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Tigna Pedis: Quali Atleti Sono a Rischio?

La tigna pedis, conosciuta anche come “piede d’atleta”, è un’infezione fungina comune che colpisce la pelle dei piedi, in particolare tra le dita.

Questo disturbo può essere fastidioso e talvolta doloroso, ma è generalmente trattabile con farmaci antifungini.

Gli atleti, sia professionisti che amatoriali, sono particolarmente suscettibili alla tigna pedis.

Questo perché l’ambiente caldo e umido all’interno delle scarpe da corsa, dei pattini o delle scarpe sportive favorisce la crescita dei funghi responsabili dell’infezione.

Inoltre, il contatto diretto con pavimenti contaminati, docce pubbliche o superfici sportive può aumentare il rischio di contrarre l’infezione.

Vedremo, quindi, nel dettaglio, quali sono gli sport e gli atleti, professionisti e non, più a rischio di contrarre questa fastidiosa condizione cutanea.

1. Corridori e Podisti

I corridori e i podisti, affrontando chilometri su chilometri di terreno, sottopongono i loro piedi a un costante stress biomeccanico.

Questa azione ripetitiva e vigorosa contro le scarpe durante la corsa crea un ambiente ideale per lo sviluppo di sfregamenti e abrasioni sulla pelle dei piedi. 

Queste lesioni, se non trattate o protette adeguatamente, possono diventare punti di ingresso per i funghi patogeni responsabili della tinea pedis.

In particolare, le scarpe da corsa, che spesso sono realizzate con materiali sintetici o non traspiranti per garantire un adeguato supporto e ammortizzazione, possono trattenere l’umidità e il calore all’interno. 

Questo ambiente umido e caldo crea le condizioni ottimali per la crescita dei funghi, soprattutto nei punti in cui la pelle è già compromessa da sfregamenti e abrasioni.

I podisti, esposti alle intemperie e a terreni variabili, sono soggetti a un aumento del rischio di sfregamenti e lesioni cutanee durante le loro sessioni di allenamento o gare. 

L’attrito costante tra il piede e la calzatura, combinato con l’umidità derivante dalla traspirazione, può danneggiare la barriera protettiva della pelle e favorire l’insorgenza di tigna pedis.

È importante sottolineare che i podisti, a causa della loro frequente esposizione a terreni esterni e varie condizioni atmosferiche, devono prestare particolare attenzione alla cura dei piedi. 

L’igiene adeguata, l’uso di calzature appropriate e la prontezza nel trattare eventuali lesioni cutanee possono contribuire significativamente a ridurre il rischio di contrarre la tigna pedis e altre infezioni fungine.

Inoltre, l’azione costante dei piedi contro le scarpe durante la corsa può anche influenzare la temperatura e l’umidità all’interno delle calzature stesse. 

Questo microclima favorevole può non solo aumentare la proliferazione dei funghi ma anche favorire la sudorazione eccessiva, creando così un ambiente ancora più invitante per i patogeni fungini.

2. Calciatori e Giocatori di Calcio

I calciatori e i giocatori di calcio, immersi nell’intensa azione sul campo per lunghe ore, si trovano spesso ad affrontare una serie di sfide fisiche e ambientali, tra cui l’umidità e la sudorazione eccessiva all’interno dei loro tacchetti.

Queste condizioni, se non gestite adeguatamente, possono creare un ambiente fertile per la proliferazione dei funghi patogeni responsabili della tigna pedis.

Durante una partita o un allenamento, i calciatori sono costantemente in movimento, eseguendo accelerazioni, cambi di direzione repentini e colpi al pallone che richiedono un’intensa attività fisica. 

Questo livello di sforzo può causare una sudorazione significativa, specialmente nei piedi, dove la concentrazione di ghiandole sudoripare è più elevata rispetto ad altre parti del corpo.

Di conseguenza, i tacchetti delle scarpe da calcio diventano rapidamente umidi e intrisi di sudore, creando un ambiente ideale per la crescita dei funghi.

Inoltre, i tacchetti stessi possono essere costituiti da materiali sintetici che non favoriscono la traspirazione o la ventilazione, contribuendo ulteriormente alla ritenzione dell’umidità e al calore all’interno delle scarpe.

Questo ambiente caldo e umido è esattamente ciò di cui i funghi hanno bisogno per prosperare, poiché fornisce loro la temperatura e l’umidità ottimali per la crescita e la diffusione.

L’uso prolungato dei tacchetti durante una stagione calcistica può esporre i giocatori a un rischio costante di contrarre la tigna pedis e altre infezioni fungine. 

Anche se i calciatori tendono ad avere una buona igiene personale, l’ambiente competitivo e la necessità di concentrarsi sul gioco possono portarli a trascurare i segnali precoci di infezione ai piedi, consentendo ai funghi di diffondersi più facilmente.

3. Pattinatori (sul ghiaccio e a rotelle)

I pattinatori, sia che pratichino il pattinaggio su ghiaccio o il pattinaggio su rotelle, sono soggetti a un ambiente unico e particolarmente favorevole alla proliferazione dei funghi responsabili della tigna pedis.

La combinazione di attività fisica intensa e l’uso prolungato dei pattini può creare condizioni di umidità e calore all’interno delle calzature che favoriscono la crescita dei microrganismi nocivi.

Durante la pratica del pattinaggio, i movimenti rapidi e gli sforzi fisici richiesti possono causare una sudorazione significativa, specialmente nei piedi, che possono essere intrappolati all’interno dei pattini. 

Questo accumulo di sudore, insieme all’umidità ambientale, crea un microclima favorevole per la crescita dei funghi.

Inoltre, i pattini stessi possono essere realizzati con materiali sintetici che non consentono una corretta ventilazione, contribuendo ulteriormente alla ritenzione di umidità e calore.

In particolare, i pattinatori su ghiaccio affrontano sfide aggiuntive dovute alla presenza di acqua sul terreno di gioco.

L’umidità residua presente sulla superficie del ghiaccio può infiltrarsi nei pattini, creando un ambiente ancor più favorevole per la proliferazione dei funghi.

Anche se l’acqua è generalmente considerata incompatibile con la crescita dei funghi, l’umidità all’interno dei pattini può persistere per lungo tempo, offrendo alle spore fungine un ambiente di sviluppo ideale.

I pattinatori su rotelle, d’altra parte, possono essere esposti a terreni più variabili e a condizioni meteorologiche diverse, che possono influenzare l’umidità all’interno dei pattini.

Ad esempio, il pattinaggio all’aperto può esporre i pattinatori a pioggia, fango o umidità atmosferica, che possono contribuire ulteriormente alla crescita dei funghi.

È essenziale che i pattinatori prestino attenzione ai segnali precoci di piede d’atleta, come prurito, arrossamento o desquamazione della pelle, e agiscano prontamente per trattare la condizione.

Consultare dermatologo esperto al primo sospetto di infezione è fondamentale per garantire una diagnosi accurata e un trattamento tempestivo, consentendo al pattinatore di continuare a godere della loro passione senza problemi di salute.

4. Pallavolisti e Giocatori di Basket

I pallavolisti e i giocatori di basket, impegnati nelle loro intense sessioni di allenamento e competizioni su pavimenti condivisi all’interno di palestre e arene sportive, si trovano ad affrontare una serie di sfide riguardanti la loro salute podologica.

L’uso frequente di tali pavimenti, spesso condivisi da numerosi atleti e soggetti a una varietà di condizioni di pulizia e manutenzione, può aumentare significativamente il rischio di esposizione ai funghi responsabili della tigna pedis e di altre infezioni fungine.

I pavimenti delle palestre e delle arene sportive, sebbene siano generalmente soggetti a una pulizia regolare, possono comunque ospitare un’ampia gamma di microrganismi, compresi i funghi dermatofiti che causano la tigna pedis. 

Il costante flusso di persone e attività su questi pavimenti può favorire il trasferimento di spore fungine da un individuo all’altro, aumentando così il rischio di infezione.

Inoltre, i pallavolisti e i giocatori di basket sono spesso coinvolti in contatti fisici ravvicinati con il pavimento durante le loro prestazioni atletiche. 

Questo contatto diretto può compromettere la barriera protettiva della pelle dei piedi, rendendoli più suscettibili all’infezione da tigna pedis.

Gli scivolamenti, i movimenti repentini e le brusche accelerazioni caratteristiche di questi sport possono anche causare microlesioni cutanee, fornendo ai funghi un punto di ingresso aggiuntivo.

Inoltre, l’umidità residua lasciata sulla superficie del pavimento da attività come la pulizia o la condensazione può creare un ambiente favorevole per la crescita dei funghi.

Anche se l’acqua non è un fattore di crescita diretto per i funghi, fornisce l’umidità necessaria per la sopravvivenza e la diffusione delle spore fungine.

5. Nuotatori

I nuotatori, immersi nell’elemento acquatico durante le loro sessioni di allenamento e competizioni in piscina, si trovano ad affrontare un’interessante sfida per la loro salute podologica.

Sebbene l’acqua clorata delle piscine sia comunemente considerata un deterrente efficace contro i funghi come quelli responsabili della tigna pedis, ci sono comunque vari fattori ambientali e comportamentali che possono aumentare il rischio di infezione per questi atleti acquatici.

L’acqua clorata delle piscine è nota per le sue proprietà disinfettanti, che possono uccidere molti microrganismi patogeni, compresi alcuni tipi di funghi.

Tuttavia, l’efficacia del cloro dipende da diversi fattori, come la concentrazione di cloro, il tempo di esposizione e la presenza di agenti patogeni resistenti.

Inoltre, i funghi possono sviluppare una certa resistenza al cloro, soprattutto in presenza di sporcizia organica o altre sostanze che neutralizzano il suo effetto.

Oltre all’azione del cloro, i nuotatori possono essere esposti a un rischio aggiuntivo di contrarre la tigna pedis a causa dell’umidità costante e del contatto con superfici potenzialmente infette nei spogliatoi o negli ambienti circostanti.

Dopo una sessione in piscina, i nuotatori tendono ad essere bagnati e umidi, e se non asciugati accuratamente, questa umidità persistente può favorire la crescita dei funghi sulla pelle dei piedi.

Inoltre, i nuotatori condividono spesso spazi comuni come spogliatoi, docce e aree circostanti alla piscina con altri nuotatori e utenti, aumentando così il rischio di esposizione a funghi e altre infezioni cutanee. Le superfici umide e condivise possono diventare un terreno fertile per la trasmissione dei funghi, specialmente se non vengono pulite e disinfettate regolarmente.

Inoltre, i nuotatori possono essere soggetti a lesioni cutanee durante la pratica del nuoto competitivo o durante gli allenamenti intensi.

Anche piccole abrasioni o tagli sulla pelle possono fornire un punto di ingresso per i funghi patogeni, facilitando così l’insorgenza dell’infezione da tigna pedis.

Strategie per gli Atleti per Ridurre il Rischio di Tinea Pedis

Per prevenire la tigna pedis, gli atleti possono adottare alcune precauzioni e accorgimenti.

Importante resta premettere che in caso di sospetta infezione da tigna pedis, è importante consultare un dermatologo esperto. 

Grazie ad una visita dermatologica che consente una diagnosi precoce e un conseguente trattamento adeguato, è possibile gestire efficacemente questa condizione e tornare alle attività sportive senza problemi.

  1. Mantenere i piedi asciutti: Dopo l’esercizio, è cruciale dedicare del tempo a una corretta asciugatura dei piedi per prevenire l’accumulo di umidità, ambiente ideale per la crescita dei funghi responsabili della tigna pedis. Concentrarsi soprattutto tra le dita, dove l’umidità può raccogliersi più facilmente, è fondamentale per evitare la proliferazione dei microrganismi.
  2. Indossare calzature traspiranti: Per ridurre l’umidità e favorire una corretta ventilazione, optare per scarpe realizzate con materiali traspiranti come mesh o pelle traforata. Questi materiali consentono all’aria di circolare liberamente attorno ai piedi, aiutando a mantenere un ambiente più secco e meno favorevole alla crescita dei funghi.
  3. Evitare di camminare a piedi nudi in luoghi pubblici: L’utilizzo di sandali o ciabatte protettive durante l’utilizzo di spazi condivisi come docce pubbliche, bagni e palestre è fondamentale per ridurre il contatto diretto dei piedi con superfici potenzialmente infette. Queste aree, spesso frequentate da molte persone, possono essere un terreno fertile per la trasmissione dei funghi, quindi è importante proteggere i piedi per prevenire l’infezione
  4. Utilizzare prodotti antifungini: L’applicazione regolare di creme o polveri antifungine sui piedi e sulle scarpe può essere un’importante misura preventiva per contrastare la crescita dei funghi. Questi prodotti aiutano a mantenere la pelle sana e a prevenire l’infezione, specialmente dopo l’esposizione a ambienti umidi o condivisi
  5. Cambiare regolarmente le calze: Indossare calze pulite e cambiare spesso le scarpe è essenziale per ridurre il rischio di contrarre la tigna pedis. Le calze sporche possono trattenere l’umidità e favorire la crescita dei funghi, quindi è consigliabile cambiare le calze dopo ogni sessione di allenamento o attività sportiva.