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Visita Dermatologica Nevi

Quando si parla di visita dermatologica di Nevi, intendiamo la visita che il dermatologo esegue sui nei della pelle.

I nei (nevi) sono chiazze cutanee presenti comunemente sulla pelle solitamente benigni e formati da un ammasso di melanociti, ovvero cellule che producono il pigmento.

Ad eccezione di quelli congeniti, presenti dalla nascita, i nei compaiono sul corpo di ognuno di noi durante il corso della nostra vita.

La corretta educazione ad una prudente utilizzazione della luce, sia solare che artificiale, è indispensabile per un’efficace azione preventiva per contrastare la comparsa di nevi e l’insorgenza di patologie gravi come il melanoma.

La maggior esposizione solare e la minore capacità filtrante dell’atmosfera, infatti, rendono più importante tenere sotto controllo i nei.

Nevi sulla gamba intervento Asportazione e eredi neoformazione sulla coscia possibile epitelioma controllo istologico per convalidare
Nevi sulla gamba intervento presso la Clinica IDE di Milano: asportazione e eredi neoformazione sulla coscia, possibile epitelioma controllo istologico per convalidare

La visita dermatologica per i nevi è un controllo specializzato che ha l’obiettivo di valutare la salute della pelle e, in particolare, di monitorare i nei per individuare eventuali segni di malignità, come il melanoma o altri tipi di tumori cutanei.

Questa visita seguita molto spesso da una diagnosi precisa riguardante la tipologia e formazione del Nevo, è fondamentale per la prevenzione, la diagnosi precoce e la gestione dei nevi che possono presentare caratteristiche sospette o subire cambiamenti nel tempo.

Ecco come si svolge una tipica visita dermatologica per i nevi presso l’Istituto IDE di Dermatologia a Milano:

Accoglienza e anamnesi medica Il primo passo della visita consiste in una dettagliata anamnesi medica, durante la quale il dermatologo raccoglie informazioni importanti sulla storia del paziente.

Tra le domande più frequenti ci sono:

  • Storia familiare di tumori della pelle: È importante sapere se il paziente ha parenti di primo grado che hanno avuto il melanoma o altre neoplasie cutanee.
  • Storia personale di esposizione al sole: Viene chiesto al paziente se è solito esporsi al sole senza protezione o se ha fatto uso di lettini abbronzanti.
  • Numero e storia dei nevi: Il dermatologo si informerà su eventuali cambiamenti nei nei del paziente, come variazioni di dimensioni, forma, colore o presenza di sintomi come prurito, sanguinamento o dolore.
  • Presenza di nevi congeniti o displastici: Il paziente viene interrogato su eventuali nevi presenti dalla nascita o su nevi atipici che potrebbero richiedere maggiore attenzione.

Esame visivo della pelle Dopo aver raccolto le informazioni necessarie, il dermatologo procede con un esame visivo completo della pelle.

Questo passaggio consiste nell’osservazione accurata di tutte le aree del corpo, inclusi il cuoio capelluto, le pieghe cutanee, le unghie e le mucose (come la bocca).

Anche le zone che il paziente potrebbe non vedere facilmente, come la schiena o i piedi, vengono esaminate.

Il medico cercherà nevi con caratteristiche sospette, come:

  1. Dimensioni maggiori di 6 mm
  2. Forma irregolare o asimmetrica
  3. Bordi sfumati o frastagliati
  4. Colorazione non uniforme, con tonalità che vanno dal marrone chiaro al nero, blu o rosso
  5. Evoluzione nel tempo, ossia cambiamenti recenti nelle caratteristiche del nevo

Solitamente segue una dermatoscopia: uno degli strumenti più importanti per la valutazione dei nevi è la dermatoscopia, una tecnica non invasiva che permette di visualizzare le strutture interne del nevo non visibili a occhio nudo.

Il dermatologo IDE utilizza un dermatoscopio, uno strumento dotato di una lente di ingrandimento e una fonte luminosa, che permette di esaminare in dettaglio i nevi.

Attraverso questo esame, è possibile valutare la pigmentazione, la distribuzione dei vasi sanguigni e altre strutture interne che aiutano a differenziare un nevo benigno da un melanoma.

I vantaggi della dermatoscopia includono:

  • Maggiore accuratezza nella diagnosi dei nevi sospetti
  • Possibilità di ridurre il numero di biopsie non necessarie
  • Monitoraggio regolare dei nevi nel tempo attraverso immagini digitali

Mappatura dei nevi: Se il paziente ha molti nevi, specialmente se atipici o displastici, il dermatologo potrebbe consigliare una mappatura dei nevi, che consiste nella registrazione e archiviazione di immagini digitali di ogni nevo.

Questo permette un confronto nel tempo per individuare con precisione eventuali cambiamenti.

La mappatura dei nevi può essere:

  1. Manuale: Il dermatologo annota la posizione e le caratteristiche dei nevi su un diagramma del corpo.
  2. Digitale: Con l’ausilio di strumenti tecnologici, vengono scattate fotografie dettagliate che vengono salvate per monitorare lo stato dei nevi nel tempo. Questo è utile per pazienti a rischio che richiedono un follow-up regolare.

Può a questo punto seguire un esame di Biopsia: nel caso in cui un nevo presenti caratteristiche sospette, il dermatologo può decidere di eseguire una biopsia, che consiste nel prelevare un campione di tessuto del nevo per un’analisi istologica.

Esistono diversi metodi di biopsia, tra cui:

  • Biopsia escissionale: Viene rimosso l’intero nevo, insieme a un piccolo margine di pelle sana circostante.
  • Biopsia punch: Viene prelevato solo un piccolo campione del nevo con uno strumento circolare.
  • Shave biopsy: Il nevo viene rasato a livello della pelle.

Il tessuto prelevato viene inviato a un laboratorio per essere analizzato al microscopio da un anatomopatologo, che confermerà se il nevo è benigno o maligno.

Discussione dei risultati e piano di trattamento Una volta completato l’esame, il dermatologo discuterà con il paziente i risultati.

Se i nevi risultano benigni, il medico fornirà indicazioni su come monitorarli in autonomia e sugli intervalli di tempo per i controlli futuri.

In caso di nevi sospetti o conferma di melanoma, verrà definito un piano di trattamento.

Questo può includere la rimozione chirurgica del nevo, ulteriori test diagnostici e, in alcuni casi, il rinvio a specialisti oncologici per trattamenti più approfonditi.

Prevenzione e consigli: Un elemento fondamentale della visita dermatologica per i nevi è l’educazione del paziente riguardo la prevenzione del melanoma.

Il dermatologo fornirà raccomandazioni su come proteggere la pelle, tra cui:

  • Uso quotidiano di creme solari ad ampio spettro
  • Evitare l’esposizione solare nelle ore più calde
  • Indossare abbigliamento protettivo e cappelli durante l’esposizione al sole
  • Evitare l’uso di lettini abbronzanti
  • Autoesame regolare dei nevi per rilevare eventuali cambiamenti

Seguendo questi accorgimenti e sottoponendosi a controlli periodici, è possibile ridurre il rischio di sviluppare tumori cutanei e gestire efficacemente i nevi.


Come si individuano i soggetti dermatologicamente a rischio per i propri nevi?

Gli individui maggiormente soggetti allo sviluppo dei nei presentano peculiarità fisiche come pelle chiara e sottile, capelli biondi e occhi chiari, caratteristiche costituzionali di maggiore sensibilità alla luce, con facilità agli eritemi solari.

In particolare i soggetti più a rischio sono:

  • i bambini fino a 15 anni
  • i soggetti con pelle chiara capelli biondi o rossi e occhi chiari
  • i soggetti con un numero di nevi superiore a 10
  • i soggetti che abbiano avuto scottature solari

Sarebbe corretto per tutti sottoporsi ad una visita dermatologica di nevi, di tanto in tanto.

Ma le persone appartenenti a categorie con le caratteristiche sopra elencate, dovrebbero farlo con maggiore frequenza.

E’ inoltre molto utile periodicamente, almeno 2 volte l’anno, controllare l’evoluzione della propria mappa dei nevi presenti sul proprio corpo.

Individuare i soggetti dermatologicamente a rischio per i propri nevi è cruciale per la prevenzione e la gestione dei rischi legati ai tumori cutanei.

I nevi, comunemente noti come “mole”, sono aggregazioni di cellule pigmentate nella pelle che possono variare in dimensioni, forma e colore.

Alcuni nevi possono essere innocui, ma altri possono diventare cancerosi, come il melanoma.

La valutazione del rischio dermatologico per i nevi coinvolge diversi fattori chiave:

  1. Storia Familiare: Individui con parenti di primo grado (genitori, fratelli) affetti da melanoma hanno un rischio maggiore di svilupparlo. La storia familiare di altri tipi di tumori cutanei può anche essere rilevante.
  2. Numero e Tipo di Nevi: Il numero totale di nevi (mole) sulla pelle può influenzare il rischio. Ad esempio, le persone con un alto numero di nevi hanno un rischio maggiore di sviluppare melanoma. I nevi atipici, che possono essere più grandi, di forma irregolare o con diversi colori, aumentano anche il rischio.
  3. Colore della Pelle: Le persone con pelle chiara, che si scotta facilmente al sole e ha difficoltà a abbronzarsi, sono più suscettibili ai danni da esposizione ai raggi UV e quindi hanno un rischio maggiore di sviluppare melanoma.
  4. Esposizione al Sole: L’eccessiva esposizione ai raggi UV, specialmente senza protezione, è uno dei fattori di rischio principali per il melanoma e altri tumori della pelle. Questo include l’uso di lettini abbronzanti, che emettono radiazioni UV dannose.
  5. Età e Sesso: Il rischio di melanoma aumenta con l’età. Negli uomini, il rischio è più alto rispetto alle donne, anche se le donne sono più propense a sviluppare melanoma in età più giovane.
  6. Condizioni Preesistenti: Alcune condizioni genetiche, come il sindrome di atipia nevoide (nevus displastico), aumentano significativamente il rischio di sviluppare melanoma.

Per individuare efficacemente i soggetti a rischio, è consigliabile sottoporsi a regolari esami dermatologici.

I dermatologi esaminano i nevi per identificare segni di cambiamenti sospetti, utilizzando metodi come la dermoscopia per una valutazione più dettagliata.

Inoltre, l’autoesame regolare può aiutare le persone a riconoscere cambiamenti nei loro nevi e a segnalare tempestivamente qualsiasi preoccupazione al medico.

La prevenzione del melanoma e di altri tumori della pelle include anche l’adozione di comportamenti protettivi, come l’uso di creme solari ad ampio spettro, l’evitare l’esposizione al sole durante le ore di picco, e l’indossare abbigliamento protettivo e occhiali da sole.

Educare il pubblico sui rischi e sulla necessità di monitorare attivamente la salute della propria pelle è fondamentale per ridurre l’incidenza di tumori cutanei e migliorare le prognosi attraverso una diagnosi precoce.


Come si esegue un auto controllo della propria mappa dei nevi?

Questo esame può essere preso in considerazione da chiunque, è un metodo sviluppato da esperti per mantenere in completa autonomia, la situazione dei nevi sotto controllo:

Approccio ABCDE per un autoesame preventivo del cancro della pelle

  • “A” indica l’Asimmetria: Tieni d’occhio i nei che hanno aspetti contrastanti su ciascun lato e che non sono quindi geometricamente simmetrici.
  • “B” indica i Bordi: quelli dei nei dovrebbero essere diritti e non irregolari.
  • “C” indica il Colore: i nei multicolore o con una distribuzione del colore poco regolare o una nuova tonalità nascente, occorrono essere segnalati al medico.
  • “D” è il Diametro: i nei che sono più grandi del diametro di una matita andrebbero segnalati.
  • “E” indica l’Estensione (o progressione del neo): occorre esaminare attentamente un neo per eventuali cambiamenti nelle sue dimensioni, colore, forma e spessore.

Attenzione a eventuali nuovi sintomi che possono comparire, come sanguinamento o prurito, da segnalare immediatamente al proprio medico di base o al dermatologo.

Per tranquillizzare un po’ il lettore: i nevi appaiono in un’ampia varietà di forme, ma nella maggior parte dei casi però non sono pericolosi. 

Sulla base di questo, è fondamentale mantenere comunque un attento controllo sui tuoi nei e notare eventuali cambiamenti, poiché questi potrebbero essere segni di un problema più grande.

Non essere riluttante eseguire un controllo di routine per uno qualsiasi dei tuoi nei se sei preoccupato per la possibilità che possa rappresentare un problema.

Teniamo infine sempre presente che una semplice biopsia può eliminare la possibilità di cancro alla pelle.


Clinica IDE: visita dermatologica Nevi specialistica a Milano

Lo specialista dermatologo del Centro IDE di Milano, dispone di apparecchiature diagnostiche per la valutazione dei nevi.

Gli esami principali che lo specialista eseguirà saranno due: la dermatoscopia e la videodermatoscopia digitale.

Dermatoscopia dei Nevi Cutanei

Questa metodica utilizza uno speciale apparecchio, chiamato dermatoscopio, in grado di eseguire un’ osservazione del nevo ingrandita e poter valutare la sua morfologia, reale dimensione, colore e possibili anomalie strutturali.

La dermatoscopia è una tecnica diagnostica non invasiva utilizzata dai dermatologi per esaminare in dettaglio i nevi cutanei e altre lesioni della pelle.

Consiste nell’utilizzo di uno strumento chiamato dermatoscopio, che combina una lente d’ingrandimento con una sorgente luminosa, consentendo di visualizzare le strutture sottocutanee invisibili a occhio nudo.

Obiettivo della Dermatoscopia

L’obiettivo principale della dermatoscopia è distinguere i nevi benigni da quelli potenzialmente maligni, in particolare per la diagnosi precoce del melanoma e del melanoma benigno giovanile, un tipo aggressivo di tumore della pelle.

Attraverso la dermatoscopia, i dermatologi possono analizzare caratteristiche specifiche come:

  • Simmetria: I nevi benigni tendono ad essere simmetrici, mentre i nevi maligni spesso presentano asimmetria nelle forme e nel colore.
  • Bordi: I nevi benigni hanno bordi regolari e ben definiti, mentre quelli sospetti possono avere bordi irregolari o sfumati.
  • Colore: La presenza di più colori in un singolo nevo (nero, marrone, blu, rosso, bianco) può essere indicativa di malignità.
  • Strutture interne: La dermatoscopia consente di vedere le strutture pigmentarie e vascolari sotto la superficie della pelle, utili per identificare modelli specifici associati a nevi benigni o maligni.

Algoritmi Diagnostici

Per standardizzare l’interpretazione delle immagini dermatoscopiche, sono stati sviluppati vari algoritmi diagnostici, come il Pattern Recognition, l’algoritmo ABCDE (asimmetria, bordi, colore, diametro, evoluzione) e il Punteggio di 7 punti.

Questi strumenti aiutano i medici a valutare il rischio di un nevo di evolvere in melanoma.

Importanza della Dermatoscopia

Grazie alla dermatoscopia, i dermatologi possono ridurre il numero di biopsie non necessarie e migliorare l’accuratezza diagnostica per le lesioni sospette.

È particolarmente utile per pazienti con molti nevi o con una storia familiare di melanoma, permettendo un monitoraggio regolare e mirato.

Videodermatoscopia digitale dei nevi Cutanei

Questa tecnologia di ultima generazione permette di osservare la struttura del nevo e di fotografare e memorizzare la lesione per effettuare una valutazione comparativa ad un successivo controllo.

Inoltre, consente una maggior precisione sulla natura e l’entità delle possibili modificazioni del nevo stesso.

Questi due esami permettono di evidenziare i nevi displasici: nevi che hanno caratteristiche morfologiche che si discostano da una normale struttura.

Questo tipo di nevi deve essere asportato e sottoposto ad esame istologico (la presenza di eventuali melanociti atipici è un indice di pericolosità del nevo).

L’esperienza clinica dello specialista e l’utilizzazione delle due metodiche sono la migliore prevenzione contro il melanoma, un tumore della pelle ad alta malignità e invasività.

La tempestività della diagnosi e dell’intervento sono le condizioni che, di fatto, hanno migliorato la prognosi di questa malattia, una volta tanto temuta.

La scoperta precoce di un melanoma superficiale porta l’indice di guarigione quasi al 100% dei casi.

L’importanza quindi del controllo nevi, soprattutto in età giovane, è garanzia di un futuro migliore.


Cosa sono esattamente i nei?

I nei, o nevi, sono formazioni cutanee comuni che si manifestano come piccole macchie o escrescenze sulla pelle.

Si sviluppano a causa dell’accumulo di melanociti, le cellule responsabili della produzione di melanina, il pigmento che dà colore alla pelle.

I nei possono variare in dimensione, forma e colore, andando dal marrone chiaro al nero, e possono essere piatti o rilevati.

I nevi compaiono generalmente durante l’infanzia o l’adolescenza, e la maggior parte delle persone ne sviluppa tra 10 e 40 nel corso della vita.

Solitamente, i nei sono benigni, ma alcuni possono evolvere in melanoma, un tipo di tumore maligno della pelle.

Tipologie di Nevi più comuni

  • Nevi congeniti: presenti dalla nascita, spesso di dimensioni maggiori rispetto a quelli acquisiti.
  • Nevi acquisiti: si sviluppano durante la vita, generalmente a causa di fattori genetici e dell’esposizione al sole.
  • Nevi displastici: di forma irregolare e con bordi indistinti, possono essere un indicatore di rischio per lo sviluppo di melanoma.

Monitorare i nei nel tempo è importante, poiché cambiamenti nella loro forma, dimensione, colore o struttura possono essere segni precoci di malignità, e richiedono una valutazione dermatologica.

Per determinare la corretta natura di un nevo (o neo), occorrono:

  1. Attenta Diagnosi
  2. Un Trattamento
  3. Riconoscere i segnali di pericolo

Essi sono indicati con il loro nome medico, che è nevi (singolare: nevo).

Si dice che siano abbastanza comuni e che la maggior parte delle persone ne abbia tra 10 e i 50 sparsi in tutto il corpo; sono di fatto ammassi benigni di cellule pigmentate che possono formarsi sulla pelle, ma spesso assumono la forma di minuscoli granelli che possono essere anche marroni o rossastri.

Il neo cutaneo esiste attraverso un’ampia varietà di forme, ve ne sono alcuni che non faranno alcun danno, mentre altri sono più preoccupanti e assolutamente da curare.

I nei possono essere congeniti o acquisiti più tardi nella vita, soprattutto causati, nella maggior parte dei casi da danni procurati al derma dal sole.

Queste sovraesposizioni solari possono causare la comparsa di queste cellule in qualsiasi momento della vita di una persona, specialmente in età adulta.


Nevi dall’aspetto tipico e nevo congenito, come catalogare i nei

Un nevo presente alla nascita viene definito nevo congenito e, in generale, rientrano in una delle tre diverse categorie di dimensioni: minuscole, medie o grandi.

Variano per tonalità, forma e consistenza e ognuno è unico, alcuni dei nei congeniti con cui si potrebbe nascere coprono una parte significativa, a seconda del proprio corpo.

Di seguito una lista dei principali tipi di Nei esistenti.

Neo comune

Un nevo comune è un neo di colore completamente uniforme e sembra essere liscio e sferico; sebbene sia possibile nascere con questo tipo di nevo, la maggior parte delle persone non li sviluppa fino a tarda infanzia.

Rappresentano di fatto escrescenze cutanee benigne, che possono essere piatte o a forma di cupola, il loro colore può variare dal rosa all’abbronzatura al marrone.


Neo atipico o displastico

Un neo innocuo che però potrebbe apparire a primo impatto visivo come un melanoma è quello indicato col termine “nevo atipico” o “neo atipico”, il quale può anche essere indicato come “nevo displastico“.

Potrebbero avere una varietà di sfumature o presentare un aspetto asimmetrico o avere bordi particolari. 

Gli individui che hanno nevi displastici hanno una maggiore probabilità di contrarre il melanoma.


Neo blu

Un neo blu è una specie di neo che potrebbe essere presente alla nascita o può svilupparsi più tardi nella vita, quello più comune può avere un aspetto piatto o a forma di cupola e la sua tonalità può variare da un blu grigiastro a un blu scuro.

Sono nei bluastri indicativi di certe origini etniche.


Nevo di Miescher

Visivamente è una sfera color pelle che assume la forma di una cupola e si manifesta più spesso sul viso o sul collo.

il neo di Miescher è di una forma sferica, di solito è duro e ha una superficie liscia sulla quale potrebbe continuare a nascere peluria.


Neo di Meyerson

I nei circondati da un sottile anello di eczema, noto anche come eruzione cutanea rossa e irritante, sono noti come nevi di Meyerson.

Avere una storia di eczema non è un prerequisito per la loro comparsa sulla pelle poiché chiunque può averli.

Gli uomini hanno circa tre volte più probabilità di essere colpiti da questi nei.


Neo Unna

I nei Unna, sono nevi benigni che hanno un colore brunastro e sono simili nell’aspetto sferico ai nevi di Miescher.

Sono comunemente visibili sul tronco del corpo del soggetto, sulle braccia e sul collo ed è inoltre possibile che assuma colori più scuri e forme diverse.


Neo alone

Neo che possiede una sorta di anello bianco di pelle pallida attorno ad esso è noto come neo alone.

Solitamente il neo marrone al centro inizia a diventare rosa, per poi scomparire del tutto, senza lasciare traccia alcuna.


Neo di Reed

Un nevo di Reed è caratterizzato da un neo marrone scuro o nero che ha una forma a cupola rialzata ed è più spesso osservabile sui soggetti di sesso femminile.

Questi nei hanno il potenziale per espandersi rapidamente e sono spesso confusi con i anch’essi coi melanomi.


Neo agminato

Un neo agminato è caratterizzato da un insieme di altri nei abbastanza simili tra loro e situati nella stessa regione del corpo.

Questi gruppi di nei possono presentarsi in una varietà di forme e aspetti differenti e confondersi con nei di altra natura.


Neo di Spitz

Solitamente i nei di Spitz emergono sul corpo di una persona da giovane.

I nevi di Spitz possono avere tonalità differenti, potrebbero anche sanguinare o perdere siero, pertanto potrebbe essere difficile distinguerli dai melanomi.


Nevi atipici

I nevi atipici sono nei che presentano caratteristiche insolite rispetto ai nei comuni.

Possono essere più grandi, con bordi irregolari e colori che variano dal marrone chiaro al rosso o nero.

Questi nei atipici tendono a comparire soprattutto in soggetti con una predisposizione genetica e si localizzano frequentemente su aree del corpo esposte al sole.

I nevi atipici sono considerati lesioni benigne, ma poiché condividono alcune caratteristiche con il melanoma, è importante monitorarli attentamente per eventuali cambiamenti.


Nevi displastici

I nevi displastici sono una variante dei nevi atipici e vengono considerati precursori del melanoma.

Sono spesso più grandi di 5 mm, con bordi mal definiti e una combinazione di colori che può includere toni marroni, neri e rosa.

La superficie può essere liscia o irregolare, e solitamente compaiono in soggetti con una storia familiare di melanoma.

A causa del loro aspetto irregolare, i nevi displastici richiedono una valutazione dermatologica regolare, poiché possono avere un potenziale maligno.


Nevi congeniti giganti

I nevi congeniti giganti sono nei presenti alla nascita e possono coprire aree significative del corpo, raggiungendo anche dimensioni superiori a 20 cm.

Possono avere un colore scuro e una superficie irregolare o rugosa. Il rischio di trasformazione maligna è maggiore in questi nevi, soprattutto se coprono ampie superfici corporee.

Data la loro dimensione e il potenziale rischio di evoluzione in melanoma, i nevi congeniti giganti devono essere monitorati con particolare attenzione fin dall’infanzia.


Istituto IDE: trattamenti dermatologici per la rimozione dei Nei della pelle a Milano

Il centro dermatologico di Milano IDE offre una serie di trattamenti preventivi o per la rimozione dei nei dal tessuto cutaneo.

Occorre sapere che vi sono alcuni fattori di base da tenere in considerazione, prima di decidere se rimuovere o meno un neo dalla propria pelle. 

A causa delle loro dimensioni e del luogo in cui vivono, alcuni nei possono risultare certamente molto fastidiosi.

A causa del potenziale rischio di melanomi, l’asportazione dei nevi può essere necessaria esclusivamente sotto consiglio medico. 

N.B: Non è una buona idea provare a rimuovere un neo a livello autodidattico tra le mura di casa.

Il trattamento della rimozione di un neo sulla pelle può includere prima la rasatura dell’area, seguita da un successivo taglio chirurgico.

Quando si ha a che fare con nei più grandi o potenzialmente maligni, un dermatologo consiglia spesso di tagliarli piuttosto che raderne la superficie. 

Si potrebbe aver bisogno o meno di punti di sutura, a seconda dell’estensione della regione da rimuovere questi verranno o meno messi dal chirurgo.

N.B: Il cancro alla pelle non si evita eliminando tutti i nei presenti sul corpo. Contattare subito IDE per qualsiasi neo che si sta sviluppando di recente e si espande rapidamente, o qualsiasi neo che cambi inaspettatamente forma o dimensione, oppure per qualsiasi neo particolarmente pruriginoso e qualsiasi neo che sanguini da solo senza essere ferito o apparentemente infetto.

L’Istituto Dermatologico Europeo (IDE), con sede a Milano, è un centro specializzato nella diagnosi e nel trattamento di diverse patologie della pelle, tra cui la rimozione dei nei.

Grazie a un team di esperti dermatologi e chirurghi plastici, l’istituto offre una vasta gamma di trattamenti dermatologici per la gestione e l’eliminazione dei nevi, con particolare attenzione alla sicurezza del paziente e alla prevenzione del melanoma.

  • Mappatura dei nei e monitoraggio con dermatoscopia
    Prima di intraprendere qualsiasi procedura di rimozione, all’IDE viene eseguita una mappatura completa dei nei tramite dermatoscopia digitale. Questo esame consente di esaminare la struttura interna dei nevi e di identificarne le caratteristiche. I nei sospetti vengono monitorati nel tempo per rilevare eventuali cambiamenti di forma, colore o dimensione, che potrebbero indicare la presenza di un melanoma o di altre patologie maligne.
  • Rimozione chirurgica
    La rimozione chirurgica è il metodo tradizionale e più sicuro per eliminare nei sospetti o potenzialmente pericolosi. All’IDE, la rimozione chirurgica viene eseguita sotto anestesia locale e prevede l’asportazione completa del nevo, seguita da una sutura della pelle. Questo metodo è particolarmente indicato per nevi di grandi dimensioni o localizzati in aree delicate. Dopo la rimozione, il tessuto viene inviato a un laboratorio per un’analisi istologica, che conferma la natura benigna o maligna del nevo.
  • Laser CO2
    Per i nei benigni che non presentano caratteristiche sospette, l’Istituto IDE utilizza anche il laser CO2. Questo tipo di laser vaporizza strati sottili di pelle, permettendo una rimozione precisa e minimamente invasiva del nevo. Il laser è indicato per piccoli nei superficiali e per quelli localizzati in aree esteticamente sensibili, come il viso. Il vantaggio principale del laser è la rapidità del trattamento e la riduzione al minimo del sanguinamento e delle cicatrici. Tuttavia, non è raccomandato per la rimozione di nevi sospetti, poiché non permette l’analisi istologica.
  • Shave excision (escissione rasata)
    Un’altra opzione offerta dall’IDE per la rimozione dei nevi è la shave excision. In questo trattamento, il nevo viene rasato a livello della superficie cutanea utilizzando un bisturi o una lama sottile. Questo metodo è indicato per i nevi rilevati che non necessitano di rimozione profonda. Poiché non viene eseguita una sutura, la guarigione avviene rapidamente e con cicatrici minime. Anche in questo caso, il tessuto rimosso può essere inviato per l’analisi istologica, se necessario.
  • Crioterapia
    La crioterapia è un trattamento che utilizza l’azoto liquido per congelare e distruggere i nevi. È una procedura rapida e minimamente invasiva, indicata per nevi benigni superficiali. Tuttavia, non è adatta per tutti i tipi di nevi, in particolare quelli che necessitano di esame istologico, poiché il tessuto viene distrutto dal freddo. La crioterapia è spesso utilizzata per nevi situati in aree meno visibili o per lesioni multiple che non richiedono un intervento chirurgico.
  • Elettrocoagulazione
    L’elettrocoagulazione è un metodo che utilizza una corrente elettrica ad alta frequenza per bruciare e rimuovere i nevi. Viene impiegata principalmente per i nevi piccoli e superficiali, e offre il vantaggio di essere una procedura veloce e con tempi di guarigione brevi. Dopo il trattamento, la pelle guarisce in pochi giorni, lasciando una piccola crosta che cade naturalmente. Anche in questo caso, la procedura è indicata solo per nevi che non richiedono un’analisi istologica.
  • Trattamenti estetici post-rimozione
    Dopo la rimozione dei nevi, specialmente quelli localizzati sul viso o in altre aree visibili, l’Istituto IDE offre trattamenti estetici per migliorare l’aspetto delle cicatrici. Tra questi vi sono il laser frazionato, che stimola la rigenerazione della pelle e minimizza le cicatrici, e l’uso di creme specifiche per favorire la guarigione. L’IDE fornisce un piano di trattamento personalizzato per ogni paziente, in base alle esigenze estetiche e mediche.
  • Follow-up e prevenzione
    Dopo ogni trattamento, il team di dermatologi dell’IDE programma un follow-up regolare per monitorare la guarigione e prevenire la comparsa di nuovi nei sospetti. La prevenzione del melanoma e la diagnosi precoce sono al centro delle cure fornite dall’istituto, che incoraggia i pazienti a sottoporsi a controlli periodici, in particolare quelli con una predisposizione familiare o con un gran numero di nevi.

Grazie a un approccio integrato e personalizzato, l’Istituto Dermatologico Europeo di Milano offre soluzioni sicure ed efficaci per la rimozione dei nei, unendo competenza medica e tecnologie all’avanguardia per garantire il miglior risultato possibile sia dal punto di vista medico che estetico


Rimozione delle cicatrici post operazione al Nevo presso IDE Milano

Le cicatrici post operatorie dei nevi sono inevitabili, specialmente dopo la rimozione chirurgica di un neo.

Dopo che la ferita è guarita, le cicatrici post operazione al nevo possono essere trattate e rimosse con peeling chimici, trattamenti laser e altri modi per ridurre la quantità di pigmentazione che contengono. 

Segui i consigli diretti del dermatologo, ma sappi che probabilmente noterai ancora dei resti della cicatrice.

La rimozione delle cicatrici post operazione al nevo è un processo fondamentale per ridurre l’impatto estetico di una procedura chirurgica, specialmente se la rimozione ha avuto luogo in aree visibili come il viso o il collo.

Anche se la rimozione dei nei tramite chirurgia è un metodo sicuro ed efficace, può lasciare cicatrici, che variano in base alla dimensione del nevo, alla profondità dell’incisione e al tipo di pelle del paziente.

Ad ogni modo esistono numerose tecniche e trattamenti per migliorare l’aspetto delle cicatrici.

  1. Cura della ferita post-operatoria
    Dopo l’operazione, la gestione immediata della ferita è cruciale per minimizzare le cicatrici. Il paziente deve seguire le indicazioni del medico riguardo la pulizia e l’applicazione di medicazioni specifiche. L’uso di cerotti siliconici o creme a base di silicone è molto comune poiché aiutano a mantenere la cicatrice idratata e a ridurre il rischio di ipertrofia o cicatrici cheloidi. Il silicone forma una barriera protettiva che promuove una guarigione più uniforme.
  2. Laser frazionato
    Una delle opzioni più efficaci per ridurre le cicatrici post-operatorie è il laser frazionato. Questo trattamento stimola la produzione di collagene nella pelle danneggiata, migliorando la texture e riducendo il rossore della cicatrice. Il laser frazionato agisce rimuovendo micro-colonne di pelle intorno alla cicatrice, favorendo la rigenerazione dei tessuti e rendendo la cicatrice meno visibile. Il numero di sedute varia a seconda della profondità e dell’estensione della cicatrice.
  3. Iniezioni di cortisone
    In caso di cicatrici ipertrofiche o cheloidi, le iniezioni di cortisone possono essere utilizzate per ridurre l’infiammazione e appiattire la cicatrice. Il cortisone aiuta a ridurre l’eccessiva produzione di collagene che può portare alla formazione di cicatrici spesse e rilevate. Generalmente, queste iniezioni vengono somministrate in più sessioni, e i risultati sono visibili dopo alcune settimane.
  4. Microneedling
    Un’altra tecnica utile per migliorare le cicatrici post operatorie è il microneedling, che consiste nell’utilizzo di un dispositivo con aghi molto sottili per creare microlesioni controllate nella pelle. Queste microlesioni stimolano la produzione di nuovo collagene e migliorano la texture della cicatrice. Il microneedling è indicato per cicatrici leggere o moderate e può essere combinato con altri trattamenti come il laser o le creme topiche per ottimizzare i risultati.
  5. Peeling chimico
    I peeling chimici possono essere utilizzati per migliorare l’aspetto delle cicatrici superficiali, specialmente quelle iperpigmentate. Questo trattamento consiste nell’applicazione di acidi che esfoliano gli strati superficiali della pelle, favorendo la rigenerazione cutanea e uniformando il colore della cicatrice.
  6. Creme e trattamenti topici
    L’applicazione di creme specifiche a base di ingredienti come il retinolo e la vitamina C può aiutare a stimolare il rinnovamento cellulare e a ridurre la pigmentazione della cicatrice. Il retinolo accelera il ricambio cellulare, mentre la vitamina C agisce come antiossidante, riducendo l’iperpigmentazione e migliorando il tono della pelle.

Infine la rimozione o il miglioramento delle cicatrici post operazione al nevo dipende da vari fattori, inclusi il tipo di cicatrice e la risposta della pelle ai trattamenti.

L’Istituto Dermatologico Europeo offre diverse opzioni personalizzate per ogni paziente, combinando terapie avanzate per ottenere risultati ottimali e garantire un recupero estetico soddisfacente.


Consigli su cosa fare riguardo ai Nevi

Quando vengono notati nei o gruppi di nei strani, in rilievo, che si ingrossano o preoccupanti, si consiglia di far esaminare quanto prima il nevo dal proprio medico di base, o meglio ancora, da un dermatologo se non si è chiari sul tipo di nevo con cui si ha a che fare.

In alcuni casi una biopsia cutanea, che può essere la linea da seguire per qualsiasi altro problema della pelle, può essere eseguita sul paziente se il medico nota che il nevo in questione sembra spostarsi, o se non si è sicuri esattamente di cosa sia.

La biopsia è l’unico metodo che può confermare o smentire la diagnosi iniziale, oppure escludere definitivamente la presenza di qualcosa di più preoccupante alla pelle.

I dermatologi raccomandano un controllo della pelle almeno una volta all’anno, soprattutto quando si ha una pelle che cambia di tanto in tanto a livello di aspetto.

A questo punto, esamineranno eventuali nei preesistenti alla ricerca di segni di alterazione, nonché qualsiasi possibile sviluppo maligno. 

Se noti cambiamenti alla tua pelle che ti preoccupano nel tempo tra i tuoi esami annuali, dovresti fissare un appuntamento con il tuo medico.


Biopsia per nevi, come si procede?

Per eseguire una corretta biopsia di un neo, il dermatologo preleverà un campione degli strati superiori della pelle, estraendo un campione di pelle per l’esame utilizzando uno strumento specifico.

Questo campione include sia gli strati superficiali che quelli più profondi mentre invece nell’escissione, Il medico taglierà via l’intero neo e parte della pelle che lo circonda usando un bisturi.

Che tipo di cure dermatologiche si applicano ai nei?

La stragrande maggioranza dei nei non provoca alcun danno e non ha bisogno di essere curata.

D’altra parte, se si ha un neo maligno o che ha il potenziale di trasformarsi in cancro, quasi sicuramente il dermatologo opterà per la sua rimozione completa.

Operazione che in certi casi può anche essere meramente estetica, quando al paziente non piace l’aspetto di un nevo benigno.

La stragrande maggioranza dei nei può essere eliminata con una biopsia rasata ad estrazione o con una biopsia escissionale (taglio netto del tessuto in eccesso).

Se il nevo in questione è maligno, il medico probabilmente suggerirebbe di sottoporsi a una biopsia escissionale per assicurarsi che ci si liberi di tutto il tessuto compromesso.


Perché le persone hanno i Nei?

I nei sono prodotti da una proliferazione anormale di cellule nella pelle, ma per stare tranquilli, semplicemente, una crescita anomala non sempre indica malignità.

I nevi congeniti, spesso noti come voglie, sono presenti sulla pelle di alcuni individui sin dalla nascita. 

Lo sviluppo della patologia è possibile anche durante l’infanzia e i primi anni dell’età adulta.

Più o meno, chiunque possiede nei, ed essi sono da considerarsi come una potenziale condizione della pelle, che può svilupparsi negli anziani a causa dei danni del sole e di altri fattori che accelerano il processo di invecchiamento.

A causa della possibilità che alcuni nei possano svilupparsi in escrescenze maligne mentre la stragrande maggioranza dei nei è completamente sicura, è essenziale chiedere il parere di un dermatologo se c’è un neo che causa preoccupazione.

I nei sono formazioni cutanee comuni che si sviluppano a causa di un accumulo di melanociti, le cellule responsabili della produzione di melanina, il pigmento che dà colore alla pelle.

I melanociti, anziché distribuirsi uniformemente, si concentrano in un punto specifico della pelle, formando un nevo o “neo”.

La comparsa dei nei è influenzata da diversi fattori, principalmente genetici e ambientali.

  • Fattori genetici: Molte persone nascono con una predisposizione genetica a sviluppare nei. Alcuni individui hanno nei congeniti, presenti fin dalla nascita, mentre altri li sviluppano nel corso della vita. La genetica gioca un ruolo importante anche nella quantità e nel tipo di nei che una persona può avere.
  • Esposizione al sole: L’esposizione ai raggi ultravioletti (UV) è un altro fattore chiave che può stimolare la formazione di nuovi nei o modificare quelli esistenti. I raggi UV possono accelerare la produzione di melanina e influenzare la proliferazione dei melanociti.

Sebbene la maggior parte dei nei sia benigna, è importante monitorarli per individuare eventuali cambiamenti che potrebbero indicare un rischio di melanoma, un tumore della pelle.

La combinazione di predisposizione genetica e fattori ambientali determina la presenza e la quantità di nei in ciascun individuo.


Suggerimenti per mantenere bassa la nascita di nuovi Nei

Per mantenere bassa la nascita di nuovi nei è fondamentale prendersi cura della propria pelle, poiché influisce sulla salute generale ed è anche fondamentale ricordare che i nei fanno parte di essa.

Oltre a mantenere una routine di lavaggio e idratazione costante, dovresti sempre coprire la pelle con una crema solare, quando esponi il tuo corpo al primo sole, ma non solo a quello.

È importante non trascurare i nei sulla tua pelle poiché, hanno bisogno di una protezione ancora maggiore contro il sole.

Per pelli sensibilmente portate alla nascita di nuovi nevi, occorre sempre agire per mezzo di dispositivi di protezione completa dal sole.

Se sono stati rimossi dei nei, è essenziale che la pelle rimasta al posto del neo eliminato venga trattata con una cura amorevole e molto attenta.

L’uso regolare della protezione solare sulle cicatrici può aiutare a impedire che diventino più scure e più evidenti nel tempo.

È anche utile assicurarsi che la tua cicatrice sia sempre pulita e ben idratata.

Se la ferita non è ancora completamente guarita, dovresti continuare a preservarla e applicare la vaselina. 

Massaggiare la cicatrice può aiutare a levigare la superficie rendendola più piatta.


FAQ sulla visita dermatologica per i Nei Cutanei

Questa tabella fornisce una panoramica essenziale e risposte a domande comuni (FAQ) riguardanti la visita dermatologica per i nevi, aiutando i pazienti a comprendere meglio cosa aspettarsi e come prepararsi adeguatamente.

DomandaRisposta
Quando è necessario sottoporsi a una visita dermatologica per i nevi?È consigliato sottoporsi a una visita quando si notano cambiamenti in un nevo esistente, si sviluppano nuovi nevi, o se vi è una storia familiare di melanoma.
Cosa posso aspettarmi dalla prima visita dermatologica?Durante la prima visita, il dermatologo raccoglie informazioni sulla storia medica del paziente, esamina i nevi presenti sulla pelle e può utilizzare strumenti diagnostici come la dermatoscopia.
Che cos’è la dermatoscopia?È una tecnica non invasiva che usa un dermatoscopio per esaminare i nevi e identificare strutture sottocutanee non visibili a occhio nudo.
È dolorosa la dermatoscopia?No, la dermatoscopia è completamente indolore poiché non richiede contatti invasivi con la pelle.
Cosa sono i nevi atipici?I nevi atipici sono nevi che presentano caratteristiche insolite come dimensioni maggiori, forme irregolari e colori eterogenei, aumentando il rischio di melanoma.
Come posso prepararmi alla visita dermatologica?È utile portare una lista dei cambiamenti osservati nei propri nevi, eventuali dati sulla storia familiare di melanoma e una storia delle proprie abitudini di esposizione al sole.
I bambini necessitano di visite dermatologiche per i nevi?Sì, soprattutto se presentano un numero elevato di nevi o nevi congeniti, è consigliabile che anche i bambini vengano monitorati da un dermatologo.
Quanto dura una visita dermatologica?Una visita completa può durare dai 20 ai 30 minuti, a seconda del numero di nevi da esaminare.
È necessaria la rimozione di tutti i nevi?No, solo i nevi che presentano caratteristiche sospette o che cambiano nel tempo possono richiedere la rimozione per prevenzione o analisi istologica.
Quali sono i segni di un nevo sospetto?Segni di sospetto includono cambiamenti nelle dimensioni, forma, colore, sintomi come prurito o sanguinamento e lo sviluppo di una texture irregolare.
La visita dermatologica può rilevare il melanoma?Sì, uno degli scopi principali della visita è identificare segni precoci di melanoma o altri problemi cutanei.
Cosa accade se un nevo è sospetto?Se un nevo appare sospetto, il dermatologo può decidere di effettuare una biopsia per analizzare ulteriormente il tessuto.
Che tipo di biopsia può essere fatto per un nevo?Esistono diverse tipologie di biopsia come la biopsia punch, l’escissione totale o la biopsia shave, a seconda delle necessità diagnostiche.
La biopsia dei nevi è dolorosa?Le biopsie sono generalmente eseguite con anestesia locale per minimizzare il dolore durante il procedimento.
Quanto tempo ci vuole per ottenere i risultati di una biopsia?I risultati di una biopsia possono variare da alcuni giorni a una settimana, a seconda del laboratorio e del tipo di analisi richiesta.
È possibile fare la mappatura dei nevi?Sì, molti dermatologi offrono servizi di mappatura dei nevi, che consiste nella documentazione fotografica di nevi per monitorare eventuali cambiamenti nel tempo.
Cosa significa se un nevo viene rimosso e analizzato?Significa che il nevo è stato considerato potenzialmente pericoloso o sospetto e necessita di esame istologico per determinare la presenza di cellule cancerose.
Come posso monitorare i miei nevi tra le visite?È importante eseguire autoesami regolari utilizzando la regola dell’ABCDE (Asimmetria, Bordi, Colore, Diametro, Evoluzione) per monitorare i cambiamenti nei nevi.
Cosa fare se un nevo si stacca?Se un nevo si stacca o subisce un trauma, è importante consultare un dermatologo per un controllo, poiché potrebbe essere necessario un esame più approfondito.
I nevi possono ricrescere dopo la rimozione?Sì, in alcuni casi, particelle di tessuto nevico possono rimanere nella pelle e causare la ricrescita del nevo, sebbene ciò sia raro.