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Dermatite seborroica

In breve – Dermatite seborroica

  • Non contagiosa ma cronica con possibili recidive.
  • Zone tipiche: cuoio capelluto, viso, orecchie, torace.
  • Sintomi: prurito, arrossamento, squame grasse o untuose.
  • Cura: shampoo e creme antifungini/cheratolitici a cicli + mantenimento 1–2 volte a settimana.
  • Consigli: evitare prodotti aggressivi o oleosi; lo stress e gli sbalzi di clima possono peggiorarla.
  • Quando prenotare: se i sintomi peggiorano nonostante terapia, croste spesse, dolore/infezione, estensione a viso/inguine, in caso di neonato o gravidanza.

Ultimo aggiornamento: 29/09/2025 – Autore: Team IDE Milano

La dermatite seborroica o eczema seborroico, rappresenta una delle condizioni cutanee più comuni che colpiscono un vasto numero di individui in tutto il mondo.

Questa affezione è caratterizzata da una serie di sintomi fastidiosi e talvolta imbarazzanti, i quali possono influenzare in modo significativo la qualità della vita delle persone affette.

La dermatite seborroica è una condizione cutanea cronica che colpisce principalmente le zone del corpo in cui le ghiandole sebacee sono più abbondanti, come il cuoio capelluto, il viso, il petto e la schiena ma anche il pube e le orecchie.

Spesso è determinata dalla seborrea; il termine seborrea è spesso utilizzato come sinonimo intercambiabile della dermatite seborroica ma in realtà sono condizioni differenti, seppur complementari.

Per seborrea si intende infatti un’eccessiva produzione di sebo, che rende pelle e capelli grassi.

È importante notare che la dermatite seborroica può variare in gravità da persona a persona e può manifestarsi in diverse aree del corpo contemporaneamente o in modo intermittente.

La gestione della condizione dipende dalla gravità dei sintomi e dalle specifiche esigenze del paziente.

Sintomi della Dermatite Seborroica

La dermatite seborroica è caratterizzata da diversi sintomi che possono variare da persona a persona e possono comparire in diverse parti del corpo.

I sintomi comuni della dermatite seborroica includono:

  • Prurito Persistente e Variabile: Il prurito rappresenta uno dei sintomi più frequenti della dermatite seborroica e può variare da lieve a intenso, a seconda della fase della malattia e della sensibilità individuale della pelle. In alcuni casi, il prurito può manifestarsi come una sensazione di fastidio occasionale, mentre in altre situazioni può diventare continuo e debilitante, inducendo il paziente a grattarsi frequentemente. Questo comportamento, se protratto nel tempo, può portare a microlesioni cutanee, aumentare il rischio di infezioni secondarie e peggiorare ulteriormente l’infiammazione. Il prurito tende a intensificarsi in condizioni di stress, durante sbalzi di temperatura o in ambienti particolarmente umidi o secchi, contribuendo a un maggiore disagio psicofisico.
  • Forfora e Desquamazione Cutanea: La presenza di forfora è uno dei segni più evidenti della dermatite seborroica, soprattutto quando interessa il cuoio capelluto. La pelle colpita tende a esfoliarsi più rapidamente rispetto al normale, generando scaglie di pelle morte che possono apparire bianche o giallastre e che spesso si accumulano sui capelli, sulle spalle o sugli abiti. La desquamazione, tuttavia, non si limita solo alla testa, ma può estendersi anche ad altre aree del corpo ricche di ghiandole sebacee, come le sopracciglia, i lati del naso, le orecchie e il petto. La gravità della forfora può variare da lieve a molto intensa, con scaglie visibili e talvolta associate a prurito o irritazione.
  • Arrossamento e Infiammazione Cutanea: Le zone colpite dalla dermatite seborroica appaiono spesso arrossate a causa dell’infiammazione cronica della pelle. L’eritema può essere diffuso o localizzato, con un aspetto a chiazze che rende la pelle più sensibile e incline alle irritazioni. L’infiammazione è il risultato di una risposta immunitaria eccessiva a fattori esterni o alla proliferazione del fungo Malassezia, un lievito naturalmente presente sulla pelle che, in alcune condizioni, può contribuire allo sviluppo della patologia. Il rossore può essere accentuato dal grattamento e dall’esposizione a fattori irritanti, come detergenti aggressivi, variazioni climatiche o sudorazione eccessiva.
  • Pelle Grassa o Oleosa: Una delle caratteristiche distintive della dermatite seborroica è l’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee. Questo porta a un aspetto untuoso della pelle, soprattutto nelle zone in cui le ghiandole sebacee sono più attive, come il cuoio capelluto, la fronte, il naso, il mento e la parte superiore del torace. La pelle grassa può favorire l’accumulo di impurità e la proliferazione di batteri e lieviti, contribuendo all’aggravarsi dell’infiammazione. In alcuni casi, l’oleosità cutanea può essere accompagnata dalla formazione di punti neri e imperfezioni, rendendo la gestione della condizione ancora più complessa.
  • Sensazioni di Bruciore e Disagio: Oltre al prurito, molte persone affette da dermatite seborroica riportano una sensazione di bruciore o irritazione nelle aree colpite. Questa sensazione può essere più intensa durante i periodi di riacutizzazione della malattia o in seguito all’uso di prodotti cosmetici o detergenti troppo aggressivi. Il bruciore può limitare il comfort quotidiano e interferire con le attività normali, soprattutto se la pelle diventa particolarmente sensibile a contatto con indumenti, acqua calda o sudore.
  • Formazione di Croste e Placche: Nei casi più avanzati, la dermatite seborroica può provocare la formazione di croste spesse o placche squamose, soprattutto sul cuoio capelluto, dietro le orecchie e lungo l’attaccatura dei capelli. Queste croste possono essere difficili da rimuovere e, se manipolate eccessivamente, possono portare alla comparsa di lesioni cutanee, con conseguente sanguinamento o infezioni secondarie. Nei neonati, una forma simile di dermatite seborroica è nota come “crosta lattea”, caratterizzata dalla presenza di squame giallastre e untuose sul cuoio capelluto, che tendono a scomparire spontaneamente nel tempo.

Questi sintomi, sebbene spesso considerati fastidiosi e imbarazzanti, possono variare in intensità da individuo a individuo e possono influenzare in modo significativo la qualità della vita delle persone affette dalla condizione.

La gestione della dermatite seborroica richiede un approccio multidisciplinare che comprenda il trattamento dei sintomi fisici e il supporto emotivo e psicologico per affrontare le sfide associate alla malattia cutanea cronica.

Cause della Dermatite Seborroica

La dermatite seborroica è una condizione cutanea cronica che può causare disagio e imbarazzo per chi ne è affetto.

Le sue cause esatte non sono ancora completamente comprese, ma diversi fattori sono stati identificati come potenziali contribuenti allo sviluppo della condizione. 

Nelle prossime righe esploreremo le cause principali della dermatite seborroica:

  1. Fattori Genetici e Ereditarietà: La predisposizione genetica è considerata uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo della dermatite seborroica. Gli individui con parenti stretti che hanno la condizione hanno un rischio maggiore di svilupparla a loro volta. Questo suggerisce un coinvolgimento significativo dei geni nella suscettibilità alla dermatite seborroica. Studi genetici hanno identificato diversi polimorfismi genetici associati alla condizione, fornendo preziose informazioni sulla sua base genetica.
  2. Ruolo degli Ormoni Androgeni: Gli ormoni androgeni, come il testosterone, svolgono un ruolo importante nella regolazione della produzione di sebo nelle ghiandole sebacee della pelle. Durante la pubertà, ad esempio, i livelli di androgeni aumentano, il che può portare a un aumento della produzione di sebo e alla comparsa di sintomi cutanei come la dermatite seborroica. Anche durante la gravidanza e la menopausa, quando i livelli ormonali fluttuano, si possono verificare episodi di dermatite seborroica a causa di queste variazioni ormonali.
  3. Presenza e Attività del Fungo Malassezia: Il fungo del genere Malassezia è stato identificato come un possibile agente eziologico nella dermatite seborroica. Questo fungo è naturalmente presente sulla pelle umana e si nutre del sebo prodotto dalle ghiandole sebacee. Tuttavia, in alcuni individui, il fungo Malassezia può proliferare e innescare una risposta infiammatoria della pelle, portando alla comparsa di sintomi cutanei caratteristici della dermatite seborroica. Secondo fonti dermatologiche internazionali, come l’American Academy of Dermatology, la proliferazione del fungo Malassezia gioca un ruolo centrale nello sviluppo della dermatite seborroica.
  4. Stress e Condizioni Psicologiche: La dermatite seborroica è una condizione della pelle che può essere influenzata da vari fattori, tra cui lo stress. Sebbene lo stress non sia direttamente responsabile della dermatite seborroica, può giocare un ruolo significativo nel peggioramento dei sintomi o nell’innescare episodi di recidiva. Vediamo più nel dettaglio come lo stress può influenzare la dermatite seborroica e quali sono i meccanismi coinvolti:
    • Aumento del livello di cortisolo: Lo stress può attivare il sistema nervoso simpatico, che a sua volta porta all’aumento della produzione di cortisolo, l’ormone dello stress. Livelli elevati di cortisolo nel corpo possono influenzare il sistema immunitario e innescare infiammazioni cutanee, tra cui la dermatite seborroica. Inoltre, il cortisolo può aumentare la produzione di sebo, il che potrebbe aggravare i sintomi della condizione.
    • Disregolazione del sistema immunitario: Lo stress cronico può portare a una disregolazione del sistema immunitario, con un aumento della produzione di citochine pro-infiammatorie. Questo può aumentare l’infiammazione a livello cutaneo e rendere la pelle più suscettibile a condizioni come la dermatite seborroica.
    • Compromissione della barriera cutanea: Lo stress può influenzare la funzione barriera della pelle, compromettendo la sua capacità di trattenere l’umidità e proteggersi dagli agenti esterni. Una barriera cutanea compromessa può favorire la crescita eccessiva di lieviti e batteri sulla pelle, contribuendo alla dermatite seborroica.
    • Comportamenti autodistruttivi: In situazioni di stress, molte persone tendono ad adottare comportamenti autodistruttivi come grattarsi o strofinare la pelle, che possono danneggiare ulteriormente la barriera cutanea e peggiorare i sintomi della dermatite seborroica.
    • Meno aderenza alla routine di cura della pelle: Durante periodi di stress elevato, le persone potrebbero essere meno propense a seguire una routine di cura della pelle regolare e a utilizzare i trattamenti consigliati per la dermatite seborroica. Ciò potrebbe portare a un peggioramento dei sintomi o alla mancata gestione della condizione. È importante notare che la relazione tra stress e dermatite seborroica può variare da persona a persona, e non tutte le persone affette da dermatite seborroica vedranno un’aggravamento dei sintomi in situazioni di stress. Tuttavia, per coloro che notano un collegamento tra lo stress e i sintomi della dermatite seborroica, è importante adottare strategie per gestire lo stress e mantenere una buona salute della pelle. Queste strategie possono includere tecniche di rilassamento, esercizio fisico regolare, una dieta equilibrata, sonno sufficiente e il mantenimento di una buona routine di cura della pelle. Inoltre, consultare un dermatologo può essere utile per sviluppare un piano di trattamento personalizzato che tenga conto dei fattori di stress e dei sintomi della dermatite seborroica.
  5. Fattori Ambientali e Stile di Vita: Diversi fattori ambientali e abitudini di vita possono contribuire allo sviluppo della dermatite seborroica. Ad esempio, l’esposizione prolungata alla luce solare può aggravare i sintomi della condizione, mentre l’umidità e il calore possono favorire la crescita del fungo Malassezia sulla pelle. L’uso eccessivo di prodotti cosmetici, detergenti aggressivi e shampoo contenenti sostanze chimiche irritanti può danneggiare la barriera cutanea e aumentare il rischio di dermatite seborroica.
  6. Disbiosi Cutanea e Alterazioni del Microbiota: La disbiosi cutanea, ovvero uno squilibrio del microbiota cutaneo, può favorire lo sviluppo della dermatite seborroica. Alterazioni nella composizione e nell’equilibrio dei microrganismi sulla pelle possono rendere l’organismo più suscettibile alle infezioni e alle condizioni infiammatorie della pelle, inclusa la dermatite seborroica.

Possiamo infine dire che la dermatite seborroica è una condizione multifattoriale influenzata da una combinazione di fattori genetici, ormonali, microbiologici, psicologici, ambientali e di stile di vita.

Comprendere queste cause può aiutare a sviluppare approcci terapeutici più mirati e personalizzati per gestire la condizione in modo efficace e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti.


La Dermatite Seborroica è Pericolosa?

La dermatite seborroica è una condizione cutanea infiammatoria cronica che colpisce principalmente le aree ricche di ghiandole sebacee, come il cuoio capelluto, il viso e la parte superiore del tronco.

Sebbene non sia considerata una malattia grave o pericolosa per la vita, può avere un impatto significativo sulla qualità della vita del paziente.

Tuttavia, se trascurata o mal gestita, può portare a una serie di complicazioni.

  • Condizione Cronica e Recidivante: La dermatite seborroica è una condizione cronica, il che significa che tende a persistere nel tempo e a manifestarsi con episodi ciclici di remissione e riacutizzazione. Anche se i sintomi possono essere controllati con trattamenti adeguati, è difficile eliminarla definitivamente. Il fatto che sia una malattia recidivante può generare frustrazione e ansia nei pazienti, i quali devono affrontare continui periodi di miglioramento seguiti da ricadute. Lo stress e i cambiamenti ormonali possono influenzare la frequenza e la gravità delle ricadute, rendendo il controllo della malattia una sfida a lungo termine.
  • Possibili Complicazioni Dermatologiche: Se non trattata adeguatamente, la dermatite seborroica può portare a una serie di complicazioni cutanee. L’infiammazione persistente della pelle può causare prurito intenso, arrossamento e desquamazione, aumentando il rischio di irritazione e infezione secondaria. Le lesioni cutanee possono diventare escoriate a causa del grattamento continuo, compromettendo la barriera cutanea e facilitando la proliferazione di batteri o funghi. Nel cuoio capelluto, la condizione può aggravarsi fino a causare la formazione di croste e placche più spesse, rendendo la pelle più vulnerabile a infezioni e altre patologie dermatologiche.
  • Impatto Psicologico e Sociale: La dermatite seborroica può avere un impatto significativo sulla qualità della vita del paziente, soprattutto quando colpisce aree visibili come il viso e il cuoio capelluto. Le persone affette possono sperimentare disagio estetico e riduzione dell’autostima a causa della presenza di arrossamenti, squame visibili e pelle lucida o desquamata. Nei casi più gravi, questa condizione può influenzare le interazioni sociali, generando imbarazzo, ansia e, in alcuni casi, persino sintomi depressivi. Il disagio psicologico associato alla dermatite seborroica può portare a un circolo vizioso: lo stress peggiora i sintomi, e il peggioramento della pelle aumenta ulteriormente il livello di stress del paziente.
  • Influenza sulla Salute del Cuoio Capelluto e la Perdita di Capelli: Una delle conseguenze più temute della dermatite seborroica è il suo impatto sulla salute del cuoio capelluto e sulla possibile caduta dei capelli. L’infiammazione cronica e la produzione eccessiva di sebo possono alterare l’equilibrio del microbiota cutaneo, favorendo la proliferazione di Malassezia, un fungo normalmente presente sulla pelle ma che, in eccesso, può peggiorare i sintomi della malattia. Nei casi più gravi, la dermatite seborroica può causare un’alterazione del ciclo di crescita dei capelli, portando a un diradamento diffuso e a una maggiore fragilità del fusto capillare. Anche se questa perdita di capelli è generalmente temporanea e reversibile con un trattamento adeguato, può diventare una preoccupazione significativa per chi ne soffre.
  • Associazione con Altre Patologie Dermatologiche: La dermatite seborroica può essere associata ad altre condizioni della pelle, come la psoriasi, l’acne o la rosacea. In alcuni casi, la diagnosi differenziale può essere difficile, poiché queste condizioni possono presentare sintomi simili, come infiammazione, arrossamento e desquamazione. Inoltre, nei pazienti con un sistema immunitario compromesso, come quelli affetti da HIV/AIDS o sottoposti a terapie immunosoppressive, la dermatite seborroica può manifestarsi in forme più severe e difficili da trattare.
  • Esacerbazione in Condizioni di Stress o Cambiamenti Ormonali: Uno dei principali fattori scatenanti della dermatite seborroica è lo stress, sia fisico che emotivo. Episodi di ansia, tensione o periodi di forte stanchezza possono provocare un peggioramento improvviso dei sintomi. Anche le variazioni ormonali, come quelle che si verificano durante la pubertà, la gravidanza o la menopausa, possono influenzare l’attività delle ghiandole sebacee e aggravare la malattia. Questo rende la gestione della condizione ancora più complessa, poiché richiede un approccio olistico che includa non solo trattamenti topici e farmacologici, ma anche strategie per ridurre lo stress e migliorare lo stile di vita.
  • Necessità di un Trattamento a Lungo Termine: Sebbene la dermatite seborroica non sia una malattia pericolosa nel senso stretto del termine, la sua gestione richiede un trattamento costante e mirato. L’uso di shampoo antifungini, creme a base di corticosteroidi o antimicotici e detergenti delicati può aiutare a ridurre l’infiammazione e a controllare la produzione di sebo, ma non elimina la predisposizione alla malattia. Per mantenere i sintomi sotto controllo, spesso è necessario un trattamento a lungo termine, che deve essere adattato alle esigenze specifiche di ciascun paziente.

La dermatite seborroica, pur non essendo una condizione pericolosa in senso stretto, può avere un impatto significativo sulla qualità della vita a causa dei sintomi cronici, del disagio estetico e delle possibili complicanze dermatologiche.

Se trascurata, può portare a infezioni secondarie, perdita temporanea di capelli e disagio psicologico.

Tuttavia, con un trattamento adeguato e una corretta gestione della condizione, è possibile ridurre al minimo i sintomi e migliorare notevolmente la qualità della vita del paziente.

La chiave per affrontare questa patologia è un approccio personalizzato che includa trattamenti dermatologici, gestione dello stress e un’adeguata cura della pelle.


Tipologie di Dermatite Seborroica

La dermatite seborroica è una condizione cutanea comune caratterizzata da eruzioni cutanee rossastre o squamose, prurito e desquamazione.

Può colpire diverse parti del corpo, tra cui il cuoio capelluto, il viso, le orecchie, il petto, la schiena e altre aree ricche di ghiandole sebacee.

Ecco alcune delle tipologie più comuni di dermatite seborroica:

  1. Dermatite Seborroica del Cuoio Capelluto: Questa forma è una delle manifestazioni più comuni della dermatite seborroica e spesso viene identificata con il termine “forfora”. Si presenta con una desquamazione eccessiva della pelle del cuoio capelluto, formando scaglie bianche o giallastre che possono essere secche o untuose. Oltre alla presenza di squame, questa condizione è solitamente accompagnata da prurito, che può variare da lieve a intenso. Nei casi più gravi, la pelle del cuoio capelluto può diventare infiammata, arrossata e irritata, con la comparsa di placche più spesse che possono causare disagio e fastidio. Il prurito e l’infiammazione possono peggiorare a causa di fattori esterni come stress, variazioni climatiche e utilizzo di prodotti aggressivi per i capelli, rendendo necessario un trattamento mirato per gestire la condizione in modo efficace.
  2. Dermatite Seborroica del Viso: Questa forma colpisce principalmente la cosiddetta “zona T” del viso, che include la fronte, il naso e il mento, ma può anche estendersi ad altre aree come le guance e il contorno occhi. La pelle colpita appare arrossata, con la presenza di squame sottili che possono essere secche o grasse. In alcuni casi, si possono formare piccole lesioni che causano prurito e disagio, rendendo difficile la gestione quotidiana della condizione. La dermatite seborroica del viso può risultare particolarmente fastidiosa poiché l’infiammazione e la desquamazione sono visibili, causando imbarazzo e disagio sociale. Inoltre, la pelle tende a essere più sensibile ai prodotti cosmetici e ai detergenti aggressivi, il che può aggravare la sintomatologia e rendere necessario l’utilizzo di prodotti specifici per pelli sensibili e reattive.
  3. Dermatite Seborroica del Torace e del Dorso: Questa variante della dermatite seborroica colpisce le aree della parte superiore del corpo, in particolare il petto e la schiena. Si manifesta con chiazze arrossate ricoperte da squame sottili che possono variare da una lieve desquamazione a placche più evidenti. L’infiammazione può provocare prurito e fastidio, specialmente in condizioni di sudorazione eccessiva o sfregamento con i vestiti. Questo tipo di dermatite può diventare particolarmente problematico durante i mesi caldi, quando il sudore può peggiorare i sintomi e aumentare l’irritazione cutanea. Anche l’uso di tessuti sintetici che non permettono una corretta traspirazione può contribuire all’aggravarsi della sintomatologia, rendendo necessaria un’attenzione particolare nella scelta dell’abbigliamento e nella cura della pelle.
  4. Dermatite Seborroica delle Orecchie: Quando la dermatite seborroica interessa l’area auricolare, può coinvolgere sia l’interno che l’esterno delle orecchie. Le persone affette da questa forma di dermatite possono notare la presenza di squame e croste attorno al padiglione auricolare, nel condotto uditivo e dietro le orecchie. Questo tipo di dermatite può essere particolarmente fastidioso poiché, oltre al prurito intenso, può causare accumuli di desquamazione all’interno dell’orecchio, contribuendo alla sensazione di orecchio ovattato o addirittura causando una lieve diminuzione dell’udito se il condotto uditivo viene ostruito dalle squame. La gestione della dermatite seborroica in questa area richiede un trattamento delicato, poiché l’uso di creme troppo grasse o di prodotti irritanti può peggiorare i sintomi o causare infezioni secondarie.
  5. Dermatite Seborroica delle Palpebre (Blefarite Seborroica): Questa variante coinvolge l’area delle palpebre e può manifestarsi con arrossamento, desquamazione e prurito nella zona del bordo cigliare. In alcuni casi, le ciglia possono apparire ricoperte da piccole squame bianche, rendendo l’aspetto degli occhi stanco e irritato. La blefarite seborroica può provocare sensazione di bruciore e secchezza oculare, e nei casi più avanzati può portare alla formazione di croste lungo la linea delle ciglia. Questa condizione può essere aggravata dallo sfregamento degli occhi e dall’uso di cosmetici non adeguati, rendendo necessaria un’igiene oculare accurata e l’utilizzo di prodotti specifici per mantenere le palpebre pulite e idratate.
  6. Dermatite Seborroica dell’Inguine e delle Zone Intime: Questa forma di dermatite seborroica si manifesta con arrossamento, desquamazione e prurito nelle aree inguinali e genitali. La pelle può risultare sensibilizzata e irritata, con la comparsa di chiazze squamose che possono causare disagio durante i movimenti o il contatto con indumenti aderenti. L’umidità e lo sfregamento continuo con i vestiti possono peggiorare la sintomatologia, rendendo necessaria una gestione attenta con prodotti delicati e traspiranti. In alcuni casi, la dermatite seborroica dell’inguine può essere confusa con altre condizioni come infezioni fungine o irritazioni da sudore, motivo per cui è essenziale una diagnosi corretta per applicare il trattamento più adeguato.
  7. Dermatite Seborroica delle Pieghette Cutanee: Questa variante colpisce le pieghe della pelle, come le ascelle, la parte posteriore delle ginocchia e l’area sotto il seno. A causa dell’elevata umidità e della costante frizione in queste zone, la pelle può diventare arrossata, infiammata e soggetta a una desquamazione più accentuata. La dermatite seborroica nelle pieghe cutanee può essere particolarmente difficile da gestire perché l’ambiente caldo e umido favorisce la proliferazione di lieviti come la Malassezia, che possono contribuire all’aggravarsi della sintomatologia. La sensazione di prurito e bruciore può essere intensa, e la pelle può risultare estremamente sensibile. È fondamentale mantenere queste aree asciutte e utilizzare creme specifiche per evitare il peggioramento della condizione.

Le manifestazioni della dermatite seborroica possono variare da persona a persona e possono essere influenzate da fattori come lo stress, il clima, le condizioni di salute generale e la genetica.

Se si sospetta di avere una forma di dermatite seborroica, è importante ricorrere ad una visita dermatologica per una diagnosi accurata e un piano di trattamento appropriato.


Dermatite Seborroica nei Bambini

La dermatite seborroica nei bambini, comunemente nota come “crosta lattea” nei neonati, è una condizione cutanea comune caratterizzata da croste giallastre o marroni che si formano sul cuoio capelluto del bambino.

Sebbene possa sembrare preoccupante, la dermatite seborroica nei bambini è generalmente benigna e non provoca alcun disagio significativo al bambino.

Ecco alcuni punti importanti da considerare riguardo alla dermatite seborroica nei bambini:

  1. Cause: La dermatite seborroica nei bambini, conosciuta anche come crosta lattea nei neonati, è una condizione che si ritiene sia influenzata da una combinazione di diversi fattori. Tra questi, uno dei principali è la produzione eccessiva di sebo da parte delle ghiandole sebacee, che può essere stimolata dagli ormoni materni trasmessi al bambino durante la gravidanza. Un altro elemento chiave è la presenza del lievito Malassezia, un microrganismo naturalmente presente sulla pelle, che in alcuni casi può proliferare e contribuire all’infiammazione e alla formazione di squame. Inoltre, la pelle dei neonati è ancora in fase di adattamento all’ambiente esterno, e questa immaturità cutanea può rendere più suscettibile la cute a reazioni e a squilibri nella produzione di sebo.
  2. Sintomi: La dermatite seborroica nei bambini si manifesta tipicamente con la comparsa di croste di colore giallastro o marrone, che possono apparire spesse e aderenti al cuoio capelluto. Queste croste possono variare in estensione e intensità, da piccole aree limitate a intere zone del cuoio capelluto ricoperte da squame. Oltre al cuoio capelluto, la dermatite seborroica può coinvolgere anche altre aree ricche di ghiandole sebacee, come le sopracciglia, le palpebre, la zona dietro le orecchie e persino la regione del pannolino. Nonostante il loro aspetto, queste croste non provocano solitamente dolore o fastidio al bambino e tendono a non essere pruriginose. Tuttavia, se la pelle diventa arrossata o infiammata, potrebbe esserci un’irritazione o una sovrainfezione, che richiede una valutazione medica.
  3. Trattamento: Sebbene nella maggior parte dei casi la dermatite seborroica nei bambini si risolva spontaneamente con il passare dei mesi, ci sono alcune misure che i genitori possono adottare per favorire la guarigione e gestire la condizione in modo sicuro ed efficace. Lavare delicatamente il cuoio capelluto del bambino con acqua tiepida e uno shampoo delicato per neonati può aiutare a mantenere la pelle pulita e ridurre l’accumulo di sebo. L’uso di oli naturali, come l’olio di mandorle dolci o l’olio di oliva, applicato sulla zona interessata e lasciato agire per alcuni minuti prima del bagnetto, può ammorbidire le croste e facilitarne la rimozione con una spazzola morbida o un pettine a denti fini. È importante evitare di grattare o rimuovere le croste in modo aggressivo, poiché ciò potrebbe irritare la pelle e causare piccoli traumi o infezioni secondarie. Nei casi più persistenti, il pediatra potrebbe consigliare l’uso di creme emollienti specifiche o shampoo medicati formulati appositamente per la pelle delicata del neonato.
  4. Preoccupazioni: Nonostante la dermatite seborroica nei bambini sia una condizione benigna e priva di conseguenze a lungo termine, la sua presenza può suscitare preoccupazione nei genitori, soprattutto quando le lesioni appaiono estese o particolarmente evidenti. È importante sottolineare che si tratta di una condizione molto comune tra i neonati e che non è causata da scarsa igiene o da un’alimentazione inadeguata. Tuttavia, ci sono alcuni segnali che potrebbero indicare la necessità di consultare un medico. Se la pelle diventa intensamente arrossata, se le croste sembrano infiammate o se il bambino manifesta fastidio evidente, potrebbe essere utile una visita pediatrica per escludere altre condizioni della pelle come infezioni batteriche, dermatite atopica o psoriasi infantile.
  5. Persistenza: La dermatite seborroica nei bambini segue un decorso variabile e può persistere per alcune settimane o, in alcuni casi, per diversi mesi. Tuttavia, tende a risolversi spontaneamente entro il primo anno di vita senza lasciare cicatrici o alterazioni permanenti sulla pelle. Anche se la condizione può recidivare nei primi mesi, man mano che il sistema cutaneo del bambino matura e le ghiandole sebacee si regolano, la dermatite seborroica tende a scomparire gradualmente. Nei bambini più grandi e negli adolescenti, può manifestarsi nuovamente in altre forme, come la forfora o la dermatite seborroica dell’adolescenza, ma generalmente in modalità meno intensa rispetto alla fase neonatale.

Quindi, la dermatite seborroica nei bambini è una condizione comune e benigna che di solito non richiede trattamento medico specifico.

Con cure adeguate e pazienza, le croste tendono a scomparire da sole nel tempo.

Tuttavia, è sempre consigliabile consultare un dermatologo pediatrico se si hanno preoccupazioni riguardo alla salute della pelle del bambino o se si verificano sintomi inusuali.


Altri nomi della Dermatite Seborroica

La dermatite seborroica può essere chiamata con vari nomi o sinonimi, tra cui:

  • Seborrea: Questo termine è frequentemente utilizzato per descrivere la condizione di pelle grassa che spesso accompagna la dermatite seborroica. La seborrea si manifesta con un’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee, che porta a una pelle dall’aspetto lucido, oleoso e untuoso, specialmente nelle aree più ricche di ghiandole sebacee, come il cuoio capelluto, il viso e il torace. Questo eccesso di sebo può creare un ambiente favorevole alla proliferazione del lievito Malassezia, considerato un fattore chiave nello sviluppo della dermatite seborroica. Sebbene la seborrea possa esistere anche senza infiammazione, quando è accompagnata da arrossamento, prurito e desquamazione, può evolversi in una vera e propria dermatite seborroica, richiedendo un trattamento mirato per riequilibrare la produzione di sebo e alleviare i sintomi cutanei.
  • Eczema Seborroico: Il termine eczema seborroico viene spesso usato per sottolineare l’aspetto infiammatorio della dermatite seborroica, poiché la condizione condivide molte somiglianze con l’eczema atopico. In particolare, entrambi i disturbi dermatologici possono causare arrossamento della pelle, desquamazione e prurito. Tuttavia, a differenza dell’eczema atopico, che è principalmente causato da una reazione allergica o immunitaria, l’eczema seborroico è più strettamente legato alla produzione eccessiva di sebo e alla crescita anomala del lievito Malassezia. Questo termine viene spesso usato nei contesti clinici per enfatizzare il carattere cronico e recidivante della dermatite seborroica, che può manifestarsi in modo intermittente con periodi di remissione seguiti da riacutizzazioni, specialmente in situazioni di stress o cambiamenti stagionali.
  • Psoriasi Seborroica: Anche se il termine psoriasi seborroica non è del tutto corretto dal punto di vista medico, viene talvolta usato per descrivere la somiglianza tra la dermatite seborroica e la psoriasi, due condizioni dermatologiche che possono presentare sintomi sovrapponibili. Entrambe le patologie possono causare chiazze arrossate, desquamazione e prurito, in particolare nelle zone del cuoio capelluto, delle sopracciglia e dietro le orecchie. Tuttavia, mentre la psoriasi è una malattia autoimmune cronica che provoca una crescita eccessiva delle cellule della pelle, la dermatite seborroica è legata a un’eccessiva produzione di sebo e alla proliferazione del lievito Malassezia. Nei casi in cui queste due condizioni coesistano, la diagnosi può essere più complessa, ed è necessario un trattamento specifico per ciascuna condizione.
  • Dermatite Seborroica Cutanea: Questo termine viene utilizzato per evidenziare il coinvolgimento della pelle in generale, piuttosto che limitarsi alla manifestazione più comune della dermatite seborroica del cuoio capelluto. La dermatite seborroica cutanea può colpire diverse aree del corpo, tra cui il viso (soprattutto intorno a naso, sopracciglia e palpebre), il torace, la schiena e le pieghe cutanee come l’inguine e le ascelle. Questa terminologia è utile per distinguere la condizione da altre forme di dermatite e per sottolineare il fatto che la malattia non è limitata al cuoio capelluto. A seconda della gravità, la dermatite seborroica cutanea può presentarsi con sintomi lievi, come una semplice desquamazione, o più severi, con infiammazione e croste ispessite che necessitano di trattamenti specifici.
  • Pitiriasi Seborroica: Il termine pitiriasi seborroica viene talvolta utilizzato per descrivere la dermatite seborroica, in particolare quando la condizione si manifesta principalmente con la desquamazione della pelle, piuttosto che con l’infiammazione. La pitiriasi seborroica è caratterizzata dalla formazione di squame bianche o giallastre, che si staccano facilmente dalla pelle e dal cuoio capelluto, causando un effetto simile alla forfora, ma con una componente più oleosa. A seconda della gravità, la desquamazione può essere fine e poco visibile o più spessa e marcata, con un coinvolgimento diffuso del cuoio capelluto. Sebbene il termine pitiriasi venga utilizzato anche per altre condizioni dermatologiche, come la pitiriasi versicolor e la pitiriasi rosea, quando associato alla dermatite seborroica, enfatizza il ruolo predominante della desquamazione nella manifestazione della malattia.

Questi sono solo alcuni dei nomi alternativi che possono essere usati per riferirsi alla dermatite seborroica, ma è importante ricordare che si tratta sempre della stessa condizione cutanea cronica caratterizzata da infiammazione, prurito e desquamazione della pelle.

La scelta del termine dipende spesso dalle preferenze linguistiche o dalla terminologia medica specifica utilizzata in diverse regioni o contesti.


Clinica IDE: Visita e Diagnosi della Dermatite Seborroica a Milano

La visita medica per la dermatite seborroica è un passaggio cruciale per ottenere una diagnosi accurata e un piano di trattamento adeguato.

Durante la visita i dermatologi esperti dell’Istituto IDE, condurranno una serie di valutazioni e esami per identificare i sintomi e confermare la presenza della condizione.

  1. Storia Clinica Approfondita: durante la visita iniziale, il medico condurrà un’analisi dettagliata della storia clinica del paziente, raccogliendo informazioni approfondite sui sintomi presenti e passati. Questo passaggio è essenziale per comprendere la frequenza e la gravità della dermatite seborroica, nonché la sua evoluzione nel tempo. Verranno poste domande specifiche per determinare se il paziente ha sperimentato episodi precedenti di desquamazione, prurito, arrossamento e irritazione cutanea, e se tali sintomi si sono presentati in concomitanza con particolari fattori scatenanti, come periodi di stress, cambiamenti stagionali o uso di determinati prodotti cosmetici. Il medico esplorerà anche la storia familiare del paziente per identificare eventuali predisposizioni genetiche alla condizione, valutando se parenti stretti hanno sofferto di disturbi dermatologici simili, come la psoriasi o altre forme di eczema. Inoltre, si analizzeranno eventuali condizioni di salute sottostanti, come malattie autoimmuni, squilibri ormonali o disturbi neurologici, che potrebbero influenzare o aggravare la dermatite seborroica.
  2. Esame Fisico Completo: il medico effettuerà un esame approfondito della pelle per individuare i segni distintivi della dermatite seborroica e valutare la sua estensione e gravità. Durante questo esame, verranno attentamente osservate le zone tipicamente colpite dalla condizione, tra cui il cuoio capelluto, il viso (in particolare la zona T, le sopracciglia e i lati del naso), le orecchie, il torace e la schiena. Il medico analizzerà la presenza di arrossamenti, desquamazioni, macchie oleose e placche squamose, nonché la loro distribuzione sul corpo. Si presterà attenzione anche alla consistenza e alla tipologia delle squame presenti sulla pelle, distinguendo tra squame secche e fini o squame più spesse e untuose, che possono indicare livelli diversi di infiammazione e seborrea. Verrà inoltre valutata la presenza di sintomi secondari, come infezioni cutanee batteriche o fungine, croste spesse e segni di prurito e grattamento, che potrebbero aggravare il quadro clinico.
  3. Esame del Cuoio Capelluto e dei Capelli: se la dermatite seborroica colpisce prevalentemente il cuoio capelluto, il medico condurrà un’analisi dettagliata di questa zona per determinare il grado di desquamazione, infiammazione e seborrea. Verrà valutata la presenza di croste spesse o placche giallastre, che potrebbero indicare una forma avanzata della condizione. Il medico potrebbe anche esaminare la densità e lo stato di salute dei capelli, cercando segni di assottigliamento o perdita di capelli, poiché la dermatite seborroica può in alcuni casi contribuire alla caduta dei capelli a causa dell’infiammazione prolungata della cute. Se necessario, verranno prelevati campioni di cute o capelli per eseguire esami microscopici o colture fungine, al fine di determinare la presenza del fungo Malassezia, noto per essere uno dei principali fattori scatenanti della condizione.
  4. Esami di Laboratorio e Diagnosi Differenziale: nei casi in cui la diagnosi della dermatite seborroica non sia immediatamente chiara, il medico potrebbe prescrivere alcuni esami di laboratorio per escludere altre patologie dermatologiche con sintomi simili. Gli esami del sangue possono essere utilizzati per identificare eventuali squilibri ormonali, carenze nutrizionali o disfunzioni del sistema immunitario che potrebbero contribuire allo sviluppo o all’aggravamento della condizione. Inoltre, se il medico sospetta la presenza di un’infezione batterica o fungina concomitante, potrebbe richiedere colture fungine o batteriche per identificare eventuali microrganismi responsabili dell’infiammazione cutanea. Un altro aspetto cruciale della diagnosi differenziale è la distinzione tra dermatite seborroica e altre condizioni cutanee, come la psoriasi, l’eczema atopico, la dermatite da contatto o la rosacea, poiché ognuna di queste patologie richiede un trattamento specifico.
  5. Formulazione del Piano di Trattamento Personalizzato: una volta confermata la diagnosi di dermatite seborroica, il medico svilupperà un piano di trattamento personalizzato in base alla gravità della condizione, alla frequenza delle recidive e alle caratteristiche individuali del paziente. Il trattamento potrà includere diverse strategie terapeutiche, come l’uso di shampoo medicati con ingredienti antifungini (come il ketoconazolo o il ciclopirox) per contrastare la crescita eccessiva del fungo Malassezia, creme e lozioni topiche contenenti corticosteroidi per ridurre l’infiammazione e il prurito, e farmaci immunomodulatori in caso di forme più severe. Inoltre, il medico fornirà consigli pratici su come gestire la condizione nel lungo termine, raccomandando modifiche nello stile di vita, come l’adozione di una dieta equilibrata, la riduzione dello stress e l’uso di prodotti per la cura della pelle privi di sostanze irritanti. Nei casi più difficili da trattare, potrebbe essere presa in considerazione la terapia con luce UV per ridurre l’infiammazione e migliorare l’aspetto della pelle.

Sicuramente la visita e la diagnosi della dermatite seborroica richiedono un approccio completo e multidisciplinare per garantire una valutazione accurata e un trattamento efficace della condizione.

Un’attenta anamnesi, un esame fisico completo e, se necessario, esami di laboratorio, consentono al medico di stabilire una diagnosi corretta e di sviluppare un piano di trattamento personalizzato per migliorare la salute e il benessere del paziente.


Istituto IDE: Trattamenti per la Cura della Dermatite Seborroica a Milano

Il trattamento della dermatite seborroica svolto dai professionisti dell’Istituto dermatologico IDE di Milano dipende dalla gravità dei sintomi e dalle preferenze del paziente.

Le opzioni di trattamento possono includere:

  • Shampoo e Prodotti Topici: Gli shampoo contenenti principi attivi antifungini o cheratolitici, come il ketoconazolo, il piritione di zinco, il solfuro di selenio o l’acido salicilico, sono spesso utilizzati per trattare la dermatite seborroica del cuoio capelluto. Questi agenti possono aiutare a ridurre il prurito, la desquamazione e l’infiammazione, contribuendo a migliorare la salute del cuoio capelluto. Per le aree del corpo colpite dalla dermatite seborroica, possono essere prescritti gel, creme o lozioni contenenti gli stessi principi attivi. Questi prodotti possono essere applicati localmente per ridurre l’infiammazione e la desquamazione della pelle, offrendo sollievo dai sintomi.
  • Creme Steroidi: I corticosteroidi topici sono un’altra opzione di trattamento per ridurre l’infiammazione e l’arrossamento della pelle associati alla dermatite seborroica. Questi farmaci possono essere prescritti per l’uso su aree specifiche del corpo, come il viso o il torace, e sono disponibili in diverse potenze a seconda della gravità dei sintomi. È importante usare i corticosteroidi con cautela e sotto la supervisione di un medico, poiché l’uso prolungato o eccessivo può causare effetti collaterali come assottigliamento della pelle, teleangectasie e iperpigmentazione.
  • Antifungini: Dato che il fungo Malassezia è coinvolto nello sviluppo della dermatite seborroica, possono essere prescritti farmaci antifungini per ridurre la proliferazione del fungo e alleviare i sintomi della condizione. Questi farmaci possono essere somministrati sotto forma di shampoo, creme o lozioni e possono essere utilizzati in combinazione con altri trattamenti per un controllo ottimale della dermatite seborroica.
  • Farmaci Immunomodulatori: Alcuni farmaci immunomodulatori, come il tacrolimus e il pimecrolimus, possono essere utilizzati per ridurre l’infiammazione associata alla dermatite seborroica. Questi farmaci possono essere applicati localmente sulle aree colpite e possono aiutare a controllare i sintomi in modo sicuro ed efficace. Tuttavia, è importante utilizzare questi farmaci sotto la supervisione di un medico, poiché possono causare effetti collaterali e richiedere un monitoraggio regolare.
  • Terapia a Luce UV: La terapia a luce ultravioletta (UV) può essere un’opzione di trattamento per i pazienti con dermatite seborroica grave o refrattaria ad altri trattamenti. La luce UV può aiutare a ridurre l’infiammazione della pelle e a migliorare i sintomi della condizione. Tuttavia, la terapia a luce UV deve essere eseguita sotto la supervisione di un medico specializzato e può richiedere diverse sessioni per ottenere risultati significativi.
  • Terapia Laser: La terapia laser è stata considerata come una possibile opzione di trattamento per la dermatite seborroica. Le opzioni di trattamento laser che possono essere considerate includono:
    • Laser a luce pulsata (IPL): Il laser a luce pulsata, noto anche come IPL (Intense Pulsed Light), è una tecnologia che emette un ampio spettro di luce attraverso la pelle. Questo tipo di laser può essere utilizzato per trattare una serie di condizioni della pelle, compresa la dermatite seborroica. La luce pulsata agisce riscaldando i vasi sanguigni nella pelle, riducendo il rossore e la vasodilatazione associati alla dermatite seborroica. Inoltre, l’IPL può essere efficace nel ridurre la produzione di sebo e la crescita eccessiva di cellule cutanee, contribuendo a migliorare la texture della pelle e a ridurre la desquamazione. Tuttavia, il trattamento IPL può richiedere più sedute per ottenere risultati ottimali e potrebbero essere necessari trattamenti di mantenimento nel tempo.
    • Laser a diodo: Il laser a diodo emette luce ad una lunghezza d’onda specifica che può penetrare più in profondità nella pelle rispetto ad altri tipi di laser. Questo può essere vantaggioso nel trattamento della dermatite seborroica poiché può influenzare la crescita eccessiva di cellule cutanee e ridurre l’infiammazione a livello più profondo. Il laser a diodo può anche avere effetti antimicrobici, contribuendo a ridurre la proliferazione batterica sulla pelle. È importante notare che il trattamento con laser a diodo può essere leggermente più invasivo rispetto ad altri tipi di laser e potrebbe comportare un maggiore tempo di recupero.
    • Laser a eccimeri: Il laser a eccimeri è un tipo di laser che emette luce ad una lunghezza d’onda specifica, utilizzata principalmente nel trattamento di malattie della pelle come il psoriasi e la vitiligine. Tuttavia, il laser a eccimeri può anche essere utilizzato per trattare la dermatite seborroica, riducendo l’infiammazione e la crescita eccessiva di cellule cutanee. Questo tipo di laser agisce in modo mirato sulle aree colpite, riducendo al contempo al minimo il danno alla pelle circostante. Il trattamento con laser a eccimeri può richiedere più sessioni per ottenere risultati significativi, ma può essere efficace nel migliorare i sintomi della dermatite seborroica a lungo termine.
    • Terapia con luce UVB a banda stretta: La terapia con luce UVB a banda stretta coinvolge l’esposizione della pelle a raggi ultravioletti di lunghezza d’onda specifica, utilizzata per trattare una serie di condizioni della pelle, compresa la dermatite seborroica. Questo tipo di terapia può ridurre l’infiammazione e la crescita eccessiva di cellule cutanee, migliorando la salute generale della pelle. Tuttavia, è importante utilizzare la terapia con luce UVB a banda stretta con cautela, poiché l’esposizione eccessiva ai raggi UV può aumentare il rischio di danni alla pelle e di sviluppo di patologie cutanee, come il cancro della pelle. Pertanto, la terapia con luce UVB a banda stretta dovrebbe essere eseguita sotto la supervisione di un dermatologo e con precauzioni appropriate per proteggere la pelle non interessata. Pertanto, il trattamento laser può essere una opzione efficace nel trattamento della dermatite seborroica, è importante consultare un dermatologo per valutare la fattibilità e la sicurezza di tale trattamento in base al proprio quadro clinico. Un dermatologo può consigliare il tipo di laser più adatto alle esigenze individuali e fornire indicazioni specifiche per massimizzare l’efficacia del trattamento e minimizzare i rischi associati.
  • Modifiche allo Stile di Vita e alla Cura della Pelle: Oltre ai trattamenti farmacologici, alcune modifiche allo stile di vita e alla cura della pelle possono contribuire a ridurre i sintomi della dermatite seborroica.  Queste includono evitare il lavaggio eccessivo della pelle, utilizzare prodotti cosmetici e detergenti delicati, mantenere la pelle ben idratata con creme non comedogene e ridurre lo stress attraverso tecniche di gestione dello stress come lo yoga o la meditazione.

La dermatite seborroica è una condizione cronica che può variare in intensità e manifestazioni da persona a persona.

Sebbene non esista una cura definitiva, le opzioni terapeutiche disponibili presso l’Istituto IDE di Milano offrono soluzioni efficaci per gestire e controllare i sintomi nel lungo termine.

L’approccio terapeutico si basa su trattamenti farmacologici mirati, tecnologie avanzate come la terapia laser e la luce UV, oltre a strategie di gestione dello stile di vita e della cura della pelle.

Il trattamento deve essere personalizzato in base alle esigenze specifiche del paziente e monitorato nel tempo per garantire risultati ottimali.

La collaborazione con specialisti esperti in dermatologia consente di adottare il piano terapeutico più adeguato, combinando farmaci topici, terapie innovative e consigli pratici per la prevenzione delle ricadute.

Grazie ai progressi nella ricerca e alle nuove tecnologie disponibili, oggi è possibile migliorare significativamente la qualità della vita delle persone affette da dermatite seborroica.

Con il supporto di specialisti qualificati, l’adozione di misure preventive e un trattamento adeguato, è possibile tenere sotto controllo la condizione e ridurre il disagio associato, garantendo alla pelle un aspetto più sano e una maggiore serenità al paziente.


PATOLOGIE INERENTI ALLA DERMATITE SEBORROICA


Clinica IDE: Terapia Chirurgica della Dermatite Seborroica a Milano

La chirurgia raramente viene considerata come prima opzione per trattare la dermatite seborroica, poiché di solito la condizione può essere gestita con successo attraverso trattamenti non invasivi come creme, shampoo speciali, terapie a luce e modifiche dello stile di vita. 

Tuttavia, ci sono casi in cui la chirurgia può essere presa in considerazione. 

Ecco alcune situazioni in cui potrebbe essere scelta la chirurgia per la dermatite seborroica:

  • Lesioni Cutanee Gravi o Deformità: nei rari casi in cui la dermatite seborroica progredisce fino a causare lesioni cutanee particolarmente gravi o deformità significative della pelle, la chirurgia può diventare un’opzione necessaria per il trattamento. Le alterazioni della pelle possono manifestarsi sotto forma di croste spesse e persistenti, placche ipertrofiche o lesioni croniche che non rispondono ai trattamenti standard. In questi casi, l’escissione chirurgica delle aree di pelle colpite può essere presa in considerazione per rimuovere il tessuto compromesso e consentire una migliore guarigione della pelle sana circostante. Inoltre, se la dermatite seborroica ha provocato alterazioni estetiche evidenti, come cicatrici profonde o una consistenza irregolare della pelle, il chirurgo potrebbe impiegare tecniche di chirurgia plastica e dermatologica per migliorare l’aspetto della pelle e ripristinare una superficie cutanea più uniforme.
  • Resistenza ai Trattamenti Convenzionali: in alcuni pazienti, la dermatite seborroica può risultare estremamente resistente ai trattamenti convenzionali, come l’uso di creme e lozioni a base di corticosteroidi, shampoo antifungini o farmaci immunomodulatori. Nonostante un trattamento costante e una corretta gestione della condizione, alcuni pazienti possono continuare a sperimentare riacutizzazioni frequenti, con sintomi gravi che compromettono la qualità della vita. In questi casi, dopo aver esaurito tutte le opzioni terapeutiche standard, il medico potrebbe valutare insieme al paziente l’opportunità di un trattamento chirurgico. Tra le procedure possibili, vi è l’impiego di tecniche di dermoabrasione o di laserterapia per rimuovere gli strati più superficiali della pelle e ridurre l’infiammazione cronica che alimenta la persistenza della condizione. Tuttavia, la chirurgia viene considerata solo in situazioni estreme, quando ogni altra forma di trattamento non ha prodotto miglioramenti significativi.
  • Cicatrici Persistenti o Lesioni Recidivanti: nei casi in cui la dermatite seborroica abbia causato danni cutanei permanenti, come la formazione di cicatrici visibili, la chirurgia può essere un’opzione per migliorare l’aspetto della pelle e prevenire ulteriori recidive. Alcuni pazienti con dermatite seborroica cronica sviluppano lesioni ricorrenti, che si ripresentano frequentemente nelle stesse aree e possono portare a un ispessimento cutaneo o a un’infiammazione cronica persistente. Quando queste lesioni non rispondono adeguatamente ai trattamenti topici e sistemici, il chirurgo potrebbe consigliare un intervento con il laser per rimuovere lo strato più superficiale della pelle, ridurre la componente infiammatoria e migliorare la rigenerazione della cute. Inoltre, per le cicatrici più profonde o ipertrofiche, possono essere impiegate tecniche di revisione delle cicatrici, come la microchirurgia dermatologica o il trattamento con laser frazionato, al fine di migliorare la texture e l’uniformità della pelle.
  • Richiesta del Paziente: in alcuni casi, il paziente stesso può esprimere il desiderio di sottoporsi a un intervento chirurgico per migliorare l’aspetto estetico della pelle colpita dalla dermatite seborroica. Questo può accadere soprattutto nei casi in cui la condizione ha causato alterazioni visibili del volto, del cuoio capelluto o di altre aree esposte, portando a disagio psicologico e a una riduzione della sicurezza in sé stessi. Sebbene la chirurgia non sia la prima opzione terapeutica considerata dai dermatologi per il trattamento della dermatite seborroica, le richieste del paziente vengono comunque valutate attentamente. Se la condizione ha avuto un impatto significativo sulla qualità della vita e sul benessere emotivo della persona, il medico potrebbe suggerire trattamenti chirurgici mirati, come il resurfacing laser o altre tecniche di dermatologia estetica per ridurre la visibilità delle lesioni e migliorare l’aspetto generale della pelle.
  • Prevenzione di Infezioni o Complicazioni: in alcuni pazienti con dermatite seborroica particolarmente grave o complicata da infezioni batteriche ricorrenti, la chirurgia può essere presa in considerazione per rimuovere le aree di pelle cronicamente infiammate e prevenire ulteriori complicazioni. Le infezioni secondarie possono svilupparsi a causa della presenza di lesioni aperte, croste spesse o dermatite essudativa, creando un ambiente favorevole alla proliferazione di batteri. Se il paziente sperimenta episodi frequenti di infezione cutanea nonostante l’uso di trattamenti antibiotici e antimicotici, il medico potrebbe optare per una soluzione chirurgica per rimuovere il tessuto infetto o cronicamente infiammato. L’obiettivo di questo intervento è quello di migliorare la guarigione della pelle e ridurre la probabilità di recidive, specialmente in pazienti con una storia di dermatite seborroica severa e resistente alle terapie convenzionali.

Nello specifico, le procedure chirurgiche per la dermatite seborroica possono includere:

  1. Escissione chirurgica: questa procedura consiste nella rimozione diretta delle lesioni cutanee persistenti causate dalla dermatite seborroica, specialmente quando sono particolarmente estese o resistenti ai trattamenti farmacologici e topici. L’escissione chirurgica può essere eseguita attraverso tecniche tradizionali con bisturi o con metodologie più avanzate, come il laser CO2 o la radiofrequenza, che permettono una rimozione più precisa e meno invasiva del tessuto danneggiato. L’intervento viene solitamente eseguito in anestesia locale e richiede un’accurata valutazione preoperatoria per determinare l’estensione delle aree da trattare. Questa opzione è riservata ai casi più gravi o cronici di dermatite seborroica, in cui le lesioni tendono a recidivare frequentemente, causando infiammazione cronica, dolore e cicatrici. Dopo l’escissione, è fondamentale seguire un protocollo di cura della pelle per favorire una corretta guarigione e prevenire eventuali complicanze come infezioni o iperpigmentazione post-infiammatoria.
  2. Cauterizzazione: la cauterizzazione è una tecnica chirurgica che utilizza strumenti ad alta temperatura o corrente elettrica per distruggere e rimuovere i tessuti cutanei danneggiati dalla dermatite seborroica. Questa procedura viene solitamente eseguita nei casi in cui la condizione ha portato alla formazione di lesioni ispessite, croste persistenti o placche cheratosiche che non rispondono ai trattamenti convenzionali. Esistono diverse tipologie di cauterizzazione: quella chimica, che utilizza acidi o sostanze caustiche per eliminare il tessuto danneggiato, e quella elettrica, nota come elettrocauterizzazione, che sfrutta il calore generato da una corrente elettrica per bruciare selettivamente le aree affette. Questo tipo di trattamento, sebbene efficace, deve essere eseguito con estrema precisione per evitare danni ai tessuti circostanti e ridurre il rischio di cicatrici. Dopo la procedura, la pelle trattata richiede una gestione attenta con l’applicazione di creme cicatrizzanti e antibiotiche per favorire la rigenerazione della pelle e prevenire infezioni secondarie.
  3. Trapianto di Capelli: nei pazienti in cui la dermatite seborroica ha colpito in modo grave il cuoio capelluto, provocando diradamento o perdita permanente dei capelli, il trapianto di capelli può rappresentare una soluzione efficace per ripristinare la densità della chioma. Questa procedura viene considerata nei casi in cui l’infiammazione cronica causata dalla dermatite seborroica ha portato a danni permanenti ai follicoli piliferi, impedendo la normale ricrescita dei capelli. Il trapianto di capelli può essere effettuato attraverso due principali tecniche: la tecnica FUT (Follicular Unit Transplantation), che prevede il prelievo di una striscia di cuoio capelluto contenente follicoli sani, e la tecnica FUE (Follicular Unit Extraction), che prevede il prelievo di singoli follicoli da un’area donatrice per il loro reimpianto nelle zone diradate. È fondamentale che il paziente segua una terapia specifica per controllare la dermatite seborroica prima del trapianto, in quanto l’infiammazione attiva potrebbe compromettere la sopravvivenza dei nuovi innesti. Dopo l’intervento, è necessario seguire un rigoroso protocollo di cura del cuoio capelluto, evitando lavaggi aggressivi e proteggendo la pelle dall’esposizione solare per garantire il successo della procedura e la crescita sana dei capelli trapiantati.

Tuttavia, è importante sottolineare che la chirurgia dermatologica è di solito riservata per casi estremamente rari e gravi di dermatite seborroica che non rispondono ad altre forme di trattamento.

La maggior parte dei pazienti con dermatite seborroica trova sollievo e gestisce efficacemente i sintomi attraverso l’uso di trattamenti medici topici, terapie a luce, modifiche dello stile di vita e gestione dei fattori scatenanti.

Prima di considerare qualsiasi procedura chirurgica, è importante consultare un dermatologo esperto per una valutazione approfondita e una discussione delle opzioni di trattamento disponibili.


Patologie Dermatologiche Associate alla Dermatite Seborroica

La dermatite seborroica può essere correlata o associata a diverse altre condizioni dermatologiche. 

Alcune delle patologie dermatologiche correlate alla dermatite seborroica includono:

  • Psoriasi: questa malattia autoimmune provoca un’accelerazione anomala del ciclo di rinnovamento delle cellule cutanee, portando alla formazione di chiazze ispessite, desquamanti e infiammate. La psoriasi può manifestarsi nelle stesse aree colpite dalla dermatite seborroica, come il cuoio capelluto, il viso e le zone ricche di ghiandole sebacee, rendendo difficile distinguere le due condizioni. Nei casi di “sebopsoriasi”, una combinazione di psoriasi e dermatite seborroica, il paziente può sperimentare sintomi più complessi che richiedono un approccio terapeutico personalizzato, combinando trattamenti specifici per entrambe le condizioni. La presenza simultanea di psoriasi e dermatite seborroica può rendere la gestione clinica più complicata, poiché entrambe le patologie rispondono a trattamenti differenti e possono influenzarsi a vicenda.
  • Dermatite Atopica: anche nota come eczema atopico, è una patologia infiammatoria cronica della pelle caratterizzata da secchezza cutanea, prurito intenso e arrossamento. Pur avendo cause diverse rispetto alla dermatite seborroica, può manifestarsi nelle stesse aree corporee, come il viso e le pieghe cutanee, complicando la diagnosi. La barriera cutanea compromessa nella dermatite atopica può rendere la pelle più vulnerabile all’infiammazione e all’infezione, accentuando i sintomi della dermatite seborroica e peggiorandone il decorso. Inoltre, entrambi i disturbi possono essere influenzati da fattori ambientali e genetici, rendendo necessario un trattamento mirato per alleviare l’infiammazione e mantenere la pelle idratata e protetta.
  • Dermatite da Contatto: questa condizione si verifica quando la pelle entra in contatto con sostanze irritanti o allergeni, scatenando una reazione infiammatoria che può includere rossore, prurito, gonfiore e desquamazione. La dermatite seborroica può rendere la pelle più sensibile e predisposta a sviluppare reazioni da contatto, specialmente se il paziente utilizza cosmetici, shampoo o detergenti aggressivi. Alcuni ingredienti presenti nei prodotti per la cura della pelle, come profumi, alcol e conservanti chimici, possono aggravare sia la dermatite seborroica che la dermatite da contatto, peggiorando l’infiammazione e la desquamazione. È fondamentale identificare e rimuovere gli agenti scatenanti per ridurre il rischio di recidive e migliorare il benessere della pelle.
  • Malattie Infettive della Pelle: la dermatite seborroica può compromettere la barriera cutanea, rendendo la pelle più suscettibile a infezioni batteriche e fungine secondarie. Il grattamento continuo delle aree colpite può provocare piccole lesioni cutanee che fungono da porta d’ingresso per batteri come lo Staphylococcus aureus, aumentando il rischio di infezioni come follicoliti e impetigine. Inoltre, il lievito Malassezia, già implicato nella dermatite seborroica, può proliferare in modo incontrollato e causare candidosi cutanea, peggiorando ulteriormente la condizione della pelle. Il trattamento tempestivo delle infezioni secondarie è essenziale per prevenire complicazioni e accelerare la guarigione delle lesioni cutanee.
  • Acne: l’acne e la dermatite seborroica condividono un comune denominatore: l’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee. Questo eccesso di sebo crea un ambiente favorevole alla proliferazione batterica, ostruendo i pori e favorendo la comparsa di comedoni, papule e pustole. L’infiammazione cronica associata alla dermatite seborroica può aggravare l’acne, rendendo la pelle più reattiva e sensibile ai cambiamenti ormonali e ambientali. Nei pazienti che soffrono di entrambe le condizioni, la gestione combinata dell’acne e della dermatite seborroica può richiedere un trattamento specifico con prodotti seboregolatori, antimicrobici e anti-infiammatori, evitando sostanze troppo aggressive che potrebbero peggiorare l’irritazione cutanea.
  • Rosacea: questa patologia cronica della pelle è caratterizzata da arrossamento persistente, dilatazione dei vasi sanguigni, pustole e protuberanze sul viso, spesso nelle stesse aree colpite dalla dermatite seborroica. Sebbene le cause esatte della rosacea non siano completamente note, alcuni studi suggeriscono che l’infiammazione e la disfunzione della barriera cutanea possano giocare un ruolo nella sua insorgenza. I pazienti con dermatite seborroica possono sperimentare un peggioramento dei sintomi della rosacea, specialmente in risposta a fattori scatenanti come il caldo, il freddo, lo stress e il consumo di cibi piccanti o alcol. Il trattamento della rosacea associata alla dermatite seborroica richiede un approccio delicato, evitando trattamenti irritanti e privilegiando terapie mirate alla riduzione dell’infiammazione e della reattività cutanea.

Queste sono solo alcune delle patologie dermatologiche che possono essere correlate alla dermatite seborroica.

È importante consultare un dermatologo per una valutazione accurata e una gestione adeguata delle condizioni cutanee, specialmente quando si manifestano sintomi multipli o complessi.


Prognosi della Dermatite Seborroica

La dermatite seborroica è considerata una condizione cronica, il che significa che non ha una cura definitiva.

Tuttavia, è possibile gestire efficacemente i sintomi e ottenere un controllo a lungo termine della condizione attraverso una combinazione di trattamenti appropriati e modifiche dello stile di vita.

  1. Natura Cronica della Condizione: la dermatite seborroica è comunemente considerata una condizione cronica della pelle, il che significa che non esiste una cura definitiva. Questo implica che i pazienti possono dover affrontare la gestione a lungo termine della loro condizione, con l’obiettivo di controllare i sintomi e prevenire le riacutizzazioni. Il decorso della dermatite seborroica può variare da persona a persona: alcune persone possono sperimentare sintomi lievi e sporadici, mentre altre possono avere episodi più frequenti e severi. Inoltre, la condizione può migliorare spontaneamente per lunghi periodi, per poi riacutizzarsi improvvisamente in risposta a determinati fattori scatenanti. Nonostante la sua natura cronica, con il trattamento adeguato e le giuste precauzioni, è possibile ridurre significativamente l’impatto della dermatite seborroica sulla qualità della vita, minimizzando il disagio e migliorando l’aspetto della pelle.
  2. Approccio Terapeutico Multifattoriale: la gestione efficace della dermatite seborroica spesso richiede un approccio multifattoriale che combina diversi trattamenti e interventi. Poiché la condizione è influenzata da molteplici fattori, tra cui la proliferazione del fungo Malassezia, l’eccessiva produzione di sebo e l’infiammazione cutanea, il trattamento deve essere personalizzato per affrontare le specifiche esigenze di ciascun paziente. Ciò può includere l’uso di farmaci topici come shampoo speciali contenenti antifungini (ketoconazolo, ciclopirox) o cheratolitici (acido salicilico, zinco piritione) per il trattamento del cuoio capelluto. Per la pelle del viso e del corpo, possono essere utilizzate creme antifungine, lozioni a base di solfuro di selenio o corticosteroidi a bassa potenza per ridurre l’infiammazione. Nei casi più resistenti, possono essere prescritti inibitori della calcineurina, come il tacrolimus o il pimecrolimus, che agiscono modulando la risposta immunitaria locale senza gli effetti collaterali a lungo termine dei corticosteroidi. Terapie complementari come la terapia a luce UV possono anche essere considerate in alcuni casi, poiché la luce ultravioletta può contribuire a ridurre la proliferazione del fungo Malassezia e migliorare l’infiammazione cutanea.
  3. Gestione dei Fattori Scatenanti: è importante riconoscere e gestire i fattori scatenanti che possono contribuire alle riacutizzazioni della dermatite seborroica. I cambiamenti stagionali sono tra i principali fattori che possono influenzare la condizione: l’inverno, con il freddo e l’aria secca, può peggiorare la desquamazione e l’infiammazione, mentre l’estate e l’esposizione al sole possono alleviare temporaneamente i sintomi, sebbene il sudore e l’umidità possano anche peggiorare la condizione in alcune persone. Anche lo stress psicologico gioca un ruolo significativo: numerosi studi hanno dimostrato che situazioni di stress prolungato possono innescare o aggravare la dermatite seborroica, probabilmente a causa dell’influenza dello stress sul sistema immunitario e sulla produzione di sebo. Un altro fattore da considerare è l’uso eccessivo di prodotti per la cura della pelle e dei capelli, specialmente quelli contenenti alcol, profumi o altri ingredienti aggressivi, che possono irritare la pelle e peggiorare la desquamazione e l’arrossamento. Infine, alcune abitudini alimentari possono influenzare la condizione: sebbene non esistano prove definitive che colleghino la dieta alla dermatite seborroica, alcuni pazienti notano un peggioramento dei sintomi dopo il consumo di alcol, cibi ricchi di zuccheri raffinati o latticini. Identificare e evitare questi fattori può aiutare a ridurre il rischio di riacutizzazioni e a mantenere i sintomi sotto controllo nel lungo termine.
  4. Monitoraggio Costante e Regolazione del Trattamento: poiché la dermatite seborroica può essere soggetta a periodi di remissione e riacutizzazione, è importante monitorare costantemente i sintomi e regolare il trattamento di conseguenza. Questo significa che il paziente deve imparare a riconoscere i segnali di un’imminente riacutizzazione e intervenire tempestivamente con i trattamenti adeguati. Un errore comune è sospendere completamente il trattamento non appena i sintomi migliorano: poiché la dermatite seborroica è una condizione cronica, è consigliabile adottare un regime di mantenimento, come l’uso periodico di shampoo medicati o creme antifungine per prevenire la ricomparsa dei sintomi. Nei periodi di remissione, può essere sufficiente un trattamento blando, mentre nelle fasi di riacutizzazione possono essere necessarie terapie più intensive. Lavorare a stretto contatto con un dermatologo è essenziale per ottimizzare la gestione della condizione e garantire che il piano di trattamento sia adeguato e efficace nel lungo termine. Un monitoraggio costante consente anche di valutare eventuali effetti collaterali dei trattamenti e di adattare la terapia in base alle risposte individuali del paziente.
  5. Stile di Vita e Cura della Pelle: al di là dei trattamenti medici, è importante adottare uno stile di vita sano e praticare una buona igiene della pelle per mantenere i sintomi della dermatite seborroica sotto controllo. Una corretta routine di cura della pelle può fare una grande differenza nella gestione della condizione. Ad esempio, il lavaggio regolare del cuoio capelluto con shampoo specifici aiuta a rimuovere il sebo in eccesso e a prevenire la proliferazione del fungo Malassezia, mentre l’uso di detergenti delicati e privi di sostanze irritanti per il viso e il corpo può contribuire a mantenere la pelle equilibrata. È importante evitare lavaggi troppo frequenti o aggressivi, che potrebbero alterare la barriera cutanea e peggiorare la desquamazione. Inoltre, l’idratazione quotidiana della pelle è fondamentale per prevenire la secchezza e l’irritazione: l’uso di creme idratanti leggere, preferibilmente senza oli minerali o siliconi, aiuta a mantenere la pelle elastica e a ridurre il prurito e l’infiammazione. Anche l’alimentazione gioca un ruolo importante: una dieta equilibrata, ricca di antiossidanti, vitamine del gruppo B e acidi grassi essenziali, può supportare la salute della pelle e contribuire a ridurre i sintomi della dermatite seborroica. Infine, tecniche di gestione dello stress, come yoga, meditazione o attività fisica regolare, possono aiutare a ridurre il rischio di riacutizzazioni, migliorando il benessere generale e il controllo della condizione nel lungo periodo.

La gestione efficace della dermatite seborroica richiede un approccio olistico che comprenda una combinazione di trattamenti medici, gestione dei fattori scatenanti, monitoraggio costante e adozione di uno stile di vita sano.

Anche se la condizione può essere cronica, con il giusto approccio e impegno, è possibile vivere una vita piena e soddisfacente nonostante la presenza della dermatite seborroica.


Problematiche associate alla Dermatite Seborroica se non Curata Correttamente

Se non trattata correttamente, la dermatite seborroica può portare a diversi problemi e complicazioni che possono influenzare la pelle e la qualità della vita.

Alcune delle conseguenze della dermatite seborroica non trattata includono:

  • Aumento del Prurito e del Disagio: La dermatite seborroica, se trascurata, può provocare un aumento del prurito e del disagio cutaneo. Questo prurito può diventare sempre più intenso nel tempo, causando un notevole fastidio al paziente. L’irritazione costante può influenzare negativamente il sonno e le attività quotidiane, compromettendo significativamente la qualità della vita.
  • Aumento dell’Infiammazione e dell’Eritema: In assenza di trattamento, l’infiammazione e l’eritema associati alla dermatite seborroica possono intensificarsi. Ciò può portare a un marcato arrossamento e gonfiore della pelle interessata, rendendo i sintomi più evidenti e sgradevoli. L’infiammazione cronica può anche danneggiare la barriera cutanea, rendendo la pelle più vulnerabile a ulteriori irritazioni e lesioni.
  • Complicazioni Cutanee: La mancanza di trattamento può aumentare il rischio di complicazioni cutanee, come infezioni batteriche o fungine secondarie. Le lesioni cutanee da grattamento possono diventare punti di ingresso per microrganismi patogeni, portando a infezioni cutanee aggiuntive che richiedono un trattamento immediato. Queste complicazioni possono complicare ulteriormente la gestione della dermatite seborroica e prolungare i tempi di recupero.
  • Peggioramento dell’Aspetto Estetico: Le manifestazioni visibili della dermatite seborroica, come desquamazione, croste e arrossamento della pelle, possono influenzare negativamente l’aspetto estetico del paziente. Questo può causare disagio sociale e una diminuzione della fiducia in sé stessi, specialmente se le lesioni cutanee sono evidenti sul viso o su altre aree del corpo esposte. Il paziente potrebbe sentirsi imbarazzato o autoconsapevole riguardo alla propria condizione cutanea, influenzando così le interazioni sociali e la qualità della vita.
  • Formazione di cicatrici: In alcuni casi, specialmente quando la condizione è molto grave e non trattata correttamente, potrebbero verificarsi lesioni cutanee che possono lasciare cicatrici temporanee o alterazioni della pigmentazione della pelle. Le lesioni cutanee associate alla dermatite seborroica possono includere infatti croste, ferite da grattamento e infiammazioni. Se queste lesioni sono soggette a grattamento costante o se sono infette, potrebbero verificarsi alterazioni temporanee della pelle, come macchie scure o chiare, o cicatrici temporanee. Tuttavia, queste alterazioni della pelle di solito migliorano con il tempo e con il trattamento adeguato della dermatite seborroica. È importante evitare il grattamento eccessivo delle lesioni cutanee per prevenire il peggioramento dei sintomi e il rischio di cicatrici permanenti. Nella stragrande maggioranza dei casi, una gestione appropriata della dermatite seborroica, che può includere l’uso di shampoo speciali, creme o lozioni per l’applicazione topica, farmaci steroidi e modifiche dello stile di vita, può aiutare a prevenire lesioni cutanee gravi e cicatrici sulla pelle. Se hai preoccupazioni riguardo a cicatrici o alterazioni della pelle causate dalla dermatite seborroica, è consigliabile consultare un dermatologo. Il dermatologo sarà in grado di valutare la tua condizione e fornirti consigli e trattamenti adeguati per gestire la dermatite seborroica e prevenire il rischio di cicatrici permanenti.
  • Disseminazione a Nuove Aree Cutanee: In assenza di trattamento efficace, la dermatite seborroica può diffondersi ad altre aree della pelle oltre a quelle inizialmente colpite. Questo può comportare una maggiore diffusione dei sintomi e una più ampia compromissione della pelle, rendendo il controllo della condizione più difficile. La diffusione della dermatite seborroica può richiedere un trattamento più aggressivo e una gestione più approfondita della condizione.
  • Persistenza dei Sintomi: Senza una gestione adeguata, i sintomi della dermatite seborroica possono persistere nel tempo e diventare più difficili da trattare. Ciò può richiedere interventi terapeutici più aggressivi o una combinazione di trattamenti per ottenere il controllo della condizione. La persistenza dei sintomi può causare frustrazione e insoddisfazione nel paziente, influenzando negativamente il suo benessere emotivo e fisico.

In sintesi, la dermatite seborroica trascurata può avere una serie di conseguenze negative, che vanno dall’aumento del prurito e dell’infiammazione all’insorgenza di complicazioni cutanee e al peggioramento dell’aspetto estetico.

È fondamentale cercare cure appropriate e iniziare il trattamento il prima possibile per prevenire tali complicazioni e migliorare la qualità della vita del paziente.


Domande frequenti sulla Dermatite Seborroica

La dermatite seborroica è contagiosa?

No. È cronica e non si trasmette.

Quale shampoo usare?

Antifungino/cheratolitico a cicli, alternato a uno delicato. Segui le indicazioni mediche.

Gli oli peggiorano?

Gli oli pesanti possono aumentare l’untuosità. Preferisci formule leggere e non comedogeniche.

Guarisce definitivamente?

No, è recidivante. Si controlla con terapia e mantenimento 1–2 volte/settimana.

Lo stress o il caldo la peggiorano?

Sì, in molti pazienti. Gestisci stress ed evita prodotti irritanti.

Quando devo prenotare una visita?

Se non migliori in 2-4 settimane, hai croste spesse, dolore/infezione, estensione al viso/inguine, neonato o gravidanza.

Quali trattamenti esistono?

Shampoo/creme antifungini o cheratolitici; talvolta corticosteroidi brevi o inibitori calcineurina su indicazione medica.



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