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Melasma (Cloasma)

Il melasma (generalmente noto anche come Cloasma) è una condizione della pelle che si manifesta con la comparsa di macchie scure o marroni, spesso irregolari, sul viso.

Queste macchie possono variare in dimensioni e forma, ma si trovano comunemente sulle guance, sulla fronte, sul naso e sul labbro superiore.

La condizione è prevalentemente osservata nelle donne, anche se può colpire anche gli uomini, e si presenta più frequentemente nelle persone con carnagione più scura.

Mentre il melasma non rappresenta una minaccia per la salute fisica, può avere un impatto significativo sulla qualità della vita psicosociale di chi ne è affetto.

Le cause esatte del melasma non sono completamente comprese, ma si ritiene che fattori come l’esposizione al sole, le variazioni ormonali e la predisposizione genetica possano contribuire al suo sviluppo.

In particolare, le fluttuazioni ormonali sono spesso associate al melasma, come quelle che si verificano durante la gravidanza, l’uso di contraccettivi orali o la terapia ormonale sostitutiva.

Questo spiega perché il melasma è spesso chiamato “maschera della gravidanza” e può essere più comune nelle donne in età fertile.

Dal punto di vista medico, il melasma è spesso classificato in base alla sua localizzazione nella pelle. Si distinguono tre tipi principali di melasma:

I 3 tipi di Melasma principali: Epidermico, Dermico e Misto

  1. Melasma epidermico: in cui il pigmento si trova nella parte superiore dello strato cutaneo, l’epidermide. Questo tipo di melasma tende a rispondere meglio ai trattamenti rispetto agli altri due tipi.
  2. Melasma dermico: in cui il pigmento si trova nella parte più profonda della pelle, il derma. Questo tipo può essere più difficile da trattare e può richiedere un approccio terapeutico più aggressivo.
  3. Melasma misto: in cui il pigmento si trova sia nell’epidermide che nel derma.

La diagnosi del melasma di solito si basa sull’osservazione delle macchie cutanee caratteristiche.

In ogni caso, in alcuni casi, può essere necessario eseguire una biopsia cutanea per escludere altre condizioni simili.

È importante notare che il melasma può persistere per anni e può peggiorare con l’esposizione al sole non protetta.

Pertanto, è essenziale adottare misure preventive, come l’uso di creme solari ad ampio spettro e indossare cappelli e occhiali da sole per proteggere la pelle dai raggi ultravioletti.

Per quanto riguarda il trattamento, ci sono diverse opzioni disponibili, tra cui creme sbiancanti contenenti agenti come l’idrochinone, acidi alfa-idrossiacidi (AHA), acido azelaico, steroidi topici, laserterapia e peelings chimici.

Resta importante consultare un dermatologo del Centro di cura Dermatologica di Milano IDE, per determinare il trattamento più appropriato in base al tipo di melasma, alla sua gravità e ad altri fattori individuali.

Melasma Dermico

Il melasma dermico è una delle tipologie di melasma, una condizione della pelle caratterizzata dalla comparsa di macchie scure o marroni, principalmente sul viso.

Nell’ambito del melasma, si distinguono 3 tipi principali, e il melasma dermico è uno di questi.

Di seguito, una descrizione più dettagliata del melasma dermico:

Il melasma dermico si manifesta quando il pigmento si trova nella parte più profonda della pelle, il derma. Questo tipo di melasma può essere identificato attraverso esami dermatologici più approfonditi, come la biopsia cutanea, che può rivelare la presenza di pigmento melanico nel derma.

Le macchie di melasma dermico tendono ad essere più persistenti e più difficili da trattare rispetto ad altre forme di melasma.

Ciò è dovuto al fatto che il pigmento si trova in una posizione più profonda della pelle, rendendo più complesso il suo raggiungimento e la sua rimozione attraverso trattamenti topici o superficiali.

Il melasma dermico può presentare una colorazione più profonda e una distribuzione più diffusa delle macchie rispetto ad altre forme di melasma.

Le macchie possono essere più evidenti e avere confini meno definiti, estendendosi più in profondità nella pelle.

Questo rende il melasma dermico particolarmente problematico dal punto di vista estetico e richiede spesso un approccio terapeutico più aggressivo per il suo trattamento.

Le cause esatte del melasma dermico non sono completamente comprese, ma si ritiene che fattori come l’esposizione al sole, le fluttuazioni ormonali e la predisposizione genetica possano contribuire al suo sviluppo, come nel caso delle altre forme di melasma.

È importante notare che il melasma dermico può essere influenzato da fattori che stimolano la produzione di melanina nel derma, come l’esposizione ai raggi UV e le variazioni ormonali, e può essere più difficile da trattare rispetto al melasma epidermico.

Il trattamento del melasma dermico può coinvolgere una combinazione di approcci terapeutici, tra cui l’uso di creme sbiancanti contenenti agenti come l’idrochinone o l’acido azelaico, trattamenti laser o di luce pulsata intensa (IPL), peelings chimici e procedure di microdermoabrasione.

In ogni caso, è importante consultare un dermatologo esperto per una valutazione accurata e per pianificare un trattamento personalizzato in base alle esigenze specifiche del paziente e alla gravità del melasma dermico.

In conclusione, il melasma dermico è una forma particolare di melasma in cui il pigmento si trova nella parte più profonda della pelle, il derma.

Questo tipo di melasma può presentare sfide uniche dal punto di vista del trattamento, richiedendo spesso approcci terapeutici più intensivi per ottenere risultati soddisfacenti.

Melasma Epidermico

Il melasma epidermico è una delle forme principali di melasma, una condizione della pelle caratterizzata dalla comparsa di macchie scure o marroni, principalmente sul viso.

Qui di seguito una descrizione più dettagliata del melasma epidermico:

  • Definizione: Il melasma epidermico si verifica quando il pigmento si trova nella parte superiore dello strato cutaneo, chiamato epidermide. Questo tipo di melasma è caratterizzato dalla presenza di pigmento melanico principalmente nella parte più superficiale della pelle, il che rende le macchie cutanee generalmente più superficiali rispetto ad altre forme di melasma.
  • Caratteristiche delle macchie: Le macchie di melasma epidermico tendono ad essere più superficiali e possono avere una colorazione più chiara rispetto ad altre forme di melasma. Presentano confini ben definiti e una distribuzione più superficiale nella pelle. Le macchie possono variare in dimensioni e forma, ma sono generalmente di colore marrone chiaro o marrone scuro.
  • Fattori di rischio: Il melasma epidermico è spesso associato a fattori come l’esposizione al sole, le fluttuazioni ormonali e la predisposizione genetica, che possono stimolare la produzione di melanina nell’epidermide. Le persone con carnagione più scura o con una storia familiare di melasma possono essere più inclini a sviluppare questa forma di melasma.
  • Cause sottostanti: Le cause esatte del melasma epidermico non sono completamente comprese, ma si pensa che siano simili a quelle delle altre forme di melasma. L’esposizione ai raggi UV, le variazioni ormonali, come quelle durante la gravidanza o l’uso di contraccettivi orali, e la predisposizione genetica possono tutti contribuire allo sviluppo del melasma epidermico.
  • Trattamento: Il trattamento del melasma epidermico può coinvolgere diverse opzioni terapeutiche, tra cui l’uso di creme sbiancanti contenenti agenti come l’idrochinone, l’acido azelaico o gli acidi alfa-idrossiacidi (AHA), che possono aiutare a ridurre la produzione di melanina nell’epidermide. Altri trattamenti, come i peelings chimici, la terapia laser o di luce pulsata intensa (IPL) e la microdermoabrasione, possono essere utilizzati per migliorare l’aspetto delle macchie cutanee.
  • Prevenzione: Per prevenire il melasma epidermico, è importante adottare misure protettive, come l’uso di creme solari ad ampio spettro con un alto SPF per proteggere la pelle dai dannosi raggi UV. Si consiglia inoltre di limitare l’esposizione al sole, specialmente durante le ore di punta, e di utilizzare cappelli a falda larga e occhiali da sole per proteggere il viso dall’esposizione diretta al sole.

In conclusione, il melasma epidermico è una forma comune di melasma che si verifica quando il pigmento si trova nella parte superiore dello strato cutaneo, l’epidermide.

Questo tipo di melasma può essere gestito efficacemente con trattamenti appropriati e misure preventive per proteggere la pelle dall’esposizione ai raggi UV.

È importante consultare un dermatologo per una valutazione accurata e per pianificare un trattamento personalizzato in base alle esigenze individuali del paziente.

Melasma Misto

l melasma misto è una delle varietà del melasma, una condizione cutanea caratterizzata dalla comparsa di macchie scure o marroni, principalmente sul viso.

Nell’ambito del melasma, si distinguono diverse tipologie in base alla profondità del pigmento nella pelle.

Il melasma misto si verifica quando il pigmento si trova sia nell’epidermide (strato superficiale della pelle) che nel derma (strato più profondo della pelle).

Questo significa che le macchie possono essere caratterizzate da una distribuzione sia superficiale che profonda e possono variare nella loro intensità e persistenza.

Le caratteristiche del melasma misto possono rendere questa forma di melasma più complessa da trattare rispetto ad altre varianti.

Poiché il pigmento è presente in entrambi gli strati della pelle, possono essere necessari approcci terapeutici combinati per ottenere risultati soddisfacenti.

Le macchie di melasma misto possono presentare confini sfumati e una colorazione più profonda, rendendo il trattamento più impegnativo.

Le cause del melasma misto sono simili a quelle del melasma in generale e possono includere fattori come l’esposizione al sole, le fluttuazioni ormonali, la predisposizione genetica e l’uso di alcuni farmaci o cosmetici.

L’esposizione ai raggi ultravioletti può stimolare la produzione di melanina nella pelle, contribuendo così allo sviluppo del melasma.

Le fluttuazioni ormonali, come quelle che si verificano durante la gravidanza o a causa dell’uso di contraccettivi orali, possono anche giocare un ruolo significativo nello sviluppo del melasma misto.

Il trattamento del melasma misto può coinvolgere una combinazione di approcci terapeutici, compresi trattamenti topici, procedure laser, peelings chimici e altre modalità di trattamento.

L’obiettivo del trattamento è ridurre la pigmentazione e migliorare l’aspetto della pelle, sebbene il melasma misto possa richiedere un trattamento più lungo e più complesso rispetto ad altre forme di melasma.

È importante consultare un dermatologo esperto per una valutazione accurata e per sviluppare un piano di trattamento personalizzato in base alle esigenze individuali del paziente e alla gravità del melasma misto.

Con una gestione appropriata e un trattamento mirato, è possibile ottenere miglioramenti significativi nell’aspetto della pelle e nella pigmentazione associata al melasma misto.


Sintomi del Melasma (Cloasma)

Il Melasma è una condizione della pelle comune, ma può essere fonte di preoccupazione estetica e psicosociale per chi ne è affetto.

Con una corretta diagnosi e gestione, è possibile migliorare l’aspetto della pelle e la qualità della vita dei pazienti affetti da melasma.

Ecco una descrizione dettagliata dei sintomi del melasma:

  • Macchie iperpigmentate: Il sintomo principale del melasma sono le macchie cutanee scure o marroni, che possono variare in dimensioni, forma e intensità del colore. Queste macchie possono comparire su diverse aree del viso, ma sono più comuni sulle guance, sulla fronte, sul naso e sul labbro superiore.
  • Irregolarità pigmentaria: Le macchie di melasma possono essere caratterizzate da un’iperpigmentazione irregolare, con confini sfumati o bordi ben definiti. Possono anche fondersi insieme, creando un aspetto macchiato o mascherato sulla pelle.
  • Colorazione marrone o grigiastra: Le macchie di melasma tendono a presentare una colorazione più scura rispetto alla pelle circostante e possono variare da marrone chiaro a marrone scuro. In alcuni casi, le macchie possono anche assumere una tonalità grigiastra.
  • Localizzazione facciale: Il melasma colpisce principalmente il viso, in particolare le aree esposte al sole, come le guance, la fronte, il naso e il labbro superiore. Tuttavia, in casi più gravi, le macchie possono estendersi anche ad altre aree del corpo soggette all’esposizione solare, come il collo e le braccia.
  • Associazione con l’esposizione solare: Le macchie di melasma tendono ad intensificarsi con l’esposizione al sole e possono diventare più evidenti durante i mesi estivi o dopo l’esposizione prolungata ai raggi UV. Pertanto, è comune notare un’accentuazione dei sintomi durante le vacanze o quando si passa del tempo all’aperto senza protezione solare.
  • Associazione con le fluttuazioni ormonali: Il melasma è spesso associato a cambiamenti ormonali, come quelli che si verificano durante la gravidanza, l’uso di contraccettivi orali o la terapia ormonale sostitutiva. Le donne in età fertile sono particolarmente suscettibili a sviluppare melasma durante la gravidanza, motivo per cui è spesso chiamato “maschera della gravidanza”.
  • Coinvolgimento delle mucose: In alcuni casi, il melasma può coinvolgere anche le mucose, come le mucose orali o genitali, sebbene questo sia meno comune rispetto all’interessamento della pelle del viso.
  • Aspetto estetico: Oltre ai sintomi fisici, il melasma può avere un impatto significativo sull’aspetto estetico e sulla fiducia in sé stessi dei pazienti, poiché le macchie cutanee possono essere percepite come inestetiche e sgradevoli.

Il melasma è pertanto caratterizzato principalmente dalla comparsa di macchie cutanee iperpigmentate sul viso, con una distribuzione tipica e una colorazione variabile.

L’associazione con l’esposizione solare e le fluttuazioni ormonali sono fattori chiave nella sua eziologia e nella sua presentazione clinica.

È importante consultare un dermatologo di IDE Milano per una visita dermatologica e per pianificare un trattamento appropriato in base alla gravità dei sintomi e alle esigenze individuali del paziente.


Cause del Melasma (Cloasma)

Il melasma cutaneo è una condizione della pelle complessa il cui sviluppo può essere influenzato da diversi fattori.

Ecco una descrizione dettagliata delle principali cause del melasma cutaneo, inclusa un’analisi delle sue implicazioni:

  1. Esposizione al sole: L’esposizione ai raggi ultravioletti (UV) del sole è uno dei principali fattori scatenanti del melasma cutaneo. I raggi UV possono stimolare la produzione di melanina nella pelle, causando un’iperpigmentazione e contribuendo alla formazione di macchie scure caratteristiche del melasma. La sua importanza è dimostrata dal fatto che le macchie cutanee diventano spesso più scure durante i mesi estivi o in seguito all’esposizione solare prolungata.
  2. Fattori ormonali: Le fluttuazioni ormonali sono una delle cause più comuni del melasma cutaneo. Le variazioni nei livelli di ormoni, come estrogeni e progesterone, possono innescare o aggravare il melasma. È per questo che il melasma è spesso chiamato “maschera della gravidanza”, poiché molte donne sviluppano questa condizione durante la gravidanza, quando i livelli ormonali sono in costante cambiamento. Anche l’uso di contraccettivi orali e la terapia ormonale sostitutiva possono contribuire allo sviluppo del melasma.
  3. Predisposizione genetica: Esiste una componente genetica nel melasma, con evidenze che suggeriscono che alcune persone siano geneticamente predisposte a sviluppare questa condizione. Se un individuo ha parenti di primo grado affetti da melasma, è più probabile che sviluppi anch’esso la condizione. Questo suggerisce che l’ereditarietà può giocare un ruolo significativo nel determinare la suscettibilità al melasma cutaneo.
  4. Età e sesso: Il melasma è più comune nelle donne, in particolare in quelle in età fertile, sebbene possa colpire anche gli uomini e le donne in altre fasi della vita. Questo suggerisce che fattori legati al sesso e all’età possono influenzare la suscettibilità al melasma cutaneo. Le fluttuazioni ormonali durante la gravidanza o l’uso di contraccettivi orali sono più comuni nelle donne in età fertile, il che potrebbe spiegare in parte la prevalenza più alta del melasma in questa popolazione.
  5. Ereditarietà etnica: Il melasma è più comune nelle persone con carnagione più scura, in particolare in quelle di origine etnica asiatica, mediorientale, latina o africana. Questo suggerisce che ci potrebbe essere una predisposizione genetica etnica alla condizione. Inoltre, le persone con carnagione più scura tendono ad avere una maggiore produzione di melanina, il pigmento responsabile del colore della pelle, il che potrebbe aumentare il rischio di sviluppare iperpigmentazione come nel caso del melasma.
  6. Prodotti cosmetici e irritazioni cutanee: Alcuni prodotti cosmetici, soprattutto quelli contenenti ingredienti irritanti o fotosensibili, possono contribuire al melasma cutaneo. L’irritazione cutanea cronica può infiammare la pelle e aumentare la produzione di melanina, peggiorando così il melasma. Inoltre, l’uso di cosmetici che non offrono protezione solare sufficiente può esporre la pelle ai dannosi raggi UV, aggravando i sintomi del melasma.

Il melasma cutaneo è una condizione dunque multifattoriale influenzata da una combinazione di esposizione solare, fluttuazioni ormonali, predisposizione genetica, età, sesso, ereditarietà etnica e uso di prodotti cosmetici.

La comprensione di questi fattori è cruciale per la prevenzione e il trattamento efficace del melasma cutaneo.


Il Melasma, è Pericoloso?

Il melasma non è considerato una patologia pericolosa per la salute fisica, ma può avere un impatto significativo sulla qualità della vita e sull’aspetto estetico delle persone che ne sono affette.

Questa condizione non provoca dolore né altri sintomi fisici diretti.

In ogni caso può influenzare negativamente l’autostima e la fiducia in sé delle persone che lo vivono, soprattutto quando le macchie cutanee diventano evidenti e persistenti.

Sebbene il melasma non sia pericoloso dal punto di vista medico, richiede attenzione e gestione adeguata, specialmente per prevenire la sua aggravamento e per ottenere il miglioramento dell’aspetto della pelle.

Inoltre, poiché il melasma può essere associato a fattori come l’esposizione solare e le fluttuazioni ormonali, che possono influenzare la sua gravità e la sua persistenza nel tempo, è importante adottare misure preventive, come l’uso di creme solari ad ampio spettro e l’evitare l’esposizione prolungata al sole senza protezione.

Se hai il sospetto di avere melasma o se hai domande sulla tua pelle, è consigliabile consultare un dermatologo.

Un dermatologo può fornire una diagnosi accurata, discutere delle opzioni di trattamento disponibili e offrire consigli personalizzati per la gestione del melasma.

Con il trattamento appropriato e le misure preventive, è possibile migliorare significativamente l’aspetto della pelle e gestire con successo il melasma.


Tipologie di Melasma

Il melasma è una condizione della pelle che può manifestarsi in diverse tipologie e distribuzioni.

Ecco una panoramica delle principali tipologie di melasma:

  1. Melasma epidermico: In questa forma di melasma, il pigmento si trova principalmente nello strato più superficiale della pelle, chiamato epidermide. Le macchie sono di solito marroni e più superficiali rispetto ad altre forme di melasma. Questo tipo di melasma tende a rispondere meglio ai trattamenti rispetto ad altre forme.
  2. Melasma dermico: In questo caso, il pigmento si trova principalmente nella parte più profonda della pelle, il derma. Le macchie di melasma dermico sono solitamente più scure e più profonde rispetto a quelle dell’epidermide. Questo tipo di melasma può essere più difficile da trattare e richiede spesso un approccio terapeutico più aggressivo.
  3. Melasma misto: Questa è una forma combinata di melasma che coinvolge sia l’epidermide che il derma. Le macchie presentano un mix di pigmento superficiale e profondo, con una varietà di tonalità e intensità. Il melasma misto può essere più comune rispetto alle forme puramente epidermiche o dermiche.
  4. Melasma centro-facciale: Questa tipologia coinvolge principalmente le aree centrali del viso, come la fronte, le guance, il naso e il labbro superiore. È la forma più comune di melasma ed è spesso associata a fluttuazioni ormonali, come quelle che si verificano durante la gravidanza o a causa dell’uso di contraccettivi orali.
  5. Melasma mandibolare: Questa forma di melasma interessa principalmente le aree inferiori del viso, come il mento e la mandibola. Anche se meno comune rispetto al melasma centro-facciale, può essere altrettanto fastidiosa e influenzare significativamente l’aspetto estetico.
  6. Melasma extra-facciale: In alcune situazioni, il melasma può estendersi oltre il viso e interessare altre aree del corpo, come il collo, il decolleté, le braccia o il dorso delle mani. Questo tipo di melasma può essere più difficile da trattare, poiché le zone interessate sono esposte a una maggiore variabilità di fattori ambientali e possono richiedere un’attenzione particolare nelle strategie di gestione.
  7. Melasma lineare: Questo tipo di melasma si manifesta in un modello lineare, seguendo spesso una distribuzione di linee o bande sulla pelle. Può essere associato a traumi cutanei, come abrasioni o interventi chirurgici, o seguire le linee di Blaschko, che sono dei percorsi immaginari che riflettono lo sviluppo dell’embrione umano.

Queste sono solo alcune delle tipologie di melasma che possono essere osservate clinicamente.

È importante considerare la specificità di ciascuna presentazione per adottare un piano di trattamento personalizzato e mirato alle esigenze individuali del paziente.


Altri nomi del Melasma

La terminologia indicativa del Melasma è alquanto ampia e racchiude diversi tipi di nomi, ecco quelli più utilizzati in ambito medico-dermatologico:

  • Chloasma: Termine sinonimo di melasma, spesso utilizzato per riferirsi alle macchie scure sul viso associate alla gravidanza o all’uso di contraccettivi orali.
  • Lentiggini gravidiche: Macchie scure che compaiono sul viso durante la gravidanza, comunemente associate al melasma.
  • Maschera gravidica: Altro termine per riferirsi al melasma che si sviluppa durante la gravidanza, a causa delle fluttuazioni ormonali.
  • Cloasma: Termine alternativo per il melasma, indicante le macchie iperpigmentate che si verificano sulla pelle.
  • Macchie della gravidanza: Macchie cutanee scure che si verificano durante la gravidanza, comunemente associate al melasma.
  • Lentiggini del viso: Macchie cutanee iperpigmentate che appaiono sul viso, spesso correlate al melasma.
  • Maschera del viso: Termine colloquiale usato per descrivere il melasma, che si presenta come macchie scure sul viso.
  • Maschera dell’età: Descrive le macchie scure sul viso associate all’invecchiamento della pelle, spesso identiche al melasma.
  • Cloasma facciale: Altro termine per il melasma, indicante le macchie iperpigmentate che si sviluppano sul viso.
  • Panniculus melasma: Termine medico per riferirsi al melasma che si sviluppa sottopelle.
  • Eritasma: Termine utilizzato per descrivere l’arrossamento o l’infiammazione della pelle, talvolta associato al melasma.
  • Melanoderma gravidarum: Un termine medico che indica l’iperpigmentazione cutanea associata alla gravidanza, spesso sinonimo di melasma.
  • Macchie cutanee iperpigmentate: Descrive le aree della pelle con un’eccessiva produzione di melanina, come nel caso del melasma.
  • Discromia cutanea: Termine medico che indica un’alterazione del colore della pelle, inclusi i cambiamenti iperpigmentati associati al melasma.
  • Iperpigmentazione facciale: Aumento della pigmentazione cutanea sul viso, tipico del melasma e di altre condizioni simili.
  • Lentiggini del sole: Macchie cutanee iperpigmentate che si verificano a causa dell’esposizione solare, spesso associate al melasma.
  • Melanosi facciale: Alterazione della pigmentazione della pelle del viso, caratteristica del melasma.
  • Melasma epidermico: Tipo di melasma in cui il pigmento si trova nella parte superiore dello strato cutaneo, l’epidermide.
  • Melasma dermico: Tipo di melasma in cui il pigmento si trova nella parte più profonda della pelle, il derma.
  • Maschera solare: Termine colloquiale usato per descrivere il melasma causato dall’esposizione al sole.
  • Nevus gravidico: Termine medico per indicare il melasma che si sviluppa durante la gravidanza, spesso sinonimo di cloasma o chloasma.
  • Pitti macchie: Macchie cutanee scure associate al melasma che possono diventare più evidenti con l’esposizione solare.
  • Sindrome della “maschera”: Espressione colloquiale utilizzata per descrivere il melasma, caratterizzato da macchie scure sul viso che sembrano una maschera.
  • Pitti della gravidanza: Termine colloquiale per riferirsi al melasma che si verifica durante la gravidanza.
  • Cloasma solare: Melasma che si sviluppa a causa dell’esposizione al sole.
  • Melanosi solare: Condizione caratterizzata dall’iperpigmentazione della pelle dovuta all’esposizione ai raggi solari, simile al melasma.
  • Macchie brune: Termine generico per le macchie cutanee scure, spesso usato per descrivere le macchie associate al melasma.
  • Macchie pigmentate: Alterazioni della pigmentazione cutanea, come quelle presenti nel melasma.
  • Eritema gravidico: Arrossamento della pelle che può verificarsi durante la gravidanza, talvolta associato al melasma.
  • Macchie cutanee dell’età: Macchie cutanee iperpigmentate che si verificano a causa dell’invecchiamento della pelle, spesso simili al melasma.
  • Iperpigmentazione dell’età: Aumento della pigmentazione cutanea legato all’invecchiamento della pelle, simile al melasma.
  • Iperpigmentazione melanosica: Eccessiva produzione di melanina nella pelle, risultante in macchie cutanee scure come nel melasma.
  • Melanosi reattiva: Aumento della produzione di melanina come risposta a fattori come l’esposizione solare o le fluttuazioni ormonali, come nel melasma.
  • Lentiggini reattive: Macchie cutanee iperpigmentate che si sviluppano in risposta a stimoli esterni come l’esposizione solare, simili al melasma.
  • Macchie marroni: Termine generico per le macchie cutanee scure, spesso usato per descrivere le macchie iperpigmentate come nel melasma.
  • Melanoderma: Condizione caratterizzata dall’iperpigmentazione della pelle, tipica del melasma.
  • Melanosi del viso: Aumento della pigmentazione cutanea sul viso, come nel melasma.
  • Macchie da fotoinvecchiamento: Macchie cutanee scure causate dall’esposizione solare e dall’invecchiamento della pelle, spesso simili al melasma.
  • Cloasma postinfiammatorio: Melasma che si sviluppa in seguito a un’infiammazione cutanea, come l’acne o la dermatite.
  • Nevus del viso: Termine medico per indicare il melasma che si sviluppa sul viso.
  • Pitti della pelle: Macchie cutanee scure associate al melasma, spesso più evidenti dopo l’esposizione al sole.

Clinica IDE: visita e diagnosi del Melasma a Milano

Presso Il Centro Dermatologico IDE di Milano, la visita e la diagnosi del melasma richiedono una valutazione accurata da parte di un dermatologo esperto.

Ecco come avviene solitamente:

  1. Anamnesi e Storia Clinica: Durante la visita iniziale, il dermatologo raccoglie informazioni dettagliate sulla storia clinica del paziente, comprese eventuali condizioni mediche preesistenti, l’uso di farmaci, la storia familiare di patologie della pelle e fattori scatenanti come gravidanza o esposizione solare eccessiva.
  2. Esame Obiettivo della Pelle: Il dermatologo esamina attentamente le macchie cutanee iperpigmentate del paziente, valutandone forma, dimensione, colore e distribuzione. Può utilizzare uno strumento chiamato Wood’s lamp, una luce ultravioletta, per esaminare più attentamente il grado di iperpigmentazione della pelle.
  3. Esclusione di Condizioni Simili: Poiché esistono altre condizioni cutanee che possono presentare sintomi simili a quelli del melasma, il dermatologo può eseguire test aggiuntivi per escludere altre cause di iperpigmentazione, come la dermatite allergica da contatto, la pityriasis versicolor o la melasma-like dermatosis.
  4. Biopsia Cutanea (se necessario): In alcuni casi, il dermatologo può raccomandare una biopsia cutanea, prelevando un piccolo campione di tessuto dalla pelle per esaminarlo al microscopio. Questo può essere utile per confermare la diagnosi di melasma e per escludere altre condizioni simili.
  5. Valutazione delle Fluttuazioni Ormonali (se appropriato): Nel caso del melasma associato alla gravidanza o all’uso di contraccettivi orali, il dermatologo può chiedere ulteriori informazioni sulla storia ormonale del paziente e, se necessario, consigliare una valutazione ormonale più approfondita.
  6. Valutazione dei Fattori di Rischio: Il dermatologo discute con il paziente dei fattori di rischio per lo sviluppo o l’aggravamento del melasma, come l’esposizione al sole non protetta, l’uso di prodotti cosmetici irritanti o l’assunzione di farmaci che possono influenzare i livelli ormonali.

Una volta completata la valutazione, il dermatologo discute con il paziente delle opzioni di trattamento disponibili in base alla gravità del melasma, ai suoi sintomi e alle esigenze individuali del paziente.

I trattamenti possono includere l’uso di creme sbiancanti contenenti agenti come l’idrochinone, l’acido azelaico o i retinoidi, trattamenti laser o di luce pulsata intensa (IPL), peelings chimici, terapia con microaghi o procedura di microdermoabrasione.

A tal proposito, la visita e la diagnosi del melasma sono fondamentali per pianificare un trattamento efficace e personalizzato per il paziente.

Sebbene il melasma non sia pericoloso per la salute fisica, può avere un impatto significativo sull’aspetto estetico e sulla qualità della vita del paziente, quindi è importante gestirlo in modo appropriato.


Istituto IDE: trattamenti per la cura del Melasma a Milano

Il trattamento del melasma erogato dall’Istituto Dermatologico IDE di Milano per la ricerca e cura delle patologie dermatologiche rare, dipende dalla gravità dei sintomi, dal tipo di melasma e dalle esigenze individuali del paziente.

Ecco una panoramica dei trattamenti comunemente utilizzati per curare il melasma:

  • Creme Sbiancanti: Le creme contenenti agenti sbiancanti come l’idrochinone, l’acido azelaico, l’acido kojico o i retinoidi possono essere prescritte per ridurre l’iperpigmentazione cutanea. L’idrochinone è il principio attivo più comune ed efficace, ma deve essere utilizzato con cautela e sotto la supervisione di un dermatologo a causa del rischio di effetti collaterali.
  • Filtro Solare: L’applicazione quotidiana di un filtro solare ad ampio spettro con un alto SPF è essenziale per proteggere la pelle dai raggi UV dannosi e prevenire l’aggravamento del melasma. È importante utilizzare una protezione solare che fornisca una copertura efficace contro entrambi i raggi UVA e UVB e riapplicarla regolarmente durante il giorno.
  • Terapie di Luce e Laser: I trattamenti laser, come il laser Q-switched Nd:YAG, il laser a CO2 frazionale o la luce pulsata intensa (IPL), possono essere utilizzati per ridurre l’iperpigmentazione cutanea associata al melasma. Questi trattamenti mirano a distruggere selettivamente le cellule pigmentate senza danneggiare la pelle circostante.
  • Peelings Chimici: I peelings chimici utilizzano acidi come l’acido glicolico, l’acido salicilico o l’acido tricloroacetico (TCA) per rimuovere lo strato superficiale della pelle, riducendo così l’iperpigmentazione e migliorando la texture della pelle. Questi trattamenti possono essere efficaci per il melasma epidermico e misto.
  • Terapia con Microaghi: La terapia con microaghi, o microneedling, utilizza piccoli aghi per creare microfori nella pelle, stimolando il rinnovamento cellulare e la produzione di collagene. Questo può contribuire a migliorare l’aspetto del melasma, soprattutto se combinato con l’applicazione di sostanze sbiancanti.
  • Trattamenti Topici Combinati: Alcuni dermatologi possono prescrivere trattamenti topici che combinano diversi agenti sbiancanti e altri ingredienti attivi, come corticosteroidi, per ottenere migliori risultati nel trattamento del melasma. Questi trattamenti personalizzati possono essere efficaci per casi più gravi o resistenti.
  • Procedura di Microdermoabrasione: La microdermoabrasione utilizza una sabbia o un cristallo per esfoliare delicatamente lo strato superficiale della pelle, migliorando così la sua texture e riducendo l’iperpigmentazione. Tuttavia, è meno efficace per il melasma dermico, in quanto agisce solo sulla superficie della pelle.
  • Trattamenti domiciliari: Oltre ai trattamenti professionali, è importante seguire una corretta routine di cura della pelle a casa. Questo include l’uso di detergenti delicati, idratanti non comedogenici e creme sbiancanti prescritte dal dermatologo. Evitare l’esposizione al sole e indossare cappelli e occhiali da sole durante l’esposizione solare può anche aiutare a prevenire l’aggravamento del melasma.

Prima di intraprendere qualsiasi trattamento per il melasma, è importante consultare il dermatologo esperto che possa valutare la gravità della condizione e consigliare il trattamento più appropriato in base alle esigenze individuali del paziente.

Inoltre, è essenziale seguire attentamente le istruzioni del medico e aderire alla routine di cura della pelle per ottenere i migliori risultati nel trattamento del melasma.


SEZIONI MEDICHE DEDICATE ALLA TERAPIA DEL MELASMA

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PATOLOGIE INERENTI AL MELASMA


Clinica IDE Milano: Terapia chirurgica del Melasma

Presso la clinica di dermatologia IDE a Milano, la terapia chirurgica per il melasma è raramente considerata come prima opzione di trattamento e viene generalmente riservata ai casi più gravi e refrattari ad altri trattamenti.

Tuttavia è importante notare che la chirurgia non è una cura definitiva per il melasma e può comportare rischi e complicazioni.

Di seguito sono descritti alcuni approcci chirurgici che possono essere utilizzati per il trattamento del melasma:

  1. Dermabrasione: Questo procedimento chirurgico consiste nell’asportare lo strato superficiale della pelle utilizzando una spazzola rotante o un dispositivo abrasivo. La dermabrasione può essere utilizzata per rimuovere lo strato superficiale della pelle iperpigmentata, riducendo così l’aspetto del melasma. Tuttavia, questo trattamento può comportare rischi di cicatrici, infezioni e alterazioni permanenti della pigmentazione della pelle.
  2. Crioterapia: La crioterapia utilizza il freddo estremo per congelare e distruggere le cellule della pelle iperpigmentate. Questo può essere fatto utilizzando azoto liquido o dispositivi criogenici. Sebbene la crioterapia possa ridurre l’aspetto del melasma, può causare reazioni infiammatorie e temporanee modifiche della pigmentazione cutanea.
  3. Chirurgia laser ablativa: Alcuni tipi di laser ablativi possono essere utilizzati per rimuovere lo strato superficiale della pelle iperpigmentata. Questi laser vaporizzano il tessuto cutaneo e stimolano la rigenerazione della pelle nuova. Tuttavia, la chirurgia laser ablativa può comportare rischi di cicatrici, infezioni e cambiamenti permanenti della pigmentazione cutanea.
  4. Trapianto di melanociti: Questa procedura implica il trapianto di melanociti sani dalla pelle non interessata del paziente alla zona affetta dal melasma. Tuttavia, il trapianto di melanociti è un trattamento sperimentale e non è ampiamente utilizzato a causa della sua complessità e della mancanza di prove definitive sulla sua efficacia.
  5. Chirurgia estetica: In alcuni casi, interventi chirurgici estetici come il lifting del viso o la blefaroplastica possono essere eseguiti per migliorare l’aspetto complessivo del viso, compresi i problemi di pigmentazione cutanea associati al melasma. Tuttavia, è importante notare che questi interventi non sono specificamente mirati al trattamento del melasma e potrebbero non fornire risultati significativi per la condizione.

Prima di considerare qualsiasi tipo di terapia chirurgica per il melasma, è essenziale consultare un dermatologo esperto per una valutazione completa della condizione e una discussione approfondita sui rischi e i benefici associati a ciascuna opzione di trattamento.

In molti casi, i trattamenti non chirurgici come creme sbiancanti, terapie laser e peelings chimici sono preferiti per il loro profilo di rischio più basso e la loro efficacia nel trattamento del melasma.


Patologie dermatologiche associate al Melasma

Il melasma è una patologia dermatologica complessa che può essere associata ad altre condizioni della pelle.

Alcune delle patologie dermatologiche correlate al melasma includono:

  • Dermatite allergica da contatto: La dermatite allergica da contatto è una reazione infiammatoria della pelle causata dall’esposizione a sostanze allergeniche. Alcuni ingredienti presenti in prodotti cosmetici o detergenti possono irritare la pelle e scatenare o aggravare il melasma.
  • Acne: L’acne è una condizione della pelle caratterizzata da pori ostruiti, infiammazione e la formazione di punti neri, brufoli e cisti. L’infiammazione associata all’acne può peggiorare il melasma o causare una pigmentazione post-infiammatoria, rendendo più difficile il trattamento del melasma.
  • Pityriasis Versicolor: La pityriasis versicolor è una infezione fungina della pelle che causa macchie ipopigmentate o iperpigmentate sulla pelle, specialmente sul tronco. Anche se non è direttamente correlata al melasma, la presenza di pityriasis versicolor può contribuire a complicare la gestione del melasma.
  • Rosacea: La rosacea è una malattia della pelle caratterizzata da rossore, eruzioni cutanee, pelle secca e sensazione di bruciore sul viso. Anche se non è strettamente correlata al melasma, la presenza di rosacea può rendere la pelle più sensibile e reattiva agli agenti irritanti, aumentando il rischio di sviluppare o aggravare il melasma.
  • Dermatite seborroica: La dermatite seborroica è una condizione della pelle che causa prurito, desquamazione e arrossamento, soprattutto sul cuoio capelluto, sul viso e su altre zone oleose della pelle. Sebbene non sia direttamente associata al melasma, la presenza di dermatite seborroica può rendere la pelle più sensibile e influenzare la gestione del melasma.
  • Discromie post-infiammatorie: Le discromie post-infiammatorie sono macchie cutanee iperpigmentate o ipopigmentate che si verificano dopo un’infiammazione della pelle, come acne, ustioni, o eczemi. L’infiammazione cutanea può contribuire allo sviluppo o all’aggravamento del melasma, e le discromie post-infiammatorie possono coesistere con il melasma, complicando la diagnosi e il trattamento.
  • Invecchiamento cutaneo: L’invecchiamento cutaneo è un processo naturale che porta a cambiamenti nella struttura e nell’aspetto della pelle, compresa l’iperpigmentazione e la comparsa di macchie scure come lentiggini senili o macchie solari. Anche se non è una patologia specifica, l’invecchiamento cutaneo può contribuire al peggioramento del melasma e complicare la gestione della condizione.

È importante sottolineare che la gestione del melasma spesso coinvolge un approccio integrato che prende in considerazione la presenza di eventuali condizioni cutanee correlate e i loro potenziali impatti sul trattamento e il controllo del melasma.

La consulenza di un dermatologo esperto è essenziale per una valutazione completa e la pianificazione di un piano di trattamento personalizzato.


Prognosi del Melasma

La prognosi del melasma varia da persona a persona e dipende da diversi fattori, tra cui la gravità della condizione, la risposta al trattamento, i fattori di rischio coinvolti e le misure adottate per gestire la patologia.

Ecco alcuni punti chiave riguardanti la prognosi del melasma:

  1. Risposta al trattamento: Il melasma può essere gestito efficacemente in molti casi, ma la risposta al trattamento può variare da individuo a individuo. Alcune persone possono ottenere una significativa riduzione delle macchie cutanee e un miglioramento generale della pelle con l’uso di trattamenti appropriati, mentre altre possono riscontrare una risposta più limitata o un ritorno dei sintomi dopo la sospensione del trattamento.
  2. Persistenza a lungo termine: Il melasma può essere una condizione cronica e ricorrente per alcune persone, con periodi di remissione seguiti da ricadute. Anche se è possibile ottenere un miglioramento significativo dei sintomi, è importante comprendere che il melasma può persistere nel tempo e richiedere una gestione continua per mantenere i risultati ottenuti.
  3. Adozione di misure preventive: Prendere misure preventive è fondamentale per mantenere sotto controllo il melasma e prevenire il peggioramento dei sintomi. Queste misure possono includere l’uso regolare di creme solari ad ampio spettro con un alto SPF, l’evitare l’esposizione diretta al sole durante le ore di punta, l’utilizzo di indumenti protettivi come cappelli e occhiali da sole e la gestione di fattori scatenanti come lo stress e le fluttuazioni ormonali.
  4. Gestione a lungo termine: La gestione a lungo termine del melasma richiede un impegno costante nel seguire una corretta routine di cura della pelle e nel mantenere uno stile di vita sano. Questo può includere la continuazione del trattamento topico prescritto dal medico, il mantenimento di una corretta protezione solare, l’evitare fattori scatenanti noti e il monitoraggio regolare della condizione da parte di un dermatologo.
  5. Rischi di complicanze: Sebbene il melasma non sia una condizione pericolosa per la salute fisica, può avere un impatto significativo sull’aspetto estetico e sulla qualità della vita del paziente. In alcuni casi, il trattamento del melasma può comportare rischi di effetti collaterali, come irritazione cutanea, arrossamento, sensibilità o effetti indesiderati della terapia.

In generale, la guarigione completa dal melasma può essere difficile da raggiungere, ma molte persone possono ottenere un miglioramento significativo dei sintomi con il trattamento appropriato e la gestione a lungo termine della condizione.

È importante avere aspettative realistiche e lavorare in collaborazione con un dermatologo per sviluppare un piano di trattamento personalizzato che si adatti alle esigenze specifiche del paziente.


Problematiche correlate al Melasma se non trattato correttamente

Il melasma trattato erroneamente o non curato può portare a diverse complicazioni e problemi che possono influenzare l’aspetto estetico e la salute della pelle.

Ecco alcune delle complicazioni che possono derivare da un trattamento inadeguato o dalla mancata cura del melasma:

  • Peggioramento delle macchie scure: Se il melasma non viene trattato correttamente o adeguatamente protetto dal sole, le macchie iperpigmentate possono peggiorare e diventare più evidenti. L’esposizione ai raggi UV può stimolare la produzione di melanina e causare un’iperpigmentazione ancora più accentuata.
  • Aumento della dimensione delle macchie: L’assenza di trattamento può portare alla progressiva espansione delle macchie di melasma, estendendosi a una maggiore superficie della pelle e rendendo più difficile la gestione della condizione in seguito.
  • Complicazioni cutanee: Trattamenti errati o inappropriati per il melasma, come l’uso eccessivo di agenti sbiancanti, peelings chimici troppo aggressivi o trattamenti laser non adatti, possono causare irritazione cutanea, arrossamento, desquamazione, sensibilità e addirittura danni alla pelle.
  • Reazioni avverse ai prodotti: L’uso di prodotti cosmetici o trattamenti inappropriati per il melasma può scatenare reazioni avverse, come allergie cutanee, dermatiti da contatto o altri disturbi della pelle, che possono peggiorare la condizione e rendere più difficile il successivo trattamento.
  • Danno alla barriera cutanea: L’uso di trattamenti aggressivi o irritanti può compromettere la funzione di barriera naturale della pelle, rendendola più vulnerabile a infezioni, disidratazione e danni ambientali. Questo può portare a una maggiore sensibilità cutanea e a un ritardo nella guarigione delle lesioni cutanee.
  • Impatto psicologico ed emotivo: Il melasma può avere un notevole impatto sull’autostima, la fiducia in sé stessi e la qualità della vita delle persone affette. Il trattamento inadeguato o la mancanza di cure adeguate possono aggravare tali effetti negativi, portando a problemi psicologici ed emotivi come ansia, depressione e disagio sociale.
  • Persistenza dei sintomi: La mancanza di trattamento efficace può portare alla persistenza dei sintomi del melasma nel tempo, con una ridotta probabilità di ottenere un miglioramento significativo dell’aspetto della pelle e della condizione generale.

Un approccio personalizzato e mirato può aiutare a minimizzare le complicazioni e i rischi associati al melasma, migliorando così l’aspetto della pelle e la qualità della vita del paziente.