Quando controllare i nei: mappatura digitale dal dermatologo

Come riconoscere un tumore della pelle? Cos’è un melanoma e quali sono i sintomi? Come prevenirlo? Sono queste e molte altre le domande che ci poniamo quando osserviamo la nostra pelle e notiamo un mutamento dei nostri nei. I dermatologi di IDE rispondono.

 

Cos’è il melanoma?

È un tumore delle pelle che ha origine dalla trasformazione tumorale di un melanocita, una delle diverse cellule che formano la cute.

Il melanoma è visibile a occhio nudo ed è una neoplasia maligna che insorge sulla pelle, ma che in rari casi può manifestarsi anche in occhi e mucose.

Nel 2017 in Italia i dati stimano 7.300 nuovi casi ogni anno tra gli uomini e 6.700 tra le donne.

Raro nei bambini, il melanoma cutaneo colpisce maggiormente adulti di età compresa tra i 45 e i 50 anni, anche se negli ultimi decenni l’età media si è abbassata.

Ma è doveroso ricordare che questa patologia tumorale della pelle rappresenta solo il 5% circa dei tumori cutanei e una buona prevenzione aumenta la possibilità di curarla in tempo.

 

Melanoma: dove curarsi?

I dermatologi IDE, come lo specialista in dermatologia ed esperto in malattie cutanee Agostina Legori, raccomandano una visita di controllo almeno ogni anno, soprattutto per pazienti con cute chiara, familiarità per melanomi e pregresse scottature.

La biopsia è il primo esame eseguito per accertare questa neoplasia.

Nell’Istituto Dermatologico Europeo, con sede a Milano, dermatologi e chirurghi sono specializzati nel trattamento di nei pericolosi e tumori della pelle da molti anni. Gli specialisti IDE, inoltre, collaborano con importanti ospedali e strutture mediche.

 

Quali sono i fattori di rischio del melanoma cutaneo?

Le cause che possono portare alla formazione di questo tumore della pelle sono:

  • la predisposizione familiare, che costituisce circa il 10% dei melanomi (nei pazienti predisposti è stata rilevata un’alterazione del gene oncosoppressore p16 che lo rende inattivo),
  • un alto numero di nevi e nevi congeniti (il melanoma può insorgere da un neo preesistente in una percentuale di casi che varia dal 20% all’80%),
  • la presenza del fenotipo a pelle, occhi e capelli chiari.

 

Anche i fattori di rischio legati all’ambiente non sono meno rilevanti.

L’esposizione ai raggi solari UVA e UVB e ai raggi artificiali UVA può essere pericolosa se non vengono seguiti alcuni importanti suggerimenti per una corretta fotoesposizione, quali

  • evitare le scottature (soprattutto in persone che presentano molti nei o pelle chiara),
  • proteggere la cute con una buona crema protettiva ed evitare l’esposizione al sole durante le ore centrali della giornata,
  • non abusare con creme autoabbronzanti, che non proteggono la cute dai danni dei raggi UV sul DNA delle cellule cutanee.

 

I melanomi che insorgono su nei melanocitici esistenti.

È possibile accorgersi di un neo melanocitico presente che si trasforma in melanoma quando:

  • aumentano rapidamente le dimensioni,
  • i bordi si modificano e diventano irregolari,
  • varia la pigmentazione,
  • insorgono ulcere e sanguinamento.

Il Melanoma insorge anche su cute senza la presenza di un nevo preesistente.

 

I dermatologi dell’Istituto Dermatologico Europeo sono a disposizione dei pazienti per un costante monitoraggio attraverso la dermatoscopia o la video dermatoscopia, che consente di fotografare e “mappare” i nevi, consapevoli che la prevenzione è fondamentale per sconfiggere il melanoma e gli altri tumori della pelle.