Le vie di somministrazione dei farmaci sono chiaramente dipendenti dalla formulazione del farmaco stesso, in generale possono essere:

  • La via ORALE, il cui assorbimento del farmaco dipende dall’involucro che protegge il principio attivo. L’involucro può far sì che questo si disciolga nello stomaco e il principio attivo venga subito assorbito, oppure nel caso in cui sia resistente all’acido cloridrico dello stomaco, può far sì che il principio attivo si liberi direttamente nell’intestino. Possiamo addirittura avere più involucri che si liberano in momenti diversi nello stomaco o nell’intestino. Questo permette al principio attivo di funzionare in un’area di tempo più lunga (forma retard).
  • La via SUBLINGUALE e la via NASALE (mediante spray) si caratterizzano per un rapido assorbimento e vengono utilizzate qualora ci sia la necessità di una rapida azione terapeutica (vedi la Trinitrina per le cardiopatie ischemiche).
  • La via RETTALE determina anch’essa una rapidità di assorbimento e viene utilizzata principalmente qualora la somministrazione per via orale sia poco tollerata (ad esempio per i pazienti affetti da ulcera gastrica, gastrite o malattie da reflusso).
  • La via INTRAMUSCOLARE (e sottocutanea) avviene mediante l’utilizzo di aghi e siringhe.
  • La via ENDOVENA viene utilizzata in ambienti protetti (ospedali, case di cura) e si utilizza qualora si debba praticare un intervento urgente oppure quando il principio attivo può essere somministrato solo per questa via.

Come abbiamo detto sopra è la formulazione a dettare la tipologia di somministrazione, sarà comunque il medico curante a dare tutte le indicazioni utili al paziente.