascorrere circa 6 mesi.

Possono esserci complicazioni post-operatorie?
Come in ogni intervento le complicanze possono esistere e vengono chiarite con cura al paziente, ma va detto che sono assenti nella stragrande maggioranza dei casi: oltre il 99% dei casi trattati sin'ora. Il decorso post-operatorio è ottimo, tale da consentire la ripresa dell'attività lavorativa il giorno dopo l'intervento senza alcun problema.

I capelli autotrapiantati sono soggetti a caduta alopecica?
Il destino dei capelli trapiantati è sovrapponibile a quello dei capelli della regione occipitale e pertanto non soggetto ad alopecia androgenetica.

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