Cos’è la vitiligine?

Questa patologia della cute non contagiosa è caratterizzata da fattori genetici predisponenti e da un meccanismo patogenetico autoimmune e da una carenza di catalasi; colpisce i melanociti, le cellule che producono la melanina, responsabile del colore della nostra pelle.

Sono circa cento milioni le persone che soffrono di questa malattia: la vitiligine può insorgere in donne e uomini, soprattutto nell’età tra i 20 e i 40 anni, e soprattutto in chi ha predisposizione a malattie autoimmuni come distiroidismo, celiachia, anemia perniciosa o alopecia areata.

 

Macchie bianche sulla pelle: in quali zone compare la vitiligine?

I dermatologi definiscono quelle macchie bianche “acromiche”, cioè prive di pigmento.

Questa malattia può svilupparsi:

  • nella quasi totalità del corpo (vitiligine universale)
  • in più zone estese (vitiligine generalizzata)
  • in pochi punti e in aree limitate (vitiligine localizzata)
  • sulle estremità e sul volto (vitiligine acrofacciale)
  • attorno ai nei (vitiligine perinevica).

Esiste anche un’altra distinta forma di vitiligine, la segmentale.

 

Vitiligine: cause della mancanza di melanina

Tra le malattie autoimmuni della pelle più comuni, la vitiligine può avere evoluzione lenta o rapida. La sua patogenesi è complessa. Non ha origini certe, ma i molti studi scientifici hanno riscontrato che può nascere per diverse cause. Tra queste ci sono l’ereditarietà, lo stress ossidativo dei melanociti, i disturbi metabolici della fenilalamina e la carenza di catalasi. Inoltre altri fattori esogeni come traumi, stress emotivi, possono causarne comparsa in soggetti predisposti. La famigliarità in tal senso è molto importante.

 

Vitiligine: cure e prevenzione

I dermatologi di IDE, Istituto Dermatologico Europeo, consigliano innanzitutto una visita specialistica, per valutare l’entità della patologia, la sua durata, la sua estensione e le possibili associazioni con altre malattie autoimmuni e identificare quini la cura più adeguata.

Le terapie sono molteplici e variano a seconda del tipo e del grado di vitiligine:

  • raggi UVB a banda stretta, la terapia più comodamente attuata e più prescritta;
  • PUVA, in cui si prescrivono per bocca farmaci fotosensibilizzanti e si espone il paziente ai raggi UVA;
  • corticosteroidi applicati sulla pelle (in genere come supporto ad altre terapie);
  • immunosoppressori applicati sulla pelle;
  • trapianto di melanociti, consigliato per macchie di piccole dimensioni e quando la malattia sia stabilizzata e nel caso in cui i pazienti non ha risposto alle altre terapie).

Grazie alle innovative apparecchiature e all’esperienza degli specialisti, IDE è in grado di affrontare questa patologia con risultati davvero incoraggianti, anche se raggiungibili in periodi prolungati di cura.

 

Vitiligine nei bambini: come si presenta e cosa fare?

Nell’età infantile il decorso di questa patologia della pelle può essere relativamente rapido.

La vitiligine nei bambini può presentarsi nella sua variante segmentaria, con macchie bianche monolaterali (nella vitiligine classica sono in genere bilaterali e simmetriche), che si sviluppano rapidamente in uno o due anni nelle aree interessate per poi stabilizzarsi.

Dermatologi specializzati nella diagnosi e cura di questa patologia riconoscono facilmente la vitiligine, nonostante in età pediatrica la diagnosi sia più problematica, anche in relazione a un numero di affezioni genetiche con macchie bianche.