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Intertrigine

L’intertrigine è un’infiammazione della pelle che compare nelle pieghe cutanee, cioè nelle zone in cui due superfici di pelle restano a contatto tra loro.

Le sedi più frequenti sono inguine, ascelle, pieghe sotto il seno, pieghe addominali, interno cosce, glutei, collo e spazi tra le dita dei piedi.

La condizione è favorita da calore, sudore, umidità e sfregamento. Quando la pelle rimane umida a lungo e viene sottoposta a frizione continua, la barriera cutanea può indebolirsi. Questo può provocare rossore, bruciore, prurito, macerazione, fissurazioni e dolore.

L’intertrigine può essere lieve e temporanea, ma può anche diventare persistente o ricorrente, soprattutto se non vengono corretti i fattori che la favoriscono. Nelle forme più irritate può associarsi a infezioni secondarie da lieviti, funghi o batteri.

Revisione medica

A cura del Team medico IDE – Istituto Dermatologico Europeo
Pubblicato il: 06 ottobre 2017
Ultima revisione clinica: 20 luglio 2026

Questo contenuto ha finalità informativa e non sostituisce la visita dermatologica. L’intertrigine può avere cause irritative o infettive e richiede una valutazione medica quando è persistente, dolorosa, ricorrente o associata a fissurazioni, secrezioni o cattivo odore.

Che cos’è l’intertrigine

L’intertrigine è una dermatite delle pieghe cutanee. Si sviluppa quando la pelle viene irritata dal contatto prolungato tra due superfici cutanee, soprattutto in presenza di sudore, calore e umidità.

Nelle pieghe cutanee il sudore evapora con più difficoltà. La pelle resta più calda, meno ventilata e più esposta allo sfregamento. Questo può causare macerazione, cioè un ammorbidimento e indebolimento dello strato superficiale della pelle.

L’intertrigine non è sempre una micosi. Nella fase iniziale può essere soprattutto una irritazione meccanica e infiammatoria. Tuttavia, quando la pelle resta umida e danneggiata, può diventare più vulnerabile alla proliferazione di microrganismi normalmente presenti sulla cute.

Per questo motivo è importante non trattare ogni rossore nelle pieghe come un problema banale o sempre uguale. La gestione corretta dipende dalla sede, dalla gravità, dalla durata e dalla presenza di eventuali segni di infezione.

Sintomi dell’intertrigine

I sintomi dell’intertrigine possono variare da lievi a intensi. All’inizio il disturbo può presentarsi con semplice fastidio, prurito o bruciore nella piega cutanea. Se l’umidità persiste, la pelle può diventare più arrossata, fragile e dolorante.

I sintomi più comuni sono:

  • rossore nelle pieghe cutanee;
  • bruciore;
  • prurito;
  • pelle umida o lucida;
  • sensazione di calore locale;
  • fastidio con il movimento;
  • dolore al contatto;
  • macerazione della pelle;
  • fissurazioni o piccoli tagli;
  • desquamazione;
  • cattivo odore nelle forme complicate;
  • possibile secrezione se la pelle è molto irritata o infetta.

Nelle forme lievi, l’intertrigine può dare soprattutto rossore e bruciore. Nelle forme più avanzate, la pelle può apparire lucida, umida, screpolata o fissurata.

Quando compaiono dolore marcato, secrezione, cattivo odore persistente o peggioramento rapido, è consigliabile una valutazione dermatologica.

Dove compare l’intertrigine

L’intertrigine compare nelle zone in cui la pelle resta piegata, compressa o a contatto con altra pelle.

Le sedi più frequenti sono:

  • sotto il seno;
  • inguine;
  • ascelle;
  • pieghe addominali;
  • interno cosce;
  • glutei e solco intergluteo;
  • collo;
  • spazi tra le dita dei piedi;
  • aree sotto pannolini, fasce, tutori, protesi o indumenti compressivi.

L’intertrigine sotto il seno può causare rossore, bruciore, umidità persistente e fastidio con reggiseno o sfregamento.

L’intertrigine inguinale può peggiorare con caldo, sudore, camminata, biancheria aderente, costume bagnato o indumenti sintetici.

L’intertrigine tra le dita dei piedi può essere favorita da scarpe chiuse, sudorazione, calze non traspiranti e macerazione prolungata.

La sede è importante perché aiuta il dermatologo a capire quali fattori stanno mantenendo il problema: sudore, attrito, calzature, indumenti, pieghe profonde, incontinenza o scarsa ventilazione.

Cause e fattori di rischio dell’intertrigine

Le cause dell’intertrigine sono legate soprattutto alla combinazione di tre fattori: umidità, calore e sfregamento.

Quando due superfici cutanee restano a contatto, il sudore non evapora correttamente. La pelle si macera, lo sfregamento aumenta e la barriera cutanea si indebolisce. Questo favorisce infiammazione, bruciore, prurito e possibile comparsa di fissurazioni.

I principali fattori che possono favorire l’intertrigine sono:

  • caldo e umidità;
  • sudorazione abbondante;
  • sfregamento pelle-pelle;
  • pieghe cutanee profonde;
  • sovrappeso o obesità;
  • diabete;
  • iperidrosi;
  • ridotta mobilità;
  • incontinenza;
  • pannolini o dispositivi che trattengono umidità;
  • indumenti stretti o poco traspiranti;
  • biancheria sintetica;
  • costume bagnato tenuto a lungo;
  • scarpe chiuse e poco ventilate;
  • detersione aggressiva o prodotti irritanti.

L’intertrigine non dipende necessariamente da scarsa igiene. Anche lavaggi troppo frequenti, detergenti aggressivi o sfregamento ripetuto possono alterare la barriera cutanea e peggiorare il disturbo.

L’obiettivo non è lavare di più, ma mantenere la zona pulita, asciutta, ventilata e protetta dallo sfregamento.

Diagnosi dell’intertrigine

La diagnosi di intertrigine è generalmente clinica. Il dermatologo osserva la zona interessata, valuta i sintomi e raccoglie informazioni sulla durata del disturbo, sulle recidive e sui fattori che possono favorirlo.

Durante la visita vengono valutati:

  • sede dell’irritazione;
  • aspetto della pelle;
  • presenza di rossore, macerazione o fissurazioni;
  • prurito, bruciore o dolore;
  • eventuale cattivo odore;
  • secrezione o croste;
  • recidive;
  • sudorazione abbondante;
  • diabete o altre condizioni predisponenti;
  • uso di indumenti, scarpe o dispositivi che trattengono umidità;
  • prodotti applicati sulla pelle.

In alcuni casi il dermatologo può richiedere esami mirati, per esempio se sospetta una sovrainfezione da lieviti, funghi o batteri. Gli approfondimenti possono essere utili soprattutto quando il disturbo è persistente, ricorrente, molto infiammato o non risponde ai trattamenti iniziali.

La diagnosi corretta evita trattamenti non adatti. Non ogni irritazione nelle pieghe è uguale: alcune forme sono prevalentemente irritative, altre possono essere complicate da infezioni secondarie e richiedere una terapia specifica.

Cura dell’intertrigine

La cura dell’intertrigine dipende dalla gravità, dalla sede e dall’eventuale presenza di infezione secondaria.

Nelle forme lievi, il primo obiettivo è ridurre umidità e sfregamento. Può essere utile:

  • detergere la zona con prodotti delicati;
  • asciugare molto bene la piega dopo il lavaggio;
  • tamponare senza strofinare;
  • mantenere la zona asciutta e ventilata;
  • indossare abiti morbidi e traspiranti;
  • evitare indumenti troppo stretti;
  • cambiare rapidamente abiti sudati o bagnati;
  • evitare creme molto grasse o occlusive se aumentano la macerazione;
  • ridurre lo sfregamento nelle zone predisposte.

Quando sono presenti fissurazioni, dolore, secrezione, cattivo odore o recidive, è importante valutare se sia presente una complicazione infettiva. In questi casi il dermatologo può indicare trattamenti specifici, come prodotti barriera, antimicotici, antibatterici o terapie antinfiammatorie adatte alle pieghe cutanee.

È meglio evitare l’uso autonomo e prolungato di cortisonici, antibiotici o antimicotici senza diagnosi. Le pieghe cutanee sono aree delicate e alcuni prodotti, se usati in modo improprio, possono irritare, assottigliare la pelle o mascherare il problema.

Prevenzione dell’intertrigine

La prevenzione è fondamentale quando l’intertrigine tende a ripresentarsi.

Per ridurre il rischio di recidive è utile:

  • mantenere asciutte le pieghe cutanee;
  • asciugare bene la pelle dopo doccia, sport, mare o piscina;
  • cambiare rapidamente indumenti sudati;
  • evitare vestiti troppo aderenti;
  • scegliere tessuti traspiranti;
  • non restare a lungo con il costume bagnato;
  • ridurre lo sfregamento nelle aree predisposte;
  • usare scarpe traspiranti se il problema è tra le dita dei piedi;
  • evitare detergenti aggressivi;
  • proteggere la pelle nelle zone soggette a frizione;
  • gestire eventuali fattori predisponenti, come diabete, sovrappeso o sudorazione eccessiva.

Quando l’intertrigine è ricorrente, non basta trattare l’episodio acuto. Bisogna capire perché la piega resta umida, perché la pelle si irrita e quali fattori mantengono il problema.

Quando fare una visita dermatologica

È consigliabile fare una visita dermatologica se l’intertrigine non migliora, se torna spesso o se provoca dolore.

La visita è particolarmente indicata in caso di:

  • rossore persistente;
  • bruciore intenso;
  • prurito importante;
  • pelle macerata;
  • fissurazioni;
  • secrezione;
  • cattivo odore;
  • dolore al movimento;
  • recidive frequenti;
  • intertrigine sotto seno, inguine o pieghe addominali;
  • diabete;
  • immunodepressione;
  • bambini piccoli o anziani fragili.

Presso IDE Milano è possibile effettuare una visita dermatologica per valutare rossore, bruciore, prurito, macerazione e irritazioni delle pieghe cutanee.

Una diagnosi corretta permette di distinguere una forma irritativa da una forma complicata, scegliere il trattamento più adatto e ridurre il rischio di recidive.

Prenota una visita dermatologica presso IDE Milano.

FAQ sull’intertrigine

L’intertrigine è una micosi?

Non sempre. L’intertrigine nasce spesso da umidità, sudore e sfregamento nelle pieghe cutanee. In alcuni casi può complicarsi con lieviti, funghi o batteri, ma non tutte le forme sono micosi.

L’intertrigine è contagiosa?

L’intertrigine irritativa non è contagiosa. Se però è presente un’infezione secondaria, il dermatologo può indicare misure specifiche di trattamento e igiene.

Quanto dura l’intertrigine?

Le forme lievi possono migliorare quando si riducono umidità e sfregamento. Le forme persistenti, dolorose o recidivanti possono durare più a lungo e richiedere una terapia mirata.

Perché l’intertrigine torna spesso?

Può tornare se restano presenti i fattori che la favoriscono: sudore, caldo, pieghe profonde, attrito, indumenti stretti, diabete, sovrappeso o difficoltà a mantenere la zona asciutta.

Cosa mettere sull’intertrigine?

Dipende dalla causa e dalla gravità. In generale è importante mantenere la zona pulita, asciutta e protetta. Se sono presenti infezione, fissurazioni, dolore o cattivo odore, il dermatologo può indicare prodotti specifici.

L’intertrigine può comparire sotto il seno?

Sì. Le pieghe sotto il seno sono una sede frequente perché possono trattenere sudore e umidità, soprattutto in estate o durante attività fisica.

L’intertrigine può comparire all’inguine?

Sì. L’inguine è una zona tipica, perché è soggetta a sudore, sfregamento, biancheria aderente e scarsa ventilazione.

Fonti scientifiche e informative



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