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Abbronzatura e protezione: cosa devi fare per ottenerle entrambe



Abbronzatura e protezione possono davvero andare d’accordo? L’estate è la stagione in cui passiamo più tempo all’aperto: che sia al mare, in montagna, al lago o semplicemente in città, i raggi del sole ci fanno sentire meglio, ci regalano energia e buonumore. E, diciamolo, un po’ di colore sulla pelle ci piace a tutti: ci fa apparire più riposati, mette in risalto i lineamenti e ci dona quell’aspetto più sano e luminoso che tanto desideriamo dopo i mesi invernali.

Ma proprio quando iniziamo a esporci di più, arrivano i dubbi: se uso la protezione solare mi abbronzo lo stesso? È davvero necessario mettere la crema anche se resto poco al sole? Oppure è meglio rinunciarci per ottenere più velocemente un colorito intenso? Sono domande che ci poniamo tutti, spesso influenzati da falsi miti che, purtroppo, possono mettere a rischio la salute della pelle.

La verità è che ci si può abbronzare anche proteggendo la pelle, anzi in modo migliore e più duraturo. Vediamo insieme perché la protezione è indispensabile e come ottenere un colorito sano senza rischiare scottature, macchie e pelle che si rovina.

Perché abbronzatura e protezione non sono in contrasto

Il sole ci fa bene: stimola la vitamina D, migliora l’umore, regola il ritmo sonno-veglia. Però i suoi raggi non sono tutti innocui.

  • I raggi UVB sono quelli che ti fanno arrossare e scottare.
  • I raggi UVA penetrano più in profondità, accelerano le rughe e favoriscono le macchie.
  • Anche la luce visibile, soprattutto quella blu, può danneggiare la pelle e renderla più fragile.

Ecco perché, anche se prendi il sole solo per pochi minuti, la pelle subisce comunque uno stress. Magari non lo noti subito, ma nel tempo i danni si accumulano.

La soluzione? Proteggere la pelle e abbronzarsi gradualmente.

La protezione non blocca l’abbronzatura

Una delle frasi più comuni è: “Se metto la crema con SPF 50, non mi abbronzo mai!”.

In realtà, la protezione solare non crea una barriera totale. Filtra solo una parte dei raggi dannosi, ma lascia passare quelli necessari per attivare la melanina. Questo significa che:

  • Ti abbronzi più lentamente ma senza scottarti
  • Il colorito è più uniforme e dura di più
  • Eviti di spellarti e di perdere subito la tintarella

Quindi proteggersi non è un ostacolo, ma un modo per avere un’abbronzatura più bella e sana.

Preparare la pelle al sole

Una pelle preparata si abbronza meglio. Bastano pochi gesti semplici:

  • Fai un’esfoliazione delicata qualche giorno prima. Così elimini le cellule morte e il colorito sarà più uniforme.
  • Idrata bene la pelle ogni giorno, perché una pelle secca si arrossa più facilmente.
  • Mangia frutta e verdura colorata (carote, pomodori, albicocche) ricca di betacarotene e antiossidanti. Aiuteranno la pelle a difendersi meglio.
  • Bevi più acqua del solito: il sole disidrata, e una pelle idratata resiste meglio.

Non serve ricorrere a lampade o “finte” preparazioni: il miglior modo per proteggersi è arrivare al sole con una pelle sana e ben idratata.

Abbronzatura e protezione: il ruolo della crema solare

Non tutte le protezioni sono uguali. La scelta dipende dal tuo fototipo, cioè da quanto è chiara o scura la tua pelle:

  • Pelle chiarissima, con lentiggini: SPF 50+ sempre
  • Pelle chiara: SPF 30 o 50, almeno per le prime esposizioni
  • Pelle media o già abbronzata: SPF 20-30
  • Pelle olivastra: puoi scendere a SPF 20, ma mai senza protezione

Ricorda che:

  • La crema va messa almeno 30 minuti prima di esporsi
  • Devi riapplicarla ogni 2 ore e sempre dopo il bagno o se sudi molto
  • Serve una quantità abbondante: uno strato troppo sottile non protegge abbastanza

E non dimenticare aree spesso trascurate come orecchie, labbra, collo e dorso delle mani.

Quali sono gli orari migliori per abbronzarsi?

Per ottenere un bel colorito senza stressare la pelle, evita le ore in cui il sole è più aggressivo.

  • alla mattina presto e al tardo pomeriggio
  • No al sole diretto tra le 11 e le 16, quando i raggi UV sono più intensi

Prendere il sole in modo graduale è la strategia migliore per abbronzarsi lentamente, ma in modo più duraturo e uniforme.

Idratazione: il segreto per mantenere la tintarella

Il sole tende a seccare la pelle. Se non la idrati bene, in pochi giorni inizierà a spellarsi e il colore svanirà. Per evitarlo:

  • Bevi almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno
  • Usa una crema idratante leggera anche mentre sei in vacanza
  • Dopo il sole, applica un doposole lenitivo che rinfresca e ripara la barriera cutanea

Una pelle ben idratata mantiene più a lungo l’abbronzatura e rimane morbida, senza quella fastidiosa sensazione di “pelle che tira”.

Miti da sfatare sull’abbronzatura e la protezione

  • “Con la protezione non mi abbronzo”: falso. Ti abbronzi lo stesso, ma in modo graduale e più sano.
  • “Se sto poco al sole non serve la crema”: bastano 10 minuti per danneggiare la pelle, soprattutto se è chiara.
  • “Quando sono già abbronzato non mi scotto più”: anche la pelle già colorita può scottarsi e invecchiare.
  • “Gli oli solari abbronzano di più”: sì, ma non proteggono. Il rischio di danni è molto più alto.

Come mantenere l’abbronzatura più a lungo

Vuoi che il colorito duri anche dopo le vacanze? Ecco qualche trucco:

  • Usa detergenti delicati per non togliere il film protettivo della pelle
  • Continua a idratare mattina e sera con creme ricche
  • Non esagerare con scrub e peeling: un’esfoliazione leggera una volta a settimana è sufficiente
  • Mangia ancora frutta e verdura ricca di betacarotene, che aiuta a mantenere la melanina

Con questi accorgimenti, la tua abbronzatura resterà più a lungo, senza macchie né pelle che si sfoglia.

La protezione del viso è ancora più importante

Il viso è la parte più esposta ai raggi UV durante tutto l’anno. È anche la più delicata e soggetta a macchie e rughe.

Per questo scegli sempre:

  • Protezioni solari specifiche per il viso, leggere e non comedogene
  • Creme con filtri UVA, UVB e anti-luce blu, ideali per prevenire le discromie
  • Sieri antiossidanti (come la vitamina C) da mettere sotto la protezione per un effetto potenziato

Ricorda: il viso è la parte che invecchia più facilmente se non la proteggi.

FAQ – Domande frequenti sull’abbronzatura e protezione della pelle

Con la protezione alta mi abbronzo lo stesso?
Sì! Ti abbronzi in modo più graduale, senza scottarti e senza spellarti.

Posso usare un SPF basso per abbronzarmi più in fretta?
Meglio di no. Con un filtro basso rischi eritemi e danni che, alla fine, ti faranno perdere la tintarella prima.

Il doposole è davvero utile?
Sì, calma la pelle, riduce il rossore e aiuta a fissare meglio il colore.

È vero che alcuni alimenti aiutano ad abbronzarsi?
Sì, quelli ricchi di betacarotene (carote, albicocche, pomodori) stimolano la melanina e proteggono la pelle dall’interno.

Le lampade abbronzanti preparano la pelle al sole?
No. Non proteggono la pelle, anzi la stressano ulteriormente. Meglio evitare.


Proteggere la pelle non significa rinunciare all’abbronzatura. Significa abbronzarsi meglio, più lentamente ma in modo uniforme, senza macchie né scottature.

Con una buona protezione, un’esposizione graduale e la giusta idratazione, puoi goderti il sole senza paura e mantenere a lungo un bel colorito dorato.

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