chirurgia-plastica

Cos'è la chirurgia plastico-ricostruttiva?

La chirurgia è quella branca medica che interviene focalizzandosi sulle cause di un fenomeno patologico, per diagnosticarlo e risolverlo. Tra i vari campi in cui opera la chirurgia, esiste quello plastico-ricostruttivo.

La chirurgia plastica è quella specifica disciplina della chirurgia che si occupa di correggere o riparare difetti fisici e rendere la propria funzionalità a tessuti danneggiati dal tempo o da fattori esterni.

In quali casi si ricorre alla chirurgia plastica

 La chirurgia plastica può essere presa in considerazione e consigliata al paziente in diverse occasioni, vediamo quali.

Per correggere un difetto fisico

Spesso abbiamo un elemento del nostro corpo che non ci fa sentire a nostro agio con noi stessi e col mondo circostante. Può essere un difetto congenito, oppure qualcosa di insorto con l’avanzare dell’età, poco importa. Ciò che conta è che questa situazione può creare problemi relazionali e psicologici di vario tipo.

Per scongiurare queste conseguenze, viene in aiuto la chirurgia plastica, che si adopera per correggere il ‘difetto’ fisico che arreca sofferenza al paziente. L’operazione va attentamente valutata con un equipe medica e dietro controllo di uno psicologo, il quale sarà in grado di spiegare al paziente le implicazioni emotive che accompagneranno tutto il processo di cambiamento.

Per ricostruire un tessuto danneggiato

La chirurgia plastica, però, non serve solamente a correggere difetti fisici, può anche servire a ricostruire un tessuto danneggiato in seguito a un incidente o ad un’altra operazione.
In questo caso, il medico specializzato va a sostituire e riparare la parte deteriorata con un’altra di tessuto affine. Questo può avvenire, ad esempio, a seguito dell’asportazione di un tumore, oppure a seguito di un incidente o di una ustione molto grave. E’ qui che interviene la medicina chirurgica ricostruttiva per ricostituire quella parte di tessuto che è stata danneggiata.