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Pitiriasi Versicolor

La pitiriasi versicolor, chiamata anche tinea versicolor, è una micosi superficiale della pelle causata dalla proliferazione di lieviti del genere Malassezia, microrganismi normalmente presenti sulla cute.

Si manifesta con macchie cutanee di colore variabile, che possono essere più chiare, più scure, rosate, brunastre o lievemente desquamanti rispetto alla pelle circostante. Le chiazze compaiono più spesso su schiena, torace, spalle, collo e parte alta delle braccia, ma in alcuni casi possono interessare anche viso e altre aree del corpo.

È una condizione frequente, soprattutto nei periodi caldi e umidi, perché sudore, sebo e calore possono favorire la crescita della Malassezia. Proprio per questo molte persone notano le macchie dopo l’estate o dopo l’esposizione al sole, quando la pelle sana si abbronza e le aree colpite restano più chiare o appaiono più evidenti.

La pitiriasi versicolor non è considerata una patologia pericolosa e di solito non provoca sintomi generali. Tuttavia può creare disagio estetico, può recidivare e può essere confusa con altre condizioni, come vitiligine, macchie solari, melasma, pitiriasi alba, eritrasma o altre micosi cutanee.

A cura del Team medico IDE – Istituto Dermatologico Europeo
Pubblicato il: 06 ottobre 2017
Ultima revisione clinica:
17 luglio 2026

Questo contenuto ha finalità informativa e non sostituisce la visita dermatologica. Le macchie cutanee possono avere cause diverse e richiedono una valutazione medica quando sono nuove, persistenti, ricorrenti, estese o difficili da interpretare.

Indice dei Contenuti della Pagina

In breve: cosa sapere sulla pitiriasi versicolor

La pitiriasi versicolor è una micosi superficiale della pelle causata dalla proliferazione di lieviti del genere Malassezia.

Può causare macchie:

  • bianche;
  • rosate;
  • beige;
  • marroni;
  • più chiare o più scure della pelle circostante;
  • leggermente desquamanti.

Le zone più colpite sono:

  • schiena;
  • torace;
  • spalle;
  • collo;
  • parte alta delle braccia;
  • talvolta viso e cuoio capelluto.

Può diventare più evidente dopo il sole perché le aree colpite possono abbronzarsi meno rispetto alla pelle sana.

Non è una malattia pericolosa, ma può essere persistente o recidivante.

Il trattamento si basa di solito su antimicotici topici; nei casi estesi, ricorrenti o resistenti, il dermatologo può valutare terapie diverse.


Che cos’è la pitiriasi versicolor

La pitiriasi versicolor è un’infezione fungina superficiale che interessa lo strato più esterno della pelle. È causata da lieviti del genere Malassezia, normalmente presenti sulla cute di molte persone.

In condizioni particolari, questi lieviti possono proliferare in modo eccessivo e interferire con la normale pigmentazione cutanea. Il risultato è la comparsa di chiazze di colore diverso rispetto alla pelle circostante.

Il termine “versicolor” significa proprio “di colore variabile”, perché le macchie possono apparire chiare, scure, rosate o brunastre a seconda del tipo di pelle, della fase del disturbo e dell’esposizione solare.

È importante sapere che la presenza di Malassezia sulla pelle non significa automaticamente malattia. Il problema nasce quando il lievito cresce più del normale e provoca alterazioni visibili della pelle.

Pitiriasi versicolor o tinea versicolor: sono la stessa cosa?

Sì. Pitiriasi versicolor e tinea versicolor indicano la stessa condizione.

Il termine “pitiriasi versicolor” è molto usato in ambito dermatologico europeo, mentre “tinea versicolor” è frequente nella letteratura internazionale e nei siti medici anglosassoni.

A differenza di altre “tigne”, però, la tinea versicolor non è causata dai dermatofiti classici, ma da lieviti del genere Malassezia. Per questo può essere utile spiegare entrambi i nomi nella pagina, ma senza creare due pagine separate.


Sintomi della pitiriasi versicolor

Il sintomo principale della pitiriasi versicolor è la comparsa di macchie cutanee di colore diverso rispetto alla pelle circostante.

Le macchie possono essere:

  • più chiare;
  • più scure;
  • rosate;
  • beige;
  • marroni;
  • biancastre;
  • leggermente desquamanti;
  • isolate oppure confluenti in aree più ampie.

In molte persone non causano dolore. Il prurito può essere assente oppure lieve, ma può aumentare con caldo, sudore o sfregamento.

I sintomi più comuni sono:

  • chiazze irregolari sulla pelle;
  • lieve desquamazione superficiale;
  • macchie più evidenti dopo l’esposizione al sole;
  • prurito lieve o moderato;
  • peggioramento nei periodi caldi e umidi;
  • recidive stagionali.

MSD Manual descrive la tinea versicolor come un’infezione da Malassezia che si manifesta con chiazze multiple, spesso asintomatiche e leggermente squamose, di colore variabile dal bianco al rosa, marrone o tan.

Dove compaiono le macchie

La pitiriasi versicolor compare più spesso nelle aree ricche di sebo e dove caldo e sudore possono favorire la proliferazione della Malassezia.

Le zone più frequenti sono:

  • schiena;
  • torace;
  • spalle;
  • collo;
  • parte alta delle braccia;
  • décolleté;
  • addome superiore.

In alcuni casi può interessare anche:

  • viso;
  • cuoio capelluto;
  • pieghe cutanee;
  • inguine;
  • aree più estese del tronco.

Le sedi possono variare in base all’età, al tipo di pelle, alla sudorazione, all’attività sportiva, al clima e alla predisposizione individuale.

Macchie bianche dopo il sole: può essere pitiriasi versicolor?

Sì, una delle situazioni più comuni è notare macchie bianche o più chiare dopo il sole.

Questo succede perché la pelle sana si abbronza, mentre le zone colpite dalla pitiriasi versicolor possono restare più chiare o pigmentarsi in modo non uniforme. Di conseguenza, dopo mare, piscina o vacanze estive, le macchie diventano più evidenti.

Questo non significa necessariamente che il sole abbia “causato” la pitiriasi versicolor. Spesso il sole rende più visibile un problema già presente, perché aumenta il contrasto tra pelle abbronzata e aree ipopigmentate.

È importante non confondere queste macchie con vitiligine, esiti di dermatite, pitiriasi alba o macchie solari. Se le chiazze persistono o si estendono, è utile una diagnosi dermatologica.

Macchie chiare, scure o rosate: perché cambiano colore?

La pitiriasi versicolor può avere colori diversi, da cui deriva il nome “versicolor”.

Le macchie possono essere:

  • ipopigmentate, cioè più chiare della pelle circostante;
  • iperpigmentate, cioè più scure;
  • eritematose, cioè rosate o rossastre;
  • beige o marroncine, soprattutto su alcune carnagioni.

Il colore dipende da diversi fattori, tra cui fototipo, esposizione solare, fase del disturbo, infiammazione, quantità di desquamazione e risposta individuale della pelle.

Sulla pelle chiara, le chiazze possono apparire rosate, beige o marroni. Sulla pelle più scura, possono essere più evidenti come macchie chiare, grigiastre o ipopigmentate.

La pitiriasi versicolor prude?

La pitiriasi versicolor può prudere, ma non sempre.

In molti casi il disturbo è quasi asintomatico e il paziente nota solo le macchie. In altri casi possono essere presenti:

  • prurito lieve;
  • fastidio con sudore;
  • sensazione di pelle che tira;
  • lieve desquamazione;
  • peggioramento con caldo e umidità.

Il prurito intenso non è il sintomo più tipico. Se il prurito è molto forte, se ci sono croste, secrezioni, pustole o lesioni molto infiammate, è utile valutare anche altre condizioni, come dermatite, micosi diversa, follicolite o irritazioni da sudore.


La pitiriasi versicolor è contagiosa?

La pitiriasi versicolor non è considerata una malattia contagiosa nel senso comune del termine.

La Malassezia è un lievito che può essere normalmente presente sulla pelle. La pitiriasi versicolor compare quando, in alcune persone predisposte, questo lievito prolifera più del normale.

Per questo motivo, di solito non si trasmette semplicemente con il contatto quotidiano, con una stretta di mano o stando vicino a una persona che ne soffre.

Mayo Clinic segnala che la tinea versicolor non è dolorosa né contagiosa, anche se può causare disagio estetico o imbarazzo.

La pitiriasi versicolor è pericolosa?

No, nella maggior parte dei casi la pitiriasi versicolor non è pericolosa.

È una micosi superficiale della pelle e non di solito coinvolge organi interni o provoca sintomi generali. Tuttavia può essere fastidiosa perché altera il colore della pelle, può recidivare e può richiedere trattamenti ripetuti, soprattutto nei soggetti predisposti.

È comunque consigliabile una visita dermatologica se:

  • le macchie sono nuove;
  • si stanno allargando;
  • non è chiaro se si tratti di pitiriasi versicolor;
  • il disturbo torna spesso;
  • sono presenti prurito o desquamazione;
  • le macchie compaiono su viso, collo o aree molto visibili;
  • i trattamenti già provati non funzionano;
  • si vuole escludere vitiligine, melasma, macchie solari o altre micosi.

Quando sospettare pitiriasi versicolor

Si può sospettare pitiriasi versicolor quando compaiono macchie chiare, scure o rosate, soprattutto su tronco, spalle, collo o parte alta delle braccia, con lieve desquamazione e peggioramento nei periodi caldi.

Alcuni indizi utili sono:

  • macchie più evidenti dopo il sole;
  • chiazze su schiena o torace;
  • lieve desquamazione se si gratta la superficie;
  • recidive in estate;
  • peggioramento con sudore e caldo;
  • assenza di dolore;
  • prurito assente o lieve;
  • macchie di colore variabile.

La conferma, però, spetta al dermatologo. Una diagnosi corretta evita trattamenti inutili e permette di distinguere la pitiriasi versicolor da altre cause di discromia cutanea.


Cause della pitiriasi versicolor

La pitiriasi versicolor è causata dalla proliferazione eccessiva di lieviti del genere Malassezia, microrganismi che fanno parte della normale flora cutanea.

Questo significa che la Malassezia può essere presente sulla pelle senza causare alcun problema. In alcune condizioni, però, può crescere più del normale e provocare la comparsa di macchie chiare, scure, rosate o brunastre.

La causa non è quindi una “scarsa igiene” e non è il semplice contatto con un’altra persona. Il problema nasce da un cambiamento dell’equilibrio cutaneo, favorito da fattori come caldo, umidità, sudorazione, sebo e predisposizione individuale.

La pitiriasi versicolor è più frequente nei climi caldi e umidi e tende spesso a ripresentarsi nei mesi estivi o nelle persone che sudano molto. DermNet segnala proprio che è più comune in condizioni caldo-umide e in chi suda abbondantemente, con possibile ricomparsa ogni estate.

Perché compaiono le macchie

Le macchie della pitiriasi versicolor compaiono perché la proliferazione della Malassezia può alterare il normale colore della pelle.

In alcune persone le chiazze diventano più chiare rispetto alla pelle circostante. In altre possono essere rosate, beige, marroni o più scure.

Il colore dipende da più fattori:

  • fototipo;
  • esposizione al sole;
  • quantità di infiammazione;
  • presenza di desquamazione;
  • durata del disturbo;
  • risposta individuale della pelle;
  • fase attiva o già trattata della micosi.

Le macchie chiare sono spesso più visibili dopo il sole, perché la pelle sana si abbronza mentre le aree colpite si pigmentano meno.

Perché si vede di più dopo il sole

Molti pazienti notano la pitiriasi versicolor solo dopo mare, piscina o vacanze estive.

Questo accade perché l’esposizione solare rende più evidente il contrasto tra pelle abbronzata e aree colpite. Le chiazze possono sembrare “comparse dopo il sole”, ma spesso erano già presenti in forma lieve o poco visibile.

Il sole non è necessariamente la causa diretta della pitiriasi versicolor. Più spesso rende visibile una discromia già in corso.

L’esposizione solare può rendere più evidenti le alterazioni di colore, perché le aree interessate possono non abbronzarsi come la pelle circostante.

Per questo la pitiriasi versicolor entra spesso in diagnosi differenziale con:

  • macchie solari;
  • vitiligine;
  • pitiriasi alba;
  • melasma;
  • ipopigmentazioni post-infiammatorie;
  • esiti di dermatiti o irritazioni.

Fattori che favoriscono la pitiriasi versicolor

La pitiriasi versicolor può essere favorita da condizioni che modificano l’ambiente cutaneo e facilitano la proliferazione della Malassezia.

I fattori più comuni sono:

  • caldo;
  • umidità;
  • sudorazione abbondante;
  • pelle grassa o seborroica;
  • clima tropicale o caldo-umido;
  • attività sportiva frequente;
  • indumenti poco traspiranti;
  • creme o oli molto ricchi;
  • familiarità o predisposizione individuale;
  • adolescenza e giovane età adulta;
  • alterazioni della barriera cutanea;
  • condizioni che riducono le difese immunitarie.

La Malassezia tende a proliferare più facilmente nelle aree dove ci sono sebo, sudore e calore. Per questo la pitiriasi versicolor è frequente su schiena, torace, spalle e collo.

Pitiriasi versicolor e sudore

Il sudore è uno dei fattori che può favorire la pitiriasi versicolor, soprattutto quando resta a lungo sulla pelle.

Chi suda molto, pratica sport o indossa indumenti poco traspiranti può creare un ambiente caldo-umido favorevole alla crescita della Malassezia.

Il sudore non è l’unica causa, ma può contribuire a:

  • mantenere la pelle umida;
  • aumentare calore e occlusione;
  • favorire irritazione;
  • rendere più evidenti le chiazze;
  • aumentare la probabilità di recidive.

Se la sudorazione è molto abbondante e ricorrente, può essere utile valutare anche una possibile iperidrosi.

Pitiriasi versicolor e pelle grassa

La Malassezia tende a crescere meglio nelle aree ricche di sebo. Per questo la pitiriasi versicolor può essere più frequente in persone con pelle grassa o seborroica.

Le zone più predisposte sono:

  • schiena;
  • torace;
  • spalle;
  • collo;
  • cuoio capelluto;
  • parte alta delle braccia.

Negli adolescenti e nei giovani adulti la produzione di sebo può essere maggiore, e questo può contribuire a rendere la condizione più frequente in queste fasce d’età.

Questo non significa che la pitiriasi versicolor colpisca solo chi ha pelle grassa, ma la seborrea può essere un fattore favorevole.

Pitiriasi versicolor in estate

L’estate è il periodo in cui la pitiriasi versicolor viene notata più spesso.

I motivi sono diversi:

  • caldo e umidità favoriscono la Malassezia;
  • si suda di più;
  • la pelle resta più spesso coperta da indumenti umidi o costume;
  • si usano oli, solari o creme più ricche;
  • la pelle si abbronza e le macchie diventano più visibili;
  • si pratica più sport o attività all’aperto;
  • mare e piscina possono aumentare attenzione verso l’aspetto della pelle.

La tinea versicolor tende spesso a tornare in clima caldo e umido.

Pitiriasi versicolor e recidive

La pitiriasi versicolor può tornare nel tempo, soprattutto nelle persone predisposte.

Le recidive sono più frequenti quando persistono fattori come:

  • sudorazione intensa;
  • clima caldo-umido;
  • pelle grassa;
  • attività sportiva frequente;
  • uso di prodotti oleosi;
  • mancata prevenzione nei periodi a rischio;
  • interruzione precoce del trattamento;
  • difficoltà a trattare aree estese come schiena e torace.

La ricorrenza della tinea versicolor è comune. Il ritorno delle macchie non significa sempre diagnosi sbagliata o trattamento inutile. Può indicare una predisposizione individuale che richiede prevenzione e controlli nei periodi più critici.

Perché le macchie restano anche dopo la cura

Uno degli aspetti più importanti da spiegare è che le macchie possono restare visibili anche dopo che la componente fungina è stata trattata.

Questo succede perché il trattamento antimicotico può ridurre o eliminare la proliferazione della Malassezia, ma la pelle può impiegare tempo a recuperare una pigmentazione uniforme.

Le macchie chiare, in particolare, possono richiedere settimane o mesi per attenuarsi.

Questo è fondamentale per la comunicazione con il paziente:

  • la cura può funzionare anche se il colore non torna subito normale;
  • la ripigmentazione richiede tempo;
  • l’esposizione al sole può rendere il contrasto più evidente;
  • se compaiono nuove chiazze o desquamazione, va rivalutata l’attività del disturbo.

Pitiriasi versicolor e sistema immunitario

La pitiriasi versicolor può essere più frequente o più estesa in alcune condizioni in cui l’equilibrio cutaneo o le difese dell’organismo sono alterate.

Può essere utile prestare attenzione se il disturbo è:

  • molto esteso;
  • ricorrente;
  • resistente ai trattamenti;
  • associato ad altre infezioni cutanee;
  • presente in pazienti fragili;
  • comparso in modo insolito o molto rapido.

In questi casi il dermatologo può valutare se siano presenti fattori predisponenti, terapie in corso o condizioni che favoriscono la proliferazione della Malassezia.

Nella maggior parte dei casi la pitiriasi versicolor è superficiale e non pericolosa. Tuttavia, quando il quadro è molto esteso o ricorrente, una valutazione dermatologica è utile.

Pitiriasi versicolor e prodotti oleosi

Prodotti molto ricchi, oleosi o occlusivi possono favorire un ambiente cutaneo più caldo e lipidico, soprattutto su schiena, torace e spalle.

Nei soggetti predisposti può essere utile fare attenzione a:

  • oli corpo pesanti;
  • creme molto grasse;
  • solari molto ricchi;
  • burri cosmetici;
  • prodotti non adatti a pelle seborroica;
  • applicazione di prodotti occlusivi prima di sport o caldo intenso.

Questo non significa evitare l’idratazione o la protezione solare, ma scegliere texture adatte al proprio tipo di pelle.

Pitiriasi versicolor e sport

Lo sport può favorire la pitiriasi versicolor quando comporta sudorazione intensa, indumenti aderenti o permanenza prolungata con vestiti umidi.

Le zone più coinvolte negli sportivi sono spesso:

  • schiena;
  • torace;
  • spalle;
  • collo;
  • addome superiore.

Per ridurre il rischio di recidive è utile:

  • cambiare indumenti sudati appena possibile;
  • fare una doccia dopo l’attività fisica;
  • asciugare bene la pelle;
  • evitare oli o creme pesanti prima dello sport;
  • scegliere indumenti traspiranti;
  • non restare a lungo con tessuti umidi sulla pelle.

Se insieme alle macchie compaiono anche pustole o brufoli intorno ai peli, è utile distinguere la pitiriasi versicolor da una possibile follicolite.

Pitiriasi versicolor: perché torna ogni estate?

Molti pazienti riferiscono che la pitiriasi versicolor torna ogni estate o sempre nello stesso periodo.

Questo può dipendere da:

  • maggiore sudorazione;
  • aumento di caldo e umidità;
  • pelle più oleosa;
  • uso di solari o oli;
  • indumenti umidi;
  • attività sportiva;
  • abbronzatura che rende più visibili le chiazze;
  • predisposizione individuale.

In questi casi il dermatologo può valutare una strategia preventiva prima dei mesi più caldi, soprattutto nei pazienti con recidive frequenti.

La prevenzione non deve essere improvvisata: l’uso ripetuto di prodotti antimicotici o detergenti medicati deve essere indicato dal medico, in base al caso specifico.

Fattori che possono far pensare a una recidiva

Si può sospettare una recidiva quando:

  • compaiono nuove macchie su schiena, torace, collo o spalle;
  • le chiazze aumentano nei mesi caldi;
  • c’è lieve desquamazione;
  • le macchie diventano più evidenti dopo il sole;
  • il prurito aumenta con sudore e caldo;
  • il problema è simile a episodi precedenti;
  • le chiazze tendono ad allargarsi o unirsi.

Tuttavia, non tutte le macchie che tornano dopo il sole sono pitiriasi versicolor. Per questo, se il dubbio persiste, è meglio confermare la diagnosi prima di ripetere trattamenti.

Cosa non causa la pitiriasi versicolor

Per evitare confusione, è utile chiarire anche cosa non causa direttamente la pitiriasi versicolor.

La pitiriasi versicolor non dipende semplicemente da:

  • scarsa igiene;
  • contatto casuale con altre persone;
  • mare o piscina in sé;
  • esposizione solare come unica causa;
  • una generica “allergia al sole”;
  • mancanza di crema solare;
  • uso normale di detergenti delicati.

Sole, mare e piscina possono rendere le macchie più evidenti o contribuire al contesto estivo, ma la causa centrale resta la proliferazione della Malassezia in una pelle predisposta.


Quando il contesto aiuta la diagnosi

Il dermatologo può orientarsi meglio se il paziente riferisce:

  • quando sono comparse le macchie;
  • se aumentano in estate;
  • se diventano evidenti dopo il sole;
  • se c’è prurito;
  • se c’è desquamazione;
  • se il problema è già comparso in passato;
  • se si suda molto;
  • se si pratica sport;
  • se si usano oli o prodotti ricchi;
  • se ci sono altre condizioni cutanee;
  • se sono stati già usati antimicotici;
  • se la pigmentazione non si è uniformata dopo trattamenti precedenti.

Queste informazioni aiutano a distinguere pitiriasi versicolor attiva, esiti pigmentari post-trattamento o altre cause di macchie cutanee.


Diagnosi della pitiriasi versicolor

La diagnosi di pitiriasi versicolor è generalmente dermatologica e si basa sull’osservazione delle macchie, sulla sede in cui compaiono e sulla presenza di lieve desquamazione.

Il dermatologo valuta:

  • colore delle macchie;
  • distribuzione su schiena, torace, spalle, collo o braccia;
  • presenza di desquamazione sottile;
  • prurito o assenza di sintomi;
  • peggioramento con caldo e sudore;
  • comparsa dopo l’estate o dopo esposizione solare;
  • eventuali episodi precedenti;
  • trattamenti già utilizzati;
  • presenza di altre micosi o condizioni cutanee.

In molti casi l’aspetto clinico è già molto indicativo. Se però ci sono dubbi, il dermatologo può eseguire esami semplici, come l’osservazione con lampada di Wood o l’esame microscopico di piccole squame cutanee. Mayo Clinic segnala che, in caso di dubbio, il medico può osservare un raschiamento cutaneo al microscopio; anche l’American Academy of Dermatology indica lampada di Wood e scraping cutaneo come strumenti utili per confermare la diagnosi.

Esame con lampada di Wood per pitiriasi versicolor

La lampada di Wood è una luce speciale usata in dermatologia per osservare alcune alterazioni della pelle non sempre visibili a occhio nudo.

Nel caso della pitiriasi versicolor, può aiutare a evidenziare alcune aree interessate e a distinguere la condizione da altre cause di macchie chiare o scure.

Non sempre la lampada di Wood è indispensabile, ma può essere utile quando:

  • le macchie sono poco evidenti;
  • il colore è difficile da interpretare;
  • bisogna distinguere pitiriasi versicolor e vitiligine;
  • le lesioni sono già state trattate;
  • il paziente ha fototipo scuro;
  • le chiazze sono diffuse o recidivanti.

Osservata con lampada di Wood, la tinea versicolor può apparire con una fluorescenza giallo-verdastra.

Esame microscopico delle squame cutanee

Quando serve confermare la diagnosi, il dermatologo può prelevare delicatamente alcune squame superficiali dalla pelle e osservarle al microscopio.

Questo esame può aiutare a identificare la presenza di elementi fungini compatibili con Malassezia.

È un esame semplice e rapido, utile soprattutto se:

  • la diagnosi non è chiara;
  • le macchie non hanno aspetto tipico;
  • il disturbo non risponde ai trattamenti;
  • ci sono recidive frequenti;
  • bisogna distinguere la pitiriasi versicolor da altre micosi o discromie.

La diagnosi di tinea versicolor si basa sull’aspetto clinico e sull’esame con idrossido di potassio, chiamato KOH, di squame cutanee.

Perché non tutte le macchie bianche sono pitiriasi versicolor

Molti pazienti cercano “macchie bianche dopo il sole” pensando subito alla pitiriasi versicolor. In realtà, le macchie chiare o scure sulla pelle possono avere molte cause.

Possono essere dovute a:

  • pitiriasi versicolor;
  • vitiligine;
  • pitiriasi alba;
  • ipopigmentazione post-infiammatoria;
  • macchie solari;
  • melasma;
  • micosi diverse;
  • dermatite seborroica;
  • eritrasma;
  • esiti di irritazioni, ustioni o dermatiti;
  • alterazioni pigmentarie legate all’età o al sole.

La diagnosi corretta è importante perché il trattamento cambia. Una micosi superficiale, una vitiligine, un melasma e una macchia solare non si curano allo stesso modo.

Pitiriasi versicolor o vitiligine?

La vitiligine può essere confusa con la pitiriasi versicolor perché entrambe possono causare macchie chiare sulla pelle.

La differenza principale è che nella vitiligine si ha una perdita più marcata del pigmento, con chiazze spesso bianco-latte, più nette e prive di desquamazione. La pitiriasi versicolor, invece, può presentare macchie chiare ma anche rosate, beige o marroni, spesso con una sottile desquamazione superficiale.

Può far pensare a pitiriasi versicolor quando:

  • le macchie sono su schiena, torace, spalle o collo;
  • c’è lieve desquamazione;
  • il colore non è sempre bianco netto;
  • il disturbo peggiora in estate;
  • ci sono recidive;
  • il prurito è lieve o assente;
  • le chiazze diventano più visibili dopo il sole.

Può far pensare a vitiligine quando:

  • le macchie sono molto bianche;
  • i bordi sono più netti;
  • non c’è desquamazione;
  • sono coinvolti volto, mani, genitali o aree intorno a occhi e bocca;
  • le chiazze tendono ad aumentare nel tempo;
  • sono presenti casi familiari o malattie autoimmuni associate.

Se le macchie sono molto bianche, ben delimitate e non desquamano, è importante distinguere la pitiriasi versicolor dalla vitiligine.

Pitiriasi versicolor o pitiriasi alba?

La pitiriasi alba è una condizione cutanea frequente soprattutto nei bambini e nei ragazzi, spesso associata a pelle secca o dermatite atopica.

Può causare macchie chiare, soprattutto su viso, guance, braccia o tronco. Le chiazze possono essere poco definite, lievemente desquamanti e più evidenti dopo il sole.

Può somigliare alla pitiriasi versicolor, ma ci sono differenze utili:

CaratteristicaPitiriasi versicolorPitiriasi alba
Causa principaleProliferazione di MalasseziaPelle secca/dermatite, più comune nei bambini
Zone frequentiSchiena, torace, spalle, colloViso, guance, braccia
ColoreBianco, rosa, beige, marroneChiazze chiare, spesso poco definite
DesquamazioneSottile, superficialeLieve, spesso associata a secchezza
Età tipicaAdolescenti e adulti giovaniBambini e adolescenti

La distinzione è importante perché la pitiriasi alba non è una micosi e non richiede lo stesso trattamento antimicotico della pitiriasi versicolor.

Nei bambini o nei ragazzi, le macchie chiare sul viso possono dipendere anche da pitiriasi alba o pelle secca, non sempre da pitiriasi versicolor.

Pitiriasi versicolor o macchie solari?

Le macchie solari sono alterazioni della pigmentazione legate all’esposizione cronica ai raggi UV. Possono essere più scure o, in alcuni casi, apparire come piccole aree più chiare.

La pitiriasi versicolor viene spesso notata dopo il sole, ma non è una “macchia solare” in senso stretto. È una micosi superficiale favorita da Malassezia, caldo, umidità e predisposizione individuale.

Può far pensare a pitiriasi versicolor quando:

  • le macchie sono multiple;
  • compaiono su schiena, torace, spalle o collo;
  • c’è lieve desquamazione;
  • il colore è variabile;
  • il problema torna in estate;
  • le chiazze diventano più visibili dopo l’abbronzatura.

Può far pensare a macchie solari quando:

  • le macchie sono su volto, mani, décolleté o aree molto esposte;
  • sono legate a esposizione solare cronica;
  • sono più scure e persistenti;
  • non c’è desquamazione;
  • non cambiano con trattamenti antimicotici.

Se le macchie compaiono soprattutto su volto, mani o décolleté dopo anni di esposizione solare, può essere utile valutare anche le macchie solari.

Pitiriasi versicolor o melasma?

Il melasma è una condizione pigmentaria caratterizzata da macchie marroni o grigio-brunastre, soprattutto sul viso.

Può essere favorito da esposizione solare, predisposizione, ormoni, gravidanza, contraccettivi o fattori individuali. Non è una micosi e non è causato dalla Malassezia.

La pitiriasi versicolor può dare anche macchie brunastre, ma di solito interessa più spesso tronco, schiena, spalle e collo, con possibile lieve desquamazione.

Può far pensare a melasma quando:

  • le macchie sono sul volto;
  • interessano guance, fronte, labbro superiore o mento;
  • sono marroni o grigio-brunastre;
  • peggiorano con il sole;
  • non c’è desquamazione;
  • il quadro è simmetrico.

Può far pensare a pitiriasi versicolor quando:

  • le macchie sono su tronco, schiena, spalle o collo;
  • sono di colore variabile;
  • c’è lieve desquamazione;
  • il disturbo è ricorrente in estate;
  • ci sono chiazze anche più chiare o rosate.

Se le macchie sono marroni, simmetriche e localizzate soprattutto sul viso, può trattarsi di melasma e non di pitiriasi versicolor.

Pitiriasi versicolor o micosi della pelle?

La pitiriasi versicolor è una micosi superficiale, ma non è uguale a tutte le altre micosi della pelle.

Altre micosi, come la tinea corporis, possono presentarsi con chiazze arrossate, pruriginose, desquamanti e spesso con bordo più netto o anulare.

La pitiriasi versicolor, invece, tende a dare macchie di colore variabile, spesso multiple, localizzate soprattutto su tronco, spalle e collo, con desquamazione sottile.

Può far pensare ad altra micosi quando:

  • la chiazza ha forma ad anello;
  • il bordo è più rosso o rilevato;
  • il prurito è più intenso;
  • la lesione si allarga progressivamente;
  • interessa inguine, piedi o zone localizzate;
  • ci sono bordi netti e desquamanti.

Può far pensare a pitiriasi versicolor quando:

  • le chiazze sono numerose;
  • il colore è variabile;
  • la desquamazione è fine;
  • sono coinvolti schiena, torace, spalle e collo;
  • il problema torna con caldo e sudore.

Se le chiazze sono arrossate, pruriginose, ad anello o con bordo desquamante, è utile valutare anche altre infezioni fungine della pelle.

Pitiriasi versicolor o eritrasma?

L’eritrasma è una infezione superficiale causata da batteri del genere Corynebacterium. Interessa spesso le pieghe cutanee, come inguine, ascelle, sotto seno o spazi tra le dita dei piedi.

Può essere confuso con micosi o pitiriasi versicolor quando si presenta con chiazze brunastre, rossastre o desquamanti.

Si può far pensare a eritrasma quando:

  • le chiazze sono nelle pieghe cutanee;
  • interessano inguine, ascelle o sotto seno;
  • hanno colore brunastro o rosso-bruno;
  • c’è lieve desquamazione;
  • il disturbo è persistente;
  • è presente sudore, sfregamento o macerazione.

Può far pensare a pitiriasi versicolor quando:

  • le macchie sono più diffuse su tronco, schiena, spalle o collo;
  • il colore è variabile;
  • il problema si nota dopo il sole;
  • c’è recidiva nei mesi caldi;
  • la desquamazione è sottile.

Se le chiazze brunastre interessano soprattutto inguine, ascelle o pieghe cutanee, il dermatologo può valutare anche un possibile eritrasma.

Pitiriasi versicolor o dermatite seborroica?

La dermatite seborroica e la pitiriasi versicolor hanno un elemento in comune: entrambe possono coinvolgere aree ricche di sebo e possono essere associate alla presenza di Malassezia.

Tuttavia sono condizioni diverse.

La dermatite seborroica tende a causare:

  • arrossamento;
  • desquamazione più evidente;
  • squame giallastre o untuose;
  • prurito;
  • coinvolgimento di cuoio capelluto, sopracciglia, lati del naso, barba, torace.

La pitiriasi versicolor causa soprattutto macchie chiare, scure, rosate o brunastre, spesso con desquamazione più fine e meno infiammazione.

Può far pensare a dermatite seborroica quando:

  • c’è forfora;
  • il cuoio capelluto è coinvolto;
  • sono interessati lati del naso, sopracciglia o barba;
  • le squame sono più evidenti o untuose;
  • prevalgono rossore e prurito.

Può far pensare a pitiriasi versicolor quando:

  • prevalgono macchie di colore variabile;
  • sono coinvolti tronco, schiena, spalle e collo;
  • le chiazze diventano evidenti dopo il sole;
  • il prurito è assente o lieve.

Quando sono presenti forfora, rossore e desquamazione su cuoio capelluto, sopracciglia o lati del naso, può essere utile valutare anche la dermatite seborroica.

Pitiriasi versicolor o follicolite?

La follicolite può essere confusa con alcune forme di micosi o alterazioni cutanee estive, soprattutto quando compaiono su torace, schiena o spalle.

La differenza principale è che la follicolite interessa il follicolo pilifero e tende a manifestarsi con papule o pustole centrate sui peli. La pitiriasi versicolor, invece, provoca soprattutto macchie di colore variabile, con desquamazione fine.

Può far pensare a follicolite quando:

  • ci sono pustole;
  • le lesioni sembrano piccoli brufoli;
  • sono centrate intorno ai peli;
  • c’è dolore o fastidio al tatto;
  • il problema compare dopo sudore, depilazione o abiti stretti.

Può far pensare a pitiriasi versicolor quando:

  • prevalgono macchie chiare, scure o rosate;
  • non ci sono pustole;
  • c’è desquamazione sottile;
  • le macchie sono su schiena, torace, spalle o collo;
  • diventano più evidenti dopo il sole.

Se su schiena o torace compaiono pustole o piccoli brufoli intorno ai peli, può essere utile distinguere la pitiriasi versicolor dalla follicolite.

Pitiriasi versicolor o ipopigmentazione post-infiammatoria?

L’ipopigmentazione post-infiammatoria è una schiaritura della pelle che può comparire dopo irritazioni, dermatiti, ustioni, eczemi, traumi o infiammazioni cutanee.

Può essere confusa con pitiriasi versicolor perché provoca macchie chiare, spesso più evidenti dopo il sole.

La differenza è che nell’ipopigmentazione post-infiammatoria c’è spesso una storia precedente di:

  • dermatite;
  • eczema;
  • irritazione;
  • ustione solare;
  • lesione infiammata;
  • grattamento;
  • trauma;
  • trattamento dermatologico;
  • infezione precedente.

Nella pitiriasi versicolor, invece, le chiazze sono legate alla proliferazione di Malassezia e spesso hanno una lieve desquamazione attiva.

Se le macchie chiare compaiono dopo irritazioni, dermatiti o scottature, può trattarsi di ipopigmentazione post-infiammatoria e non necessariamente di pitiriasi versicolor.

Pitiriasi versicolor o vitiligine: tabella pratica

CaratteristicaPitiriasi versicolorVitiligine
ColoreBianco, rosa, beige, marroneBianco latte/gesso
DesquamazioneSpesso sottileAssente
PruritoAssente o lieveDi solito assente
Zone frequentiTronco, schiena, spalle, colloMani, volto, aree intorno a occhi/bocca, genitali
CausaProliferazione di MalasseziaPerdita autoimmune dei melanociti
Dopo il solePiù evidente per contrasto con abbronzaturaPiù evidente per assenza di pigmento
TerapiaAntimicotici se attivaPercorso dermatologico specifico

Quando fare una visita dermatologica

È consigliabile fare una visita dermatologica quando le macchie cutanee sono nuove, persistenti o difficili da interpretare.

La visita è utile se:

  • le macchie aumentano;
  • compaiono dopo il sole;
  • sono presenti su schiena, torace, collo o spalle;
  • c’è lieve desquamazione;
  • il disturbo torna ogni estate;
  • il prurito è fastidioso;
  • le macchie sono molto bianche o ben delimitate;
  • sono localizzate sul viso;
  • non migliorano con trattamenti già provati;
  • si vuole distinguere pitiriasi versicolor, vitiligine, melasma o macchie solari;
  • il paziente ha fototipo scuro e il contrasto cromatico è molto evidente.

Presso IDE Milano la visita dermatologica permette di osservare le macchie, valutare eventuale desquamazione, confermare la diagnosi e distinguere la pitiriasi versicolor da altre cause di discromia cutanea.

Come prepararsi alla visita

Prima della visita può essere utile annotare alcune informazioni:

  • quando sono comparse le macchie;
  • se sono diventate più evidenti dopo il sole;
  • se sono presenti da settimane, mesi o anni;
  • se il problema è già comparso in passato;
  • se le macchie prudono;
  • se c’è desquamazione;
  • se si suda molto;
  • se si pratica sport;
  • se si usano oli, solari o creme molto ricche;
  • se sono già stati usati antimicotici;
  • se le macchie sono cambiate dopo un trattamento;
  • se ci sono casi familiari di vitiligine o altre patologie cutanee.

Queste informazioni aiutano il dermatologo a capire se si tratta di pitiriasi versicolor attiva, esiti pigmentari, vitiligine, melasma, macchie solari o altre condizioni.


Trattamento della pitiriasi versicolor

Il trattamento della pitiriasi versicolor ha l’obiettivo di ridurre la proliferazione della Malassezia, migliorare la desquamazione e limitare il rischio di recidive.

La terapia dipende da diversi fattori:

  • estensione delle macchie;
  • sede delle lesioni;
  • presenza di prurito o desquamazione;
  • frequenza delle recidive;
  • trattamenti già utilizzati;
  • stagione in cui compare il disturbo;
  • tipo di pelle del paziente.

Nella maggior parte dei casi il trattamento è locale, con prodotti antimicotici applicati sulla pelle. Nelle forme più estese, resistenti o ricorrenti, il dermatologo può valutare terapie diverse. L’American Academy of Dermatology indica che la scelta terapeutica dipende da sede, estensione, spessore delle chiazze e clima; i trattamenti più comuni sono prodotti antimicotici applicati sulla pelle, come shampoo, detergenti, creme o lozioni.

Antimicotici topici

Gli antimicotici topici sono spesso il primo approccio nel trattamento della pitiriasi versicolor.

Possono essere formulati come:

  • creme;
  • lozioni;
  • detergenti;
  • shampoo medicati;
  • soluzioni da applicare sulle aree colpite.

Sono utili soprattutto quando le chiazze sono localizzate o quando interessano aree come torace, schiena, collo, spalle o braccia.

La scelta del prodotto e la durata del trattamento devono essere valutate dal dermatologo, perché una terapia troppo breve, applicata male o non adatta all’estensione delle lesioni può favorire persistenza o recidiva del disturbo.

Anche quando il trattamento funziona, il colore della pelle può non uniformarsi subito. Questo non significa necessariamente che la terapia sia fallita.

Terapia orale: quando può essere valutata

In alcuni casi il dermatologo può valutare una terapia antimicotica per bocca.

Questa opzione può essere presa in considerazione quando:

  • la pitiriasi versicolor è molto estesa;
  • le macchie coinvolgono ampie aree di schiena, torace o collo;
  • le recidive sono frequenti;
  • i trattamenti locali non sono sufficienti;
  • il paziente ha difficoltà ad applicare correttamente prodotti topici su aree molto estese;
  • il quadro clinico lo rende indicato.

La terapia orale non deve essere iniziata autonomamente. Gli antimicotici per bocca possono avere controindicazioni, interazioni farmacologiche o richiedere valutazioni specifiche.

Perché le macchie non spariscono subito dopo la cura

Una delle domande più frequenti riguarda la persistenza delle macchie anche dopo il trattamento.

La pitiriasi versicolor può migliorare dal punto di vista micologico, cioè con riduzione della Malassezia attiva, ma la pelle può impiegare tempo per recuperare un colore uniforme.

Le macchie chiare, in particolare, possono restare visibili per settimane o mesi. La desquamazione fine è un segno di infezione attiva; quando scompare, l’infezione può non essere più in corso, anche se il colore alterato persiste.

Questo è importante perché molti pazienti pensano che la cura non abbia funzionato solo perché la chiazza è ancora visibile. In realtà, dopo il trattamento, la ripigmentazione può essere lenta.

Il colore può tornare più uniforme gradualmente, soprattutto evitando esposizioni solari intense e proteggendo la pelle.

Quanto tempo serve perché la pelle torni uniforme?

Il tempo necessario per recuperare una pigmentazione uniforme varia da persona a persona.

Dipende da:

  • fototipo;
  • estensione delle macchie;
  • durata del disturbo;
  • esposizione al sole;
  • presenza di recidive;
  • risposta individuale della pelle;
  • correttezza del trattamento;
  • eventuale persistenza della desquamazione.

In alcuni casi il miglioramento cromatico avviene in poche settimane. In altri può richiedere diversi mesi.

Prevenzione delle recidive

La pitiriasi versicolor può tornare, soprattutto nelle persone predisposte e nei mesi caldi.

La prevenzione ha l’obiettivo di ridurre le condizioni che favoriscono la proliferazione della Malassezia: caldo, sudore, umidità, pelle grassa e prodotti molto occlusivi.

Può essere utile:

  • fare la doccia dopo sport o sudorazione intensa;
  • asciugare bene la pelle;
  • cambiare indumenti sudati o umidi;
  • scegliere abiti leggeri e traspiranti;
  • evitare oli corpo molto pesanti;
  • preferire prodotti non troppo grassi nelle aree predisposte;
  • evitare di restare a lungo con vestiti o costume bagnati;
  • seguire eventuali indicazioni preventive del dermatologo nei periodi a rischio.

Per ridurre le recidive, è importante fare la doccia dopo attività che fanno sudare, usando abiti larghi in cotone quando il clima è caldo-umido ed evitare prodotti personali che rendono la pelle oleosa.

Pitiriasi versicolor in estate: come comportarsi

In estate la pitiriasi versicolor può diventare più evidente perché la pelle sana si abbronza mentre le aree colpite possono restare più chiare.

Durante i mesi caldi è utile prestare attenzione a:

  • sudorazione intensa;
  • sport con indumenti aderenti;
  • creme solari molto ricche;
  • oli abbronzanti;
  • costume bagnato;
  • doccia dopo mare o piscina;
  • corretta asciugatura della pelle;
  • abbigliamento traspirante;
  • protezione solare.

La protezione solare non cura la pitiriasi versicolor, ma può ridurre il contrasto tra pelle abbronzata e macchie più chiare. Inoltre protegge la pelle da eritemi, scottature e danni solari.

Quando sono presenti anche acne, rosacea o macchie cutanee, può essere utile scegliere una crema solare adatta al tipo di pelle, evitando prodotti troppo pesanti o occlusivi.

Cosa evitare con la pitiriasi versicolor

Alcuni comportamenti possono favorire persistenza, irritazione o recidiva.

È meglio evitare:

  • applicare prodotti antimicotici senza diagnosi certa;
  • interrompere il trattamento prima del tempo indicato;
  • usare oli o creme molto pesanti su schiena, torace e spalle;
  • restare a lungo con indumenti sudati;
  • non asciugare bene la pelle dopo doccia, sport o piscina;
  • esporsi al sole pensando che “asciughi” la micosi;
  • usare scrub aggressivi sulle macchie;
  • ripetere terapie farmacologiche senza controllo medico;
  • confondere tutte le macchie bianche con pitiriasi versicolor.

Il sole non cura la pitiriasi versicolor. Può invece rendere più evidente la differenza di colore tra pelle sana e aree colpite.

Pitiriasi versicolor ricorrente

Quando la pitiriasi versicolor torna spesso, è importante non limitarsi a trattare ogni episodio come se fosse isolato.

La recidiva può essere favorita da:

  • clima caldo-umido;
  • sudorazione abbondante;
  • sport frequente;
  • pelle grassa o seborroica;
  • predisposizione individuale;
  • prodotti troppo oleosi;
  • difficoltà a trattare bene schiena e torace;
  • mancata prevenzione nei mesi caldi.

In questi casi il dermatologo può valutare una strategia preventiva personalizzata, soprattutto prima dell’estate o nei periodi in cui il disturbo tende a ripresentarsi.

La prevenzione è particolarmente importante nei pazienti che ogni anno notano macchie su schiena, torace, collo o spalle dopo il sole.

Pitiriasi versicolor e sole

Il sole non è la causa unica della pitiriasi versicolor, ma può rendere le macchie molto più visibili.

Questo succede perché:

  • la pelle sana si abbronza;
  • le aree colpite possono pigmentarsi meno;
  • il contrasto cromatico aumenta;
  • le macchie chiare diventano più evidenti;
  • il caldo e il sudore possono favorire recidive.

Per questo motivo, chi soffre di pitiriasi versicolor ricorrente dovrebbe curare la prevenzione prima del periodo estivo, non solo dopo la comparsa delle macchie.

La protezione solare resta importante, soprattutto per evitare scottature, macchie post-infiammatorie e peggioramento del contrasto tra zone sane e zone ipopigmentate.


Visita dermatologica per pitiriasi versicolor

La visita dermatologica è utile quando le macchie sono nuove, ricorrenti, estese o difficili da interpretare.

Durante la visita, il dermatologo valuta:

  • colore delle chiazze;
  • distribuzione sul corpo;
  • presenza di desquamazione;
  • eventuale prurito;
  • comparsa dopo sole o sudorazione;
  • recidive estive;
  • trattamenti già eseguiti;
  • possibile diagnosi differenziale con vitiligine, melasma, macchie solari, pitiriasi alba, eritrasma o altre micosi.

In caso di dubbio, possono essere utilizzati strumenti come la lampada di Wood o l’esame microscopico delle squame cutanee, per confermare la presenza di elementi compatibili con Malassezia. La diagnosi corretta evita trattamenti inutili e permette di impostare una terapia più mirata.


Trattamento della pitiriasi versicolor presso IDE Milano

Presso IDE Milano, la valutazione della pitiriasi versicolor parte dall’osservazione clinica delle macchie e dalla storia del paziente.

Il dermatologo può valutare:

  • se le macchie sono compatibili con pitiriasi versicolor;
  • se la micosi è attiva o se restano solo esiti pigmentari;
  • se il quadro è localizzato o esteso;
  • se ci sono recidive stagionali;
  • se è necessario distinguere la condizione da vitiligine, melasma o macchie solari;
  • quale trattamento è più adatto;
  • come prevenire nuovi episodi nei mesi caldi.

Una diagnosi dermatologica è particolarmente utile quando le macchie interessano aree visibili, quando tornano ogni estate o quando non migliorano dopo prodotti già provati.

Quando non aspettare

È consigliabile prenotare una visita dermatologica se:

  • le macchie aumentano rapidamente;
  • le chiazze sono molto bianche e ben delimitate;
  • le macchie compaiono sul viso;
  • c’è prurito intenso;
  • sono presenti arrossamento, croste o secrezioni;
  • le macchie non migliorano dopo trattamenti già usati;
  • il disturbo torna spesso;
  • la diagnosi non è chiara;
  • si sospetta vitiligine, melasma, macchie solari o un’altra micosi;
  • il paziente ha una condizione che riduce le difese immunitarie.

Non tutte le macchie bianche o scure dopo il sole sono pitiriasi versicolor. Una valutazione dermatologica permette di evitare diagnosi errate e trattamenti non adatti.


FAQ sulla pitiriasi versicolor

La pitiriasi versicolor è contagiosa?

La pitiriasi versicolor non è considerata contagiosa nel senso comune del termine. È legata alla proliferazione di Malassezia, un lievito che può essere già presente sulla pelle. Non si trasmette normalmente con una stretta di mano o con il semplice contatto quotidiano.

La pitiriasi versicolor è pericolosa?

No, nella maggior parte dei casi non è pericolosa. È una micosi superficiale della pelle. Può però creare disagio estetico, recidivare e somigliare ad altre condizioni cutanee che richiedono una diagnosi diversa.

Perché viene la pitiriasi versicolor?

Compare quando la Malassezia prolifera più del normale sulla pelle. Questo può essere favorito da caldo, umidità, sudorazione, pelle grassa, clima caldo-umido, predisposizione individuale e prodotti troppo oleosi.

Le macchie bianche dopo il sole sono sempre pitiriasi versicolor?

No. Le macchie bianche dopo il sole possono dipendere anche da vitiligine, pitiriasi alba, ipopigmentazione post-infiammatoria, esiti di dermatiti, macchie solari o altre condizioni. La diagnosi dermatologica è utile quando le chiazze persistono o non sono chiare.

La pitiriasi versicolor prude?

Può prudere, ma spesso il prurito è assente o lieve. Se il prurito è intenso, se ci sono croste, secrezioni, dolore o forte infiammazione, è utile valutare anche altre condizioni cutanee.

Quanto dura la pitiriasi versicolor?

La componente attiva della micosi può migliorare con il trattamento indicato dal dermatologo, ma il colore della pelle può richiedere settimane o mesi per tornare uniforme. La persistenza della macchia non significa sempre che l’infezione sia ancora attiva.

Perché la pitiriasi versicolor torna ogni estate?

Torna spesso nei mesi caldi perché caldo, sudore e umidità favoriscono la proliferazione della Malassezia. Inoltre l’abbronzatura rende più evidente il contrasto tra pelle sana e chiazze più chiare.

Si può prendere il sole con la pitiriasi versicolor?

L’esposizione solare può rendere le macchie più visibili. È importante proteggere la pelle con una crema solare adeguata, evitare scottature e seguire le indicazioni del dermatologo. Il sole non cura la pitiriasi versicolor.

Quale crema usare per la pitiriasi versicolor?

Non esiste una crema valida per tutti. Il trattamento dipende dall’estensione, dalla sede, dalla presenza di recidive e dalla diagnosi. Il dermatologo può indicare prodotti antimicotici topici o, nei casi selezionati, terapie diverse.

La pitiriasi versicolor lascia macchie permanenti?

Di solito le alterazioni del colore migliorano gradualmente. Tuttavia, la ripigmentazione può richiedere tempo, soprattutto dopo l’estate o nelle forme ipopigmentate. Se le macchie persistono a lungo o cambiano aspetto, è utile una valutazione dermatologica.


Visita dermatologica per pitiriasi versicolor a Milano

La pitiriasi versicolor può sembrare una semplice macchia dopo il sole, ma può essere confusa con vitiligine, melasma, macchie solari, pitiriasi alba, eritrasma o altre infezioni fungine della pelle.

Presso IDE Milano è possibile effettuare una visita dermatologica per valutare macchie bianche, rosate, marroni o desquamanti su schiena, torace, collo, spalle, braccia o viso.

Una diagnosi corretta permette di capire se la pitiriasi versicolor è attiva, se sono presenti solo esiti pigmentari e quale trattamento o strategia preventiva è più indicata.

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Fonti scientifiche e informative



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