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Impatto Psicosociale del Nevo di Ota: l’Esperienza dei Pazienti

Il nevo di Ota (o Nevo Fusco Ceruleo), una condizione cutanea congenita caratterizzata da macchie blu-grigiastre che si estendono sulla pelle del viso, spesso può avere un impatto significativo sulla vita quotidiana e sul benessere emotivo dei pazienti che ne sono affetti.

Il Nevo di Ota una condizione particolarmente rara ed è probabilmente questa sua rarità a renderlo affascinante ma allo stesso tempo a rendere chi ne è affetto vittima di una morbosa curiosità da parte di chi gli sta intorno.

Colpisce infatti solo una piccolissima percentuale della popolazione mondiale, con una prevalenza del genere femminile e soprattutto nei paesi asiatici.

Oltre alle implicazioni mediche e dermatologiche, è fondamentale esaminare l’impatto psicosociale che questa condizione ha sulla vita delle persone che ne sono affette e sulle loro relazioni sociali.

Aspetto Estetico

L’impatto psicosociale del Nevo di Ota è soprattutto determinato dall’aspetto estetico. 

Ha importanti riflessi sull’autostima e sulla percezione di Sé che dipendono principalmente dalla grandezza e dalla posizione delle macchie cutanee di cui è caratterizzato. 

Le macchie cutanee infatti, che possono variare in dimensioni e intensità di colore, possono influenzare profondamente l’autostima e la percezione di sé dei pazienti.

Immaginatevi svegliarvi ogni mattina e affrontare lo specchio, confrontandovi con un marchio distintivo che attira inevitabilmente lo sguardo degli altri. 

Questo può alimentare sentimenti di insicurezza che possono persistere per anni, se non affrontati con empatia e comprensione.

Quando parliamo di Nevo di Ota, o Nevo Fusco Ceruleo, dobbiamo infatti parlare dei numerosi aspetti che ruotano attorno a questa condizione, tra cui:

  1. Battaglia Emotiva per affrontare la Vergogna e la Solitudine: Affrontare il nevo di Ota va oltre la dimensione fisica. Si tratta anche di una battaglia emotiva, un combattimento interno contro la vergogna e la solitudine. L’impatto psicologico di questa condizione può essere profondo, con alcuni pazienti che si sentono costantemente giudicati dagli altri o che si isolano per paura di essere oggetto di discriminazione. Questo senso di isolamento può trasformarsi in una catena che lega il paziente, ostacolando le relazioni sociali e influenzando negativamente la loro qualità di vita complessiva.
  2. Autoaccettazione: Il nevo di Ota è una condizione congenita, il che significa che è presente fin dalla nascita. Tuttavia, in molti casi, il nevo di Ota può non essere immediatamente evidente alla nascita e diventare visibile più tardi nell’infanzia o nell’adolescenza. In alcuni casi, può anche svilupparsi durante l’età adulta, sebbene questo sia meno comune. La comparsa del nevo di Ota può variare da persona a persona. Viene da sè che se il nevo di ota insorge dopo anni di latenza, può fare si che la persona lo percepisca come un intruso, non si riconosca più guardandosi allo specchio e debba fare quindi un lavoro sull’auto accettazione cercando di adattarsi e piacersi in questa nuova condizione.
  3. Ricerca inclusione e comprensione: Per molti pazienti affetti da nevo di Ota, la ricerca di accettazione da parte degli Altri è un viaggio lungo e complesso. Spesso, infatti, il modo in cui percepiamo noi stessi e il nostro aspetto è influenzato dal modo in cui ci vedono gli altri. Si tratta di navigare attraverso le acque tumultuose della società, alla ricerca di comprensione e inclusione. Tuttavia, nonostante le sfide, molti trovano forza nella loro comunità, sia essa familiare, amicale o online. Questi luoghi di supporto offrono un rifugio sicuro in cui i pazienti possono condividere le proprie esperienze, trovare conforto reciproco e lottare insieme contro lo stigma sociale.

Strategie per Coprire il Nevo di Ota

Essere costantemente osservati o interrogati sul Nevo di Ota può essere imbarazzante o fastidioso; per questo motivo tante persone decidono di coprirlo.

Camuffarlo può infatti aiutare a ridurre l’attenzione indesiderata e a mantenere una maggiore privacy.

Alcuni metodi per la sua copertura sono classici, tradizionali e comuni per chi ne soffre; altri invece sono molto particolari e in alcuni casi possono rivelarsi anche svantaggiosi.

Si raccomanda sempre, pertanto, di consultare un dermatologo esperto prima di provare qualsiasi metodo di copertura cutanea.

  • Tatuaggio Cosmetico: Per coloro che sono disposti a un impegno a lungo termine, il tatuaggio cosmetico potrebbe essere considerato come una soluzione permanente. è possibile infatti applicare pigmenti della pelle per mimetizzare il nevo, rendendolo meno evidente. Questa opzione richiede una ricerca accurata e la scelta di un professionista qualificato per garantire risultati estetici soddisfacenti e sicurezza.
  • Makeup Correttivo ad Alta Copertura: Esistono prodotti di trucco specificamente formulati per fornire una copertura ad alta pigmentazione. Correttori e fondotinta con formulazioni altamente coprenti possono essere utilizzati per mascherare il nevo di Ota. Alcuni truccatori professionisti consigliano di applicare un correttore color pesca o arancione per neutralizzare la tonalità blu/grigia del nevo prima di applicare il fondotinta.
  • Accessori Distintivi: Un modo insolito ma intrigante per distrarre l’attenzione dal nevo di Ota potrebbe essere indossare accessori distintivi. Ad esempio, una sciarpa o una cravatta colorata, un cappello alla moda o orecchini vistosi possono attirare lo sguardo altrove, riducendo così l’attenzione sulla pelle del viso.
  • Disegni Artistici o Gioielli Temporanei: Alcune persone scelgono di abbracciare la loro pelle unica e di trasformare il nevo di Ota in una caratteristica artistica. Utilizzando trucchi speciali o gioielli temporanei adesivi, è possibile creare disegni unici e interessanti sulla pelle circostante al nevo. Questo approccio può aggiungere un tocco di originalità e creatività alla propria estetica.
  • Approccio Artistico al Trucco: Alcuni makeup artisti hanno sperimentato tecniche di trucco più creative per coprire o trasformare il nevo di Ota. Ad esempio, utilizzando l’illusione ottica e la miscelazione di colori, è possibile creare effetti visivi che riducono l’attenzione sulla zona colpita. Questo richiede una certa abilità e pratica nel trucco artistico.

Prima di impegnarsi in qualsiasi strategia insolita per coprire il nevo di Ota, è importante valutare attentamente i rischi e benefici, nonché consultare un esperto dermatologo per ottenere consigli personalizzati e sicuri.

Fattori che possono addolcire la sfida psico-sociale che comporta il Nevo di Ota

Per quanto convivere con una condizione così evidente come il Nevo di Ota possa comportare delle difficoltà psicosociali significative, ci sono diversi strumenti che possono favorire una migliore accettazione della propria condizione con questa alterazione cutanea.

Tra queste due risultano di particolare importanza:

  1. Reti sociali formali e informali di supporto: per fortuna, ci sono risorse disponibili per coloro che affrontano le sfide psicosociali legate al nevo di Ota. L’accesso a servizi di consulenza psicologica specializzata, gruppi di supporto e piattaforme online può fare la differenza nella vita di un paziente. Questi strumenti offrono un sostegno cruciale, fornendo un luogo sicuro per esplorare e affrontare le proprie emozioni, oltre a offrire consigli pratici su come gestire le interazioni sociali e migliorare l’autostima.
  2. Icone e modelli sociali di riferimento: tante persone, tra cui modelle, attrici, cantanti, celebrities, affrontano pubblicamente il nevo di Ota e queste possono svolgere un ruolo estremamente significativo e prezioso per coloro che vivono con questa condizione, per diverse ragioni:
  • Rappresentazione e Normalizzazione: Le icone sociali che mostrano apertamente il loro nevo di Ota contribuiscono a una maggiore rappresentazione e normalizzazione della condizione. Vedere persone famose o influenti che abbracciano la propria pelle unica può aiutare coloro che sono affetti da nevo di Ota a sentirsi meno soli e a riconoscere che non sono gli unici ad affrontare questa sfida.
  • Inspirazione e Modelli Positivi: Le icone sociali che trasmettono un messaggio di accettazione e fiducia in sé stessi possono essere fonte di ispirazione e modelli positivi per coloro che vivono con il nevo di Ota. Queste figure pubbliche possono dimostrare che la bellezza e il successo non dipendono dall’aspetto esteriore e che è possibile prosperare e realizzarsi nonostante le imperfezioni fisiche.
  • Sensibilizzazione e Educazione: Le icone sociali che condividono la propria esperienza con il nevo di Ota possono contribuire alla sensibilizzazione e all’educazione del pubblico su questa condizione cutanea. Attraverso la condivisione delle loro storie e delle sfide affrontate, possono aiutare a dissipare miti e stereotipi e promuovere una maggiore comprensione e tolleranza.
  • Fornire Supporto Emotivo: Vedere una figura pubblica che si è accettata e si è affermata nonostante il nevo di Ota può fornire un importante sostegno emotivo a coloro che stanno lottando con la propria fiducia in sé stessi. Sapere che anche le persone famose hanno affrontato sfide simili può aiutare a ridurre il senso di isolamento e a incoraggiare un sentimento di solidarietà e forza comune.
  • Promuovere la Diversità e l’Inclusione: Le icone sociali che abbracciano il loro nevo di Ota possono contribuire a promuovere un messaggio di diversità e inclusione nel mondo della moda, dello spettacolo e della cultura popolare. Questo può avere un impatto positivo sulla percezione della bellezza e sulla rappresentazione della diversità nelle società moderne.

Per concludere possiamo dire quindi che l’impatto psicosociale del nevo di Ota va al di là della superficie della pelle.

È una sfida complessa che richiede una risposta comprensiva e inclusiva dalla società. 

Con il sostegno adeguato e un impegno collettivo per l’educazione e l’accettazione, possiamo creare un mondo in cui ogni individuo si senta valorizzato e compreso, indipendentemente dalla presenza di una condizione cutanea visibile.