Infezioni fungine
Le infezioni fungine sono condizioni causate dalla proliferazione di funghi microscopici su pelle, unghie, mucose, cuoio capelluto o pieghe cutanee. In ambito dermatologico, le forme più frequenti interessano la superficie della pelle e sono favorite da caldo, umidità, sudorazione, macerazione, contatto con superfici contaminate o alterazioni della barriera cutanea.
Le infezioni fungine possono provocare prurito, rossore, desquamazione, chiazze, fissurazioni, macerazione, alterazioni delle unghie o lesioni che tendono ad allargarsi. In alcuni casi sono localizzate e lievi; in altri possono essere persistenti, recidivanti o più difficili da trattare, soprattutto in presenza di diabete, immunodepressione o terapie che modificano le difese cutanee.
Non tutte le lesioni arrossate, pruriginose o desquamanti sono infezioni fungine. Dermatite, psoriasi, eczema, follicolite, irritazioni da sudore e altre patologie cutanee possono avere un aspetto simile. Per questo la diagnosi dermatologica è importante prima di iniziare trattamenti prolungati o usare creme non indicate.
A cura del Team medico IDE – Istituto Dermatologico Europeo
Pubblicato il: 17 Giugno 2026
Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la visita dermatologica.
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ToggleIn breve: infezioni fungine
- Sintomi delle infezioni fungine: possono includere prurito, rossore, desquamazione, chiazze ad anello, pelle macerata, fissurazioni, bruciore o alterazioni delle unghie.
- Cause delle infezioni fungine: sono causate da dermatofiti, lieviti o altri funghi che proliferano più facilmente in ambienti caldi, umidi o su pelle fragile.
- Diagnosi delle infezioni fungine: il dermatologo valuta sede, aspetto delle lesioni, sintomi, durata, fattori di rischio e, quando necessario, può richiedere un esame micologico.
- Trattamento delle infezioni fungine: dipende dalla sede, dall’estensione e dal tipo di infezione; può prevedere terapie antimicotiche locali o orali in casi selezionati.
- Prevenzione delle infezioni fungine: si basa su pelle asciutta, igiene corretta, calzature traspiranti, ciabatte in ambienti comuni e riduzione dell’umidità cutanea.
- Rischi e complicazioni: se non trattate correttamente, le infezioni fungine possono estendersi, recidivare, coinvolgere unghie o cuoio capelluto e favorire sovrainfezioni.
- Quando rivolgersi al dermatologo: è indicata una visita se la lesione persiste, si estende, ritorna spesso, interessa unghie o cuoio capelluto, oppure se il paziente è fragile.
Sintomi delle Infezioni fungine
I sintomi delle infezioni fungine variano in base alla sede coinvolta, al tipo di fungo e alle condizioni della pelle. Alcune forme provocano prurito intenso, altre possono essere meno fastidiose ma persistenti.
I segni più frequenti sono:
- chiazze arrossate e desquamanti, spesso localizzate su tronco, arti, inguine, piedi o pieghe cutanee;
- lesioni ad anello, che possono allargarsi progressivamente e presentare un margine più arrossato o desquamante;
- prurito o bruciore, soprattutto nelle aree umide, nelle pieghe, tra le dita dei piedi o nella zona inguinale;
- pelle macerata, con cute biancastra, fragile o fissurata, tipica delle zone dove sudore e umidità persistono;
- desquamazione persistente, che può essere secca o umida e non migliorare con semplici creme emollienti;
- fissurazioni dolorose, soprattutto tra le dita dei piedi o nelle pieghe soggette a sfregamento;
- alterazioni delle unghie, come ingiallimento, ispessimento, fragilità, distacco o deformazione della lamina;
- lesioni del cuoio capelluto, più frequenti nei bambini, con desquamazione, infiammazione o aree di diradamento.
La presenza di prurito o desquamazione non basta da sola a confermare un’infezione fungina. La valutazione dermatologica serve a distinguere queste infezioni da eczema, psoriasi, dermatite da contatto o altre condizioni simili.
Cause delle Infezioni fungine
Le infezioni fungine sono causate da microrganismi che possono proliferare quando trovano condizioni favorevoli, come umidità, calore, macerazione o alterazioni della barriera cutanea.
Le cause e i fattori predisponenti più frequenti sono:
- dermatofiti, funghi che possono colpire pelle, piedi, unghie, inguine e cuoio capelluto, nutrendosi della cheratina presente negli strati superficiali;
- lieviti, come Candida o Malassezia, che possono proliferare in particolari condizioni cutanee, soprattutto nelle pieghe o nelle aree ricche di sebo;
- caldo e umidità, che favoriscono sudorazione, macerazione e permanenza di acqua sulla pelle;
- scarpe chiuse e poco traspiranti, che creano un ambiente umido favorevole alla proliferazione fungina, soprattutto nei piedi;
- piscine, palestre e spogliatoi, dove il contatto con superfici umide può facilitare la trasmissione di alcune infezioni;
- microtraumi cutanei, che possono alterare la barriera della pelle e facilitare la penetrazione dei microrganismi;
- sudorazione abbondante, soprattutto in piedi, inguine, ascelle, torace e pieghe cutanee;
- uso condiviso di asciugamani, calze, scarpe o strumenti per unghie, che può contribuire alla diffusione dell’infezione;
- diabete, immunodepressione o problemi circolatori, condizioni che possono aumentare rischio, persistenza o gravità delle infezioni;
- uso improprio di cortisonici, che può mascherare una micosi, modificarne l’aspetto e ritardare la diagnosi corretta.
Le infezioni fungine non dipendono necessariamente da scarsa igiene. Possono comparire anche in persone attente alla cura della pelle, se sono presenti predisposizione, sudorazione, umidità o contatto con superfici contaminate.
Diagnosi delle Infezioni fungine
La diagnosi delle infezioni fungine viene effettuata dal dermatologo attraverso l’osservazione della pelle, delle unghie, delle mucose o della zona interessata.
Durante la visita vengono valutati:
- sede delle lesioni, perché pelle, piedi, inguine, pieghe, unghie e cuoio capelluto possono indicare forme diverse di infezione;
- aspetto clinico, osservando arrossamento, desquamazione, margini attivi, macerazione, fissurazioni o lesioni ad anello;
- presenza di prurito o bruciore, sintomi frequenti ma non esclusivi delle infezioni fungine;
- durata e andamento, utili per capire se il problema è recente, persistente o recidivante;
- trattamenti già utilizzati, soprattutto antimicotici, cortisonici o antibiotici non prescritti;
- fattori predisponenti, come sudorazione, sport, scarpe chiuse, piscine, diabete o immunodepressione;
- coinvolgimento di unghie o cuoio capelluto, sedi che richiedono spesso un inquadramento più specifico;
- possibile contagio familiare o ambientale, soprattutto se più persone presentano sintomi simili.
Quando la diagnosi non è certa, può essere indicato un esame micologico, con prelievo di squame cutanee, frammenti ungueali o capelli. Questo esame permette di confermare la presenza di funghi e può aiutare a orientare il trattamento.
Trattamento delle Infezioni fungine
Il trattamento delle infezioni fungine dipende dalla sede, dall’estensione, dal tipo di infezione e dalle condizioni generali del paziente. Non tutte le infezioni fungine richiedono lo stesso approccio.
Gli obiettivi del trattamento sono:
- eliminare l’infezione, scegliendo una terapia adatta alla sede e alla gravità del quadro;
- ridurre prurito, bruciore e infiammazione, migliorando il comfort cutaneo;
- evitare la diffusione ad altre aree, soprattutto quando sono coinvolti piedi, unghie, inguine o cuoio capelluto;
- prevenire le recidive, correggendo umidità, macerazione, sudorazione e fonti di reinfezione;
- proteggere la barriera cutanea, evitando prodotti irritanti o trattamenti non indicati.
Il dermatologo può valutare:
- antimicotici topici, come creme, gel, spray o polveri, indicati in molte infezioni localizzate della pelle;
- antimicotici orali, riservati a casi selezionati, come infezioni estese, recidivanti, del cuoio capelluto o delle unghie;
- trattamenti specifici per le unghie, quando è presente onicomicosi, perché la crescita ungueale richiede tempi lunghi;
- misure per ridurre umidità e macerazione, fondamentali per evitare persistenza o recidiva;
- sospensione di prodotti non adatti, in particolare cortisonici usati senza diagnosi;
- controllo dei fattori predisponenti, come diabete, sudorazione intensa, calzature occlusive o immunodepressione;
- follow-up dermatologico, se l’infezione non migliora, ritorna spesso o interessa sedi delicate.
È importante seguire la terapia per il tempo indicato. Interrompere il trattamento appena i sintomi migliorano può favorire persistenza o recidiva.
Prevenzione delle Infezioni fungine
La prevenzione delle infezioni fungine si basa sulla riduzione di umidità, macerazione e contatto con possibili fonti di contagio.
Le misure più utili sono:
- asciugare accuratamente la pelle, soprattutto tra le dita dei piedi, nelle pieghe inguinali, sotto il seno e nelle aree soggette a sudorazione;
- usare calzature traspiranti, evitando scarpe chiuse e umide per molte ore consecutive;
- cambiare calze e indumenti sudati, soprattutto dopo sport, attività fisica o giornate molto calde;
- usare ciabatte in piscine, docce e spogliatoi, per ridurre il contatto diretto con superfici umide comuni;
- non condividere asciugamani, scarpe, calze o strumenti per unghie, soprattutto se è presente un’infezione attiva;
- evitare indumenti troppo stretti o sintetici, che aumentano sudore, sfregamento e macerazione nelle pieghe;
- trattare precocemente le infezioni localizzate, perché alcune forme possono diffondersi o coinvolgere unghie e altre aree;
- controllare le recidive, soprattutto nei pazienti con diabete, immunodepressione, sudorazione intensa o infezioni frequenti;
- evitare terapie fai-da-te prolungate, perché possono ritardare la diagnosi e favorire trattamenti non adeguati.
La prevenzione è particolarmente importante nei mesi caldi, negli sportivi, nei bambini, nei pazienti fragili e in chi frequenta palestre, piscine o ambienti umidi comuni.
Tipi di Infezioni fungine
Le infezioni fungine possono interessare sedi diverse e avere manifestazioni differenti. Una pagina generale deve orientare il paziente, mentre le forme specifiche possono essere approfondite in pagine dedicate.
Le principali forme dermatologiche sono:
- infezioni fungine della pelle, che possono presentarsi con chiazze arrossate, desquamanti o ad anello su tronco, arti o altre aree cutanee;
- infezioni fungine dei piedi, spesso favorite da scarpe chiuse, sudorazione e ambienti umidi, con prurito, macerazione o fissurazioni tra le dita;
- infezioni fungine dell’inguine, comuni nelle pieghe soggette a sudore e sfregamento, con arrossamento, prurito e margini ben delimitati;
- infezioni fungine delle unghie, caratterizzate da ispessimento, ingiallimento, fragilità o distacco della lamina ungueale;
- infezioni fungine del cuoio capelluto, più frequenti nei bambini e da valutare con attenzione perché possono causare infiammazione e diradamento;
- infezioni fungine delle pieghe cutanee, che possono interessare ascelle, inguine, regione sottomammaria o addome;
- infezioni da lieviti cutanei, che possono provocare arrossamento, bruciore, macerazione o macchie in aree specifiche della pelle.
Ogni forma può richiedere un trattamento diverso. Per questo è utile distinguere la sede e non trattare tutte le infezioni fungine nello stesso modo.
Infezioni fungine nei bambini
Le infezioni fungine possono comparire anche nei bambini, soprattutto in caso di contatto con altri bambini, animali domestici, ambienti umidi o superfici contaminate.
Nei bambini è importante osservare:
- chiazze rotonde o desquamanti, soprattutto se si allargano progressivamente o hanno margini più arrossati;
- lesioni del cuoio capelluto, con desquamazione, prurito, infiammazione o aree di diradamento;
- prurito ai piedi o tra le dita, soprattutto dopo sport, piscina o uso prolungato di scarpe chiuse;
- arrossamento nelle pieghe, che può dipendere da infezione fungina, irritazione o dermatite;
- contatto con animali domestici, perché alcune infezioni possono trasmettersi anche da animali infetti;
- recidive o diffusione familiare, che possono richiedere valutazione dei contatti o delle possibili fonti di reinfezione.
Le infezioni del cuoio capelluto nei bambini richiedono particolare attenzione, perché spesso non sono sufficienti trattamenti locali e può essere necessaria una terapia specifica prescritta dal medico.
Rischi e complicazioni delle Infezioni fungine
Le infezioni fungine superficiali sono spesso trattabili, ma non devono essere trascurate quando persistono, si estendono o interessano sedi particolari.
I principali rischi sono:
- diffusione ad altre aree del corpo, soprattutto se la lesione viene grattata o se il trattamento è incompleto;
- recidive frequenti, quando non vengono corretti umidità, sudorazione, scarpe chiuse o fonti di reinfezione;
- sovrainfezione batterica, possibile quando la pelle è fissurata, macerata o irritata;
- infezione modificata da cortisonici, che può diventare meno riconoscibile e più difficile da trattare;
- coinvolgimento delle unghie, che rende il trattamento più lungo e complesso;
- dolore o difficoltà a camminare, soprattutto in caso di fissurazioni ai piedi o unghie molto ispessite;
- maggiore rischio nei pazienti fragili, come persone con diabete, immunodepressione o problemi circolatori;
- contagio ad altre persone, soprattutto in ambienti familiari, sportivi o comunitari.
Una diagnosi corretta aiuta a ridurre il rischio di estensione, recidiva e trattamenti non adeguati.
Quando rivolgersi al dermatologo
È consigliabile rivolgersi al dermatologo quando una sospetta infezione fungina non migliora, ritorna spesso o coinvolge sedi che richiedono maggiore attenzione.
La visita è indicata in caso di:
- lesioni persistenti o in espansione, soprattutto se non migliorano con misure semplici;
- prurito intenso, bruciore o dolore, che interferiscono con attività quotidiane o sonno;
- coinvolgimento delle unghie, con ingiallimento, ispessimento, fragilità o distacco;
- lesioni del cuoio capelluto, in particolare nei bambini;
- infezioni ricorrenti nelle pieghe, soprattutto se associate a sudorazione o macerazione;
- diabete, immunodepressione o problemi circolatori, condizioni che richiedono maggiore prudenza;
- uso precedente di cortisonici, che può mascherare o peggiorare un’infezione fungina;
- dubbio con dermatite, psoriasi o eczema, perché il trattamento cambia in modo significativo;
- recidive frequenti, che possono indicare reinfezione, trattamento incompleto o fattori predisponenti non corretti.
La valutazione dermatologica permette di confermare la diagnosi e scegliere una terapia mirata.
Visita dermatologica per Infezioni fungine a Milano
Le infezioni fungine vengono valutate attraverso una visita dermatologica mirata.
Durante la visita possono essere considerati:
- sede dell’infezione, per distinguere pelle, piedi, inguine, pieghe, unghie o cuoio capelluto;
- aspetto delle lesioni, come desquamazione, margini attivi, macerazione, fissurazioni o alterazioni ungueali;
- durata e andamento, per capire se il problema è recente, persistente o recidivante;
- trattamenti già utilizzati, soprattutto antimicotici, cortisonici o rimedi non prescritti;
- fattori predisponenti, come sudore, sport, piscine, scarpe chiuse, diabete o immunodepressione;
- eventuale necessità di esami micologici, quando la diagnosi deve essere confermata o il quadro non è tipico;
- rischio di contagio o reinfezione, soprattutto in caso di infezioni ricorrenti o familiari;
- strategie di prevenzione, utili per ridurre recidive e diffusione.
In base alla valutazione, il dermatologo può indicare il trattamento più adatto, la durata della terapia e le misure preventive da seguire.
Una diagnosi corretta consente di trattare le infezioni fungine in modo mirato e ridurre il rischio di recidive.
FAQ sulle Infezioni fungine
Alcune infezioni fungine possono essere contagiose attraverso contatto diretto, asciugamani, calzature, superfici umide o ambienti comuni come piscine e spogliatoi.
Può presentarsi con chiazze arrossate, desquamazione, prurito, margini ad anello, pelle macerata o alterazioni delle unghie. La diagnosi deve essere dermatologica se il quadro non è chiaro.
Possono peggiorare nei mesi caldi perché caldo, umidità e sudorazione favoriscono la proliferazione dei funghi e la macerazione della pelle.
In alcuni casi può essere utile, ma se la lesione persiste, si estende, ritorna o coinvolge unghie, cuoio capelluto o pazienti fragili è indicata una visita dermatologica.
No, non va usato senza diagnosi. Il cortisone può mascherare l’infezione, modificarne l’aspetto e favorire forme più difficili da riconoscere.
La durata dipende dalla sede e dal tipo di infezione. Le forme cutanee possono migliorare in alcune settimane, mentre quelle delle unghie richiedono tempi più lunghi.
È utile mantenere la pelle asciutta, usare calzature traspiranti, non camminare scalzi in ambienti umidi comuni e non condividere asciugamani o strumenti per unghie.
Fonti medico-scientifiche
Le informazioni presenti in questa pagina sono state elaborate a partire da fonti dermatologiche e cliniche autorevoli su infezioni fungine cutanee, dermatofitosi, diagnosi, trattamento e prevenzione.
Fonti consultate:
- Infezioni fungine
- Acne Estiva
- Ipoidrosi
- Trauma Ungueale
- Tinea Barbae
- Nevo Atipico
- Nevo Combinato
- Sindrome di Churg-Strauss
- Linee di Beau
- Angioleiomioma
- Malattia di Addison
- Disidratazione Cutanea
- Lupus Pernio
- Fenomeno di Koebner
- Fascite Sottocutanea
- Eczema Nummulare
- Sindrome di DRESS
- Flittene
- Macule Cutanee
- Criptococcosi Cutanea
- Iperplasia Sebacea
- Sindrome di Henoch-Schönlein
- Ipotricosi
- Escoriazione della Pelle
- Carcinoma Sebaceo
- Sindrome di Schnitzler
- Liposarcoma
- Linfoadenopatia
- Cutis Laxa
- Angiofibroma
- Infezioni da Stafilococco
- Lichen Simplex Cronico
- Iperlassità Cutanea
- Kerion
- Aplasia Cutis Congenita (ACC)
- Linfoma non Hodgkin
- Pseudo Alopecia Areata di Brocq
- Ittero Cutaneo
- Eczema Vaccinatum
- Brufoli
- Linfadenite
- Lesioni Cutanee
- Sarcoma di Kaposi
- Reazioni Cutanee Avverse da Farmaco
- Sindrome di Gardner
- Eruzioni Cutanee
- Tricoepitelioma
- Sindrome di Netherton
- Fissurazioni Cutanee
- Artrite Psoriasica